Tolmezzo, 31 ago - "Troppo spesso immaginiamo esclusivamente interventi e strumenti di carattere strettamente sanitario per le persone che si trovano a vivere particolari problemi di salute. Le prestazioni farmacologiche, gli interventi chirurgici e l'utilizzo della tecnologia sono ovviamente insostituibili ma in una realtà caratterizzata dalle cronicità, come quella attuale, è normale che la vita prosegua con tutte le sue dinamiche e relazioni. In questo contesto anche la promozione della lettura e il ruolo degli istituti scolastici diventano alleati estremamente importanti per migliorare le condizioni di salute delle persone".
Lo ha sostenuto l'assessore alla Salute Riccardo Riccardi che oggi a Tolmezzo ha partecipato alla sesta edizione della Summer school LeggiAmo 0-18.
Nel corso del panel intitolato "Farmaci, narrazioni e relazioni per riprendersi la vita" il direttore dell'Oncologia radioterapica del Centro di riferimento oncologico di Aviano Maurizio Mascarin, la docente di materie letterarie all'istituto Federico Flora di Pordenone Alessandra Merighi e Mariaelena Porzio della Fondazione Radio Magica hanno parlato dei percorsi di lettura e scrittura dedicati ai pazienti dell'Area giovani del Cro.
Grazie a questa prima esperienza in Italia di cure specializzate per adolescenti e giovani adulti, iniziata nel 2007, i trattamenti clinici di altissima qualità vengono integrati con un supporto psicologico e sociale personalizzato.
"Siamo profondamente grati ai promotori di questo progetto che riesce a intercettare quei bisogni sociali sempre più fondamentali nel nostro Paese e che vanno aggiunti ai percorsi di cura di carattere sanitario - ha sottolineato Riccardi -. Le testimonianze raccolte da questo straordinario lavoro dimostrano come il nostro sistema sanitario debba essere trasformato, superando le resistenze al cambiamento che purtroppo stiamo ancora registrando".
"Rendere queste esperienze strutturali - ha aggiunto l'assessore - metterebbe il nostro sistema sanitario nelle condizioni di crescere ulteriormente e di migliorare la vita delle persone".
Durante l'evento è stato inoltre ricordato che il Cro di Aviano, in collaborazione con l'istituto Flora e l'Azienda sanitaria Friuli Occidentale (Asfo), è partner del progetto "La cultura che cura", inserito nel programma di Pordenone Capitale della Cultura 2027. ARC/RT/,a