Udine, 20 feb - "La casa diventa un elemento centrale della
pianificazione urbanistica: stiamo lavorando a un approccio di
lungo periodo che considera l'abitare non solo come bene privato
oggetto di compravendita, ma come componente strategica delle
politiche pubbliche. La casa pubblica è sempre più necessaria,
soprattutto per quella fascia "grigia" di popolazione che ha
bisogno di un sostegno e per rispondere anche alle situazioni di
emergenza, come standard essenziale delle nostre città e dei
nostri paesi".
Lo ha affermato l'assessore regionale alle Infrastrutture e
territorio, Cristina Amirante, oggi a Udine al convegno "Casa Fvg
2026: rigenerare, valorizzare, abitare. Il futuro del patrimonio
immobiliare in Friuli Venezia Giulia: strategie, incentivi e
soluzioni per proprietari, professionisti e imprese", promosso da
Uppi Fvg, Ance Fvg, Confartigianato Fvg e Fimaa Confcommercio
Fvg, in collaborazione con la Regione.
"Questa è una vera rivoluzione culturale, accompagnata da misure
già attive: penso agli interventi di ristrutturazione e
rigenerazione energetica previsti dalla legge regionale 8/2025,
per cui abbiamo stanziato risorse anche quest'anno e attiveremo
nuovi bandi, e a tutte le linee di sostegno, dall'edilizia
sovvenzionata a quella convenzionata, in capo ad Ater. Il tema
della casa è centrale per il futuro del nostro territorio e per
la coesione delle nostre comunità" ha affermato l'assessore.
Nel corso dell'incontro sono state illustrate le principali
novità regionali in materia di urbanistica ed edilizia, le linee
di sviluppo del futuro Piano regionale di governo del territorio
e l'evoluzione della normativa di settore, con particolare
riferimento agli strumenti previsti dalla legge regionale 8/2025
per il recupero e la riqualificazione del patrimonio edilizio
esistente. Al centro dell'attenzione anche il futuro delle
politiche regionali per la casa, chiamate a rispondere a una fase
di profonda trasformazione.
"Abbiamo messo a punto misure che danno una spinta concreta ai
proprietari affinché mettano a disposizione gli alloggi a canone
calmierato, attraverso contratti disciplinati dalla norma e
controllati dai Comuni. I 39 milioni stanziati hanno già
finanziato la realizzazione di 650 alloggi e abbiamo attivato
ulteriori risorse - circa una trentina di milioni - che
consentiranno lo scorrimento della graduatoria, attiva fino al
2027" ha aggiunto Amirante.
L'assessore ha poi sottolineato che "il lavoro che stiamo
portando avanti punta a coinvolgere sempre di più anche le
imprese, perché possano realizzare interventi di mercato
riservando, grazie al sostegno di fondi pubblici, quote dedicate
ad alloggi a canone sostenibile. È una responsabilità condivisa
che rafforza l'intero sistema territoriale".
Il patrimonio immobiliare del Friuli Venezia Giulia è infatti
interessato da dinamiche strutturali che stanno cambiando il modo
di abitare: l'invecchiamento degli edifici, la crescita della
domanda di alloggi in affitto, la mobilità di lavoratori e
studenti, l'aumento delle fragilità sociali e la necessità di
affrontare la transizione energetica. In questo contesto, molte
abitazioni risultano oggi di fatto "bloccate": non sfitte per
scelta, ma non più rispondenti agli standard energetici e
funzionali richiesti, con costi di riqualificazione spesso
difficilmente sostenibili per i piccoli proprietari.
ARC/SSA/al
L'assessore regionale alle Infrastrutture e territorio, Cristina Amirante, oggi a Udine al convegno "Casa Fvg 2026".