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19.02.2026 19:20

50mo sisma: Riccardi, professioni tecniche preziose per prevenzione

Udine, 19 feb - Unire le competenze tecniche per superare i "silos verticali" e costruire un sistema di prevenzione realmente orizzontale.
È questo l'obiettivo delineato dall'assessore regionale alla Salute con delega alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, durante l'incontro operativo svoltosi a Palazzo Florio con i rappresentanti dei sette ordini e collegi delle professioni tecniche.
L'incontro, propedeutico al convegno tecnico-scientifico organizzato dall'Ateneo friulano "Dal terremoto del Friuli alla resilienza territoriale", previsto nel programma per il 50mo anniversario del sisma, ha coinvolto ingegneri, architetti PPC (Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori), geologi, geometri, periti industriali, periti agrari, dottori agronomi e forestali.
Aperto dal prorettore dell'Università di Udine Andrea Cafarelli e dal prorettore vicario Giorgio Alberti, con interventi - tra gli altri - di Stefano Grimaz, titolare della Cattedra Unesco in Sicurezza intersettoriale per la riduzione dei rischi di disastro e la resilienza dell'Università di Udine e responsabile scientifico della Scuola di alta formazione sulla resilienza, l'incontro ha posto le basi metodologiche e scientifiche del convegno in programma a giugno.
L'iniziativa mira a trasformare l'esperienza della ricostruzione friulana in strumenti operativi capaci di coprire l'intero ciclo dei disastri: dalla pianificazione alla gestione dell'emergenza fino alla ricostruzione post-evento.
"Il programma per il 50° anniversario del sisma, al di là degli aspetti celebrativi, si fonda su capisaldi chiari: trasformare la memoria storica della ricostruzione in indirizzi operativi e strumenti concreti di prevenzione. Le nostre direttrici puntano a un approccio metodologico proiettato al futuro, in linea con gli obiettivi dell'Agenda 2030, per consolidare una sinergia stabile tra Protezione civile, Università e professionisti", ha spiegato Riccardi presentando significato, iniziative e partner delle celebrazioni.
"Dal 1994 a oggi abbiamo avuto nove emergenze nazionali e in questa regione si è investito un miliardo di euro in opere: senza quell'investimento i danni sarebbero stati ben più gravi" ha aggiunto.
Muovendo dalla riflessione sulla stesura del Piano di prevenzione sanitaria, che impegna la Regione a fare tesoro dell'esperienza dell'emergenza Covid, l'esponente della Giunta ha evidenziato come l'apporto di ordini e professionisti sarà fondamentale per elaborare un piano capace di integrare le diverse competenze tecniche in un'ottica di sistema.
"È un'occasione culturale molto importante per adottare strumenti di pianificazione e prevenzione che non si limitino alla singola competenza ma tengano conto della complessità delle relazioni: lo sforzo è quello di superare i silos verticali delle discipline per costruire una prevenzione realmente orizzontale", ha concluso Riccardi.
Nel corso dell'incontro il professor Grimaz ha presentato la scheda di riflessioni e proposte per la resilienza territoriale, che sarà distribuita agli aderenti agli ordini e ai collegi professionali coinvolti come materiale preparatorio al convegno.
In quella sede ogni portavoce illustrerà la propria esperienza professionale, alimentando un confronto tecnico che si concluderà con una tavola rotonda finalizzata alla redazione di un manifesto e di un documento di indirizzo condiviso per la gestione dei rischi. ARC/EP/gg