Dibattito in VI Commissione. Si lavorerà per step con primo lotto
da 21,5 mln già finanziato
Trieste, 19 feb - L'ex caserma Vittorio Emanuele III di via
Rossetti rappresenta "la più grande opportunità che il sistema
scolastico ha davanti in questo momento e non potrà trasformarsi
in un mero contenitore di succursali. Sarà quindi un polo che
guarda alle esigenze della formazione e della didattica del
futuro".
Lo ha ribadito oggi l'assessore regionale all'Istruzione, Alessia
Rosolen, intervenendo insieme al collega di Giunta Pierpaolo
Roberti ai lavori della VI Commissione consiliare dedicati al
futuro campus scolastico e polo sportivo scolastico e
universitario nell'area dismessa di Trieste.
Entrando nel merito, l'assessore ha evidenziato come la
riqualificazione della zona, abbandonata per molti anni, sia
stata avviata con una delibera di indirizzo che ne definisce
obiettivi e funzioni, con l'intento di rispondere ai bisogni del
territorio e di immaginare la scuola nella sua evoluzione. "Non
esistono più - ha sottolineato Rosolen - scuole novecentesche
concepite come semplici contenitori. Oggi abbiamo bisogno di
spazi completamente diversi, aperti oltre l'orario scolastico,
con laboratori centrali non solo per la didattica ma anche per
l'intero sistema della formazione e dell'alta formazione, dai
percorsi di Istruzione e formazione professionale, ai percorsi
post diploma".
L'esponente dell'esecutivo Fedriga ha chiarito che l'ex caserma
non diventerà la sede di tutte le succursali cittadine,
ricordando inoltre la necessità di rivedere il dimensionamento
scolastico, non più adeguato alle esigenze didattiche attuali.
Inoltre, ha parlato di un percorso per step temporanei, compresa
l'individuazione di una "scuola polmone" che potrà ospitare
istituti interessati da interventi di adeguamento sismico.
Il progetto all'interno dell'ex caserma punta a garantire una
presenza costante nell'area, anche attraverso l'insediamento al
suo interno della sede dell'Agenzia regionale per il diritto allo
studio. L'operazione consentirà di liberare spazi nelle case
dello studente e prevede la realizzazione di uno studentato da 50
posti per coloro che frequentano la facoltà di Medicina, in
posizione baricentrica rispetto agli ospedali di Cattinara e
Maggiore.
Per il primo lotto, relativo alla fascia alta del comprensorio e
all'intervento universitario (uffici Ardis e studentato), sono
già disponibili 21,5 milioni di euro, con una prima tranche già
erogata. Il cronoprogramma degli interventi si estende fino al
2031, in considerazione dell'ampiezza dell'area e della
complessità delle opere.
"Non stiamo pensando a una soluzione tampone per l'oggi - ha
concluso Rosolen - ma a un progetto che duri nel tempo, che
risolva i problemi attuali e, soprattutto, risponda alle esigenze
degli studenti di domani".
ARC/AL/gg
L'assessore Alessia Rosolen e il collega di Giunta Pierpaolo Roberti durante la seduta di VI Commissione