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19.02.2026 19:28

Scuola: Rosolen, ex caserma via Rossetti Ts polo per didattica futura

Dibattito in VI Commissione. Si lavorerà per step con primo lotto da 21,5 mln già finanziato
Trieste, 19 feb - L'ex caserma Vittorio Emanuele III di via Rossetti rappresenta "la più grande opportunità che il sistema scolastico ha davanti in questo momento e non potrà trasformarsi in un mero contenitore di succursali. Sarà quindi un polo che guarda alle esigenze della formazione e della didattica del futuro".
Lo ha ribadito oggi l'assessore regionale all'Istruzione, Alessia Rosolen, intervenendo insieme al collega di Giunta Pierpaolo Roberti ai lavori della VI Commissione consiliare dedicati al futuro campus scolastico e polo sportivo scolastico e universitario nell'area dismessa di Trieste.
Entrando nel merito, l'assessore ha evidenziato come la riqualificazione della zona, abbandonata per molti anni, sia stata avviata con una delibera di indirizzo che ne definisce obiettivi e funzioni, con l'intento di rispondere ai bisogni del territorio e di immaginare la scuola nella sua evoluzione. "Non esistono più - ha sottolineato Rosolen - scuole novecentesche concepite come semplici contenitori. Oggi abbiamo bisogno di spazi completamente diversi, aperti oltre l'orario scolastico, con laboratori centrali non solo per la didattica ma anche per l'intero sistema della formazione e dell'alta formazione, dai percorsi di Istruzione e formazione professionale, ai percorsi post diploma".
L'esponente dell'esecutivo Fedriga ha chiarito che l'ex caserma non diventerà la sede di tutte le succursali cittadine, ricordando inoltre la necessità di rivedere il dimensionamento scolastico, non più adeguato alle esigenze didattiche attuali. Inoltre, ha parlato di un percorso per step temporanei, compresa l'individuazione di una "scuola polmone" che potrà ospitare istituti interessati da interventi di adeguamento sismico.
Il progetto all'interno dell'ex caserma punta a garantire una presenza costante nell'area, anche attraverso l'insediamento al suo interno della sede dell'Agenzia regionale per il diritto allo studio. L'operazione consentirà di liberare spazi nelle case dello studente e prevede la realizzazione di uno studentato da 50 posti per coloro che frequentano la facoltà di Medicina, in posizione baricentrica rispetto agli ospedali di Cattinara e Maggiore.
Per il primo lotto, relativo alla fascia alta del comprensorio e all'intervento universitario (uffici Ardis e studentato), sono già disponibili 21,5 milioni di euro, con una prima tranche già erogata. Il cronoprogramma degli interventi si estende fino al 2031, in considerazione dell'ampiezza dell'area e della complessità delle opere.
"Non stiamo pensando a una soluzione tampone per l'oggi - ha concluso Rosolen - ma a un progetto che duri nel tempo, che risolva i problemi attuali e, soprattutto, risponda alle esigenze degli studenti di domani". ARC/AL/gg