Udine, 19 feb - Unire le competenze tecniche per superare i
"silos verticali" e costruire un sistema di prevenzione realmente
orizzontale.
È questo l'obiettivo delineato dall'assessore regionale alla
Salute con delega alla Protezione civile, Riccardo Riccardi,
durante l'incontro operativo svoltosi a Palazzo Florio con i
rappresentanti dei sette ordini e collegi delle professioni
tecniche.
L'incontro, propedeutico al convegno tecnico-scientifico
organizzato dall'Ateneo friulano "Dal terremoto del Friuli alla
resilienza territoriale", previsto nel programma per il 50mo
anniversario del sisma, ha coinvolto ingegneri, architetti PPC
(Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori), geologi, geometri,
periti industriali, periti agrari, dottori agronomi e forestali.
Aperto dal prorettore dell'Università di Udine Andrea Cafarelli e
dal prorettore vicario Giorgio Alberti, con interventi - tra gli
altri - di Stefano Grimaz, titolare della Cattedra Unesco in
Sicurezza intersettoriale per la riduzione dei rischi di disastro
e la resilienza dell'Università di Udine e responsabile
scientifico della Scuola di alta formazione sulla resilienza,
l'incontro ha posto le basi metodologiche e scientifiche del
convegno in programma a giugno.
L'iniziativa mira a trasformare l'esperienza della ricostruzione
friulana in strumenti operativi capaci di coprire l'intero ciclo
dei disastri: dalla pianificazione alla gestione dell'emergenza
fino alla ricostruzione post-evento.
"Il programma per il 50° anniversario del sisma, al di là degli
aspetti celebrativi, si fonda su capisaldi chiari: trasformare la
memoria storica della ricostruzione in indirizzi operativi e
strumenti concreti di prevenzione. Le nostre direttrici puntano a
un approccio metodologico proiettato al futuro, in linea con gli
obiettivi dell'Agenda 2030, per consolidare una sinergia stabile
tra Protezione civile, Università e professionisti", ha spiegato
Riccardi presentando significato, iniziative e partner delle
celebrazioni.
"Dal 1994 a oggi abbiamo avuto nove emergenze nazionali e in
questa regione si è investito un miliardo di euro in opere: senza
quell'investimento i danni sarebbero stati ben più gravi" ha
aggiunto.
Muovendo dalla riflessione sulla stesura del Piano di prevenzione
sanitaria, che impegna la Regione a fare tesoro dell'esperienza
dell'emergenza Covid, l'esponente della Giunta ha evidenziato
come l'apporto di ordini e professionisti sarà fondamentale per
elaborare un piano capace di integrare le diverse competenze
tecniche in un'ottica di sistema.
"È un'occasione culturale molto importante per adottare strumenti
di pianificazione e prevenzione che non si limitino alla singola
competenza ma tengano conto della complessità delle relazioni: lo
sforzo è quello di superare i silos verticali delle discipline
per costruire una prevenzione realmente orizzontale", ha concluso
Riccardi.
Nel corso dell'incontro il professor Grimaz ha presentato la
scheda di riflessioni e proposte per la resilienza territoriale,
che sarà distribuita agli aderenti agli ordini e ai collegi
professionali coinvolti come materiale preparatorio al convegno.
In quella sede ogni portavoce illustrerà la propria esperienza
professionale, alimentando un confronto tecnico che si concluderà
con una tavola rotonda finalizzata alla redazione di un manifesto
e di un documento di indirizzo condiviso per la gestione dei
rischi.
ARC/EP/gg
L'assessore regionale Riccardo Riccardi interviene a palazzo Florio a Udine
Riccardi con il prorettore dell’Università di Udine Andrea Cafarelli e il prorettore vicario Giorgio Alberti
L’incontro propedeutico al convegno tecnico-scientifico organizzato dall’Ateneo friulano "Dal terremoto del Friuli alla resilienza territoriale"
La riunione con Ordini e Collegi alla presenza dell'assessore Riccardi