L'assessore alla cerimonia nella Casa di comunità spoke di Manzano Udine, 2 dic - "Oggi abbiamo onorato la memoria di un uomo che ha segnato profondamente la vita di Manzano. Il dottor Leonardo Tavagnacco era un medico e, soprattutto, un membro autentico della sua comunità: il vicino di casa che tutti vorrebbero, un riferimento umano prima ancora che professionale". Con queste parole l'assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, è intervenuto questo pomeriggio alla cerimonia di scoprimento della targa dedicata al medico di medicina generale Leonardo Tavagnacco, scomparso qualche mese fa, ospitata nella Casa di comunità spoke di Manzano. L'iniziativa è stata promossa dall'Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale (Asufc) rappresentata dal direttore generale Denis Caporale. Alla cerimonia erano presenti il sindaco di Manzano, Piero Furlani, insieme ad amici, colleghi, familiari e ai molti cittadini che hanno voluto testimoniare la propria gratitudine. Accanto alla moglie Paola, ai figli Samuele e Matteo, e alla sorella Flavia, la comunità si è raccolta per ricordare un medico che ha unito competenza e profondo impegno civico. Durante il periodo Covid, il dottor Tavagnacco si era impegnato con la squadra comunale nella gestione delle attività vaccinali, contribuendo all'organizzazione del punto vaccinale allestito nella palestra, in un momento cruciale per la sicurezza sanitaria del territorio. La cerimonia si è conclusa con la benedizione della targa da parte di monsignor Nino Rivetti, che ha ricordato con parole di affetto il concittadino, sottolineando il vuoto lasciato dalla sua scomparsa e il legame profondo con la comunità. Riccardi ha ribadito il valore dell'omaggio: "La grande partecipazione dimostra quanto il dottor Tavagnacco fosse parte viva di questa comunità. Ha svolto il suo ruolo con dedizione, umanità ed esempio, lasciando un segno che continua a parlare a tutti noi. È un riconoscimento giusto e profondamente sentito". L'assessore ha infine richiamato il significato del suo impegno: "Figure come la sua rappresentano un modello di prossimità e responsabilità che ispira la sanità territoriale e ne incarna la missione. Il suo esempio rimane un patrimonio per l'intero territorio". ARC/PT/al