50mo sisma: Riccardi, Pordenone protagonista tra memoria e prevenzione
L'assessore alla presentazione del programma di iniziative
incentrate sulla gestione delle disabilità e sulla tutela delle
opere d'arte in emergenza Pordenone, 31 ago - "È giusto e importante che il Pordenonese
si renda protagonista del ricordo del terremoto del 1976,
soprattutto nella fase di settembre che è nella memoria di tutti
per le sue conseguenze, perché sebbene questo territorio non
abbia subito lo stesso impatto diretto delle zone epicentrali, è
stato parte di quella straordinaria storia di rinascita, capacità
di reazione e strutturazione tecnica proseguita nel tempo, grazie
a competenze, procedure e sinergie collaudate. Il programma
presentato oggi si inserisce nel quadro delle iniziative per il
cinquantesimo anniversario del sisma, introducendo elementi
innovativi di approfondimento: l'attenzione alle disabilità in
emergenza, aspetto culturalmente e materialmente fondamentale, e
la tutela dei beni culturali, un ambito in cui il Friuli ha fatto
scuola". Con questa riflessione l'assessore regionale alla Protezione
civile, Riccardo Riccardi, è intervenuto in municipio a Pordenone
alla presentazione di "La Memoria che Protegge", un percorso di
cerimonie, conferenze ed esercitazioni organizzato dal Comune
dall'11 al 27 settembre. "In occasione della mia visita ai nostri volontari impegnati nel
ripristino della normalità dopo l'alluvione a Forlì, monsignor
Corazza ci tenne a ringraziarmi, fuori dalla biblioteca storica,
per l'eccezionale preparazione dei nostri ragazzi, capaci di
applicare tecniche altamente qualificate nella salvaguardia di
migliaia di volumi di un patrimonio prezioso. È la dimostrazione
di come il nostro sistema evolva, cresca e si arricchisca
compiendo un'analisi critica, ampliando i propri interventi per
perseguire la sua missione principale: assistere chi è colpito
nei momenti di difficoltà" ha spiegato Riccardi. A illustrare il programma, che coinvolgerà tutti i 50 gruppi
comunali e oltre 200 volontari, sono stati il sindaco Alessandro
Basso, l'assessore comunale alla Protezione civile Mattia Tirelli
e il coordinatore comunale Fabio Braccini, alla presenza del
viceprefetto Andrea Celsi. Le iniziative prenderanno il via venerdì 11 settembre alle 20.30
alla Sala Degan con una conferenza dedicata ai protocolli di
tutela del patrimonio artistico. Lunedì 14 settembre si terrà
l'approfondimento normativo e tecnico sulla gestione delle
disabilità durante l'esodo d'emergenza. L'esercitazione sismica "Orcolat" entrerà nel vivo venerdì 25
settembre, coinvolgendo le scuole cittadine in prove di
evacuazione che avranno come plesso di riferimento la primaria
Gabelli. Il Comune di Pordenone assumerà direttamente il coordinamento
organizzativo dell'esercitazione, lavorando in collaborazione con
la Protezione civile regionale, i Vigili del fuoco e la Croce
Rossa, insieme agli altri soggetti coinvolti. L'obiettivo sarà
attivare e verificare sul campo le procedure previste in caso di
emergenza sismica e il coordinamento tra le diverse componenti
chiamate a intervenire. Nel fine settimana del 26 e 27 settembre le attività si
sposteranno in piazza XX Settembre, dove la cittadinanza potrà
sperimentare percorsi realistici all'interno di speciali "tende
fumo" per apprendere le tecniche di orientamento e cimentarsi in
un'escape room sul rischio sismico ideata dalla Croce Rossa.
Verranno inoltre mostrate tecnologie d'avanguardia, come i droni
della Protezione civile abbinati alle unità cinofile per la
ricerca di persone scomparse, oltre a dimostrazioni di messa in
sicurezza dei beni culturali e alla simulazione del Centro
operativo comunale coordinato dal sindaco.
ARC/EP/ma
50mo sisma: Riccardi, Pordenone protagonista tra memoria e prevenzione