Carburanti: Bini, allo studio nuovo bando per sostenere le imprese
Dialogo con le associazioni di categoria per ipotesi di
ampliamento dei beneficiari Udine, 2 set - Un confronto con l'intero sistema economico e
produttivo del Friuli Venezia Giulia per fare il punto sulle
misure già attivate contro il caro carburanti e individuare
ulteriori strumenti di sostegno alle imprese. È questo l'obiettivo del tavolo riunito oggi in regione a Udine
dall'assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio
Bini, al quale hanno preso parte i gestori dei distributori di
carburante, i grossisti, le imprese di raffinazione, le Camere di
commercio di Udine-Pordenone e della Venezia Giulia,
Confindustria Udine e Alto Adriatico, le rappresentanze delle
piccole e medie imprese, degli artigiani, delle cooperative,
degli ambulanti e della grande distribuzione organizzata, oltre
ai sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil. "Visto il perdurare dei rincari energetici - ha annunciato Bini -
la Regione sta valutando l'emanazione di una seconda misura
regionale per il ristoro dei maggiori costi sostenuti per il
carburante, estendendo la copertura a un ulteriore arco
temporale. Per questo, ho voluto riunire attorno allo stesso
tavolo tutti i soggetti che rappresentano il mondo economico e
del lavoro per analizzare l'impatto sul tessuto produttivo e le
necessità per i mesi a venire". L'eventuale nuovo bando sarà oggetto di un affinamento condiviso
con le categorie economiche e farà seguito alla linea ristori
attualmente aperta, con alcuni aggiornamenti. "In particolare -
ha proseguito Bini -, la Regione valuterà l'abbassamento delle
soglie necessarie per accedere al contributo e il superamento
degli ostacoli legati alla cumulabilità tra il sostegno regionale
e il credito d'imposta nazionale, come da richieste emerse dalle
associazioni di categoria". Allo studio anche un possibile ampliamento della platea dei
beneficiari. "L'obiettivo - ha spiegato l'assessore - è non
limitare l'intervento alle sole attività della logistica, ma
estenderlo alle diverse attività produttive che presentano nel
proprio conto economico un'incidenza particolarmente elevata dei
costi del carburante". Il tavolo ha consentito di fare il punto sui tre principali
strumenti attivati dalla Regione. Il bando ristori carburanti ha ricevuto al momento 255 domande,
per un controvalore di 3,94 milioni di euro di contributi
richiesti. Il bando è aperto fino al 15 settembre e le risorse
stanziate ammontano a complessivi 14,4 milioni di euro. "Con le
risorse che presumibilmente avanzeranno da questo primo bando -
ha spiegato Bini -, puntiamo a finanziare la nuova misura allo
studio. L'obiettivo è raggiungere anche quelle imprese che, pur
sostenendo costi significativi per il carburante, oggi non
rientrano pienamente nei criteri". Sul fotovoltaico alle imprese sono stati stanziati 10,5 milioni
di euro per nuovi impianti, potenziamenti e sistemi di accumulo.
Al 21 agosto sono 144 le domande presentate, per una mole di
contributi che supera la dotazione. "La Regione - ha però
assicurato l'assessore - come già dimostrato anche in passato, è
pronta a valutare il rifinanziamento della misura, che scade il
30 settembre, per garantirne la piena copertura". Ai Confidi, invece, sono stati destinati 3 milioni di euro con
l'ultima legge di assestamento per abbattere i costi delle
garanzie e facilitare l'accesso al credito delle imprese colpite
dall'aumento dei costi energetici. L'assessore ha quindi ribadito la volontà della Regione di
mantenere il confronto con le categorie costantemente aperto.
"Stiamo cercando di accompagnare le nostre imprese attraverso una
fase difficile che, purtroppo, non sembra ancora conclusa. Se il
prezzo del carburante dovesse continuare a salire, la Regione
continuerà a esserci e valuterà ulteriori interventi. Il
confronto di oggi serve proprio a non limitarci a fotografare la
situazione attuale, ma a prepararci anche a ciò che potrebbe
accadere nei prossimi mesi".
ARC/SSA/pph
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