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23.05.2026 17:35

Salute: Riccardi, cooperazione centrale nella gestione sociosanitaria

L'assessore all'assemblea dell'Idealservice
Udine, 23 mag - "La sfida della cronicità e della non autosufficienza non può essere affrontata con modelli organizzativi superati o con, al momento, necessarie esternalizzazioni basate sulla mera prestazione economica. È necessario un salto di qualità verso un partenariato pubblico-privato dove la cooperazione sia protagonista, entrando nell'intelligenza del governo del sistema. Solo trasformando la cultura della risposta, in un'alleanza che veda anche nel terzo settore un interlocutore, potremo rafforzare quella legittimazione dell'economia sociale di mercato che per troppo tempo è stata ridotta e a volte accantonata".
Lo ha detto a Martignacco l'assessore regionale alla Salute e politiche sociali Riccardo Riccardi intervenendo nel corso dell'assemblea dei soci della cooperativa Idealservice.
Come ha spiegato il rappresentate della Giunta regionale riferendosi all'attività della cooperativa, i risultati economico-finanziari presentati, dall'incremento del valore della produzione alla solidità del patrimonio netto, testimoniano un'azione di gestione importante e una tenuta strutturale non scontata. "Ma il valore più significativo di questi dati - ha aggiunto Riccardi - risiede in ciò che rappresentano: il capitale umano e le persone sono il vero motore dei traguardi raggiunti, in piena coerenza con la cultura del sistema cooperativo".
Secondo Riccardi, il valore di questa organizzazione sta proprio nell'aver mantenuto fede alle proprie radici, facendosi carico di processi decisionali onerosi che spesso vengono accantonati in altre logiche di mercato.
"Oggi - ha sottolineato l'assessore - la sfida principale per la politica e per il mondo del lavoro riguarda la disponibilità e la competenza di quel capitale umano che vediamo ridursi in termini qualitativi e numerici. È un tema che tocca profondamente il sistema dei servizi primari e che evidenzia una responsabilità del Paese: per troppo tempo abbiamo considerato il capitale umano un elemento secondario su cui investire, dalla scuola alla pubblica amministrazione, fino alla sanità. Sbagliando".
In questo contesto, come ha rimarcato Riccardi, il sistema cooperativo ha saputo spesso supplire alle carenze del pubblico, rispondendo a bisogni crescenti in momenti di grande tensione sociale.
"La nostra storia regionale, segnata dalla lezione del terremoto di cinquant'anni fa, ci insegna che la solidarietà è un elemento di competitività - ha concluso -: siamo una terra che ha saputo rialzarsi grazie alla coesione e alla dignità di un popolo che ha sempre affiancato ai diritti i propri doveri". ARC/GG/ma