Cultura:Anzil, Pordenonelegge incarna visione della cultura di confine
Il vicegovernatore incontra il Comitato strategico della
Fondazione Pordenone, 19 feb - "Esprimo il mio più sincero apprezzamento
per il lavoro che la Fondazione Pordenonelegge sta svolgendo in
vista della prossima edizione e di quella del 2027. Mi compiaccio
anche per la capacità di interpretare con intelligenza e visione
il tema dei confini, così centrale nell'identità del Friuli
Venezia Giulia. Il confine, per la nostra Regione, non è mai
barriera, ma ponte tra identità diverse, spazio di incontro e di
continua ricerca della libertà. La Fondazione e il Festival
incarnano pienamente questa visione, ponendo la cultura al centro
di un dialogo europeo aperto e contemporaneo". Queste le parole del vicegovernatore della Regione Friuli Venezia
Giulia con delega alla Cultura, Mario Anzil, pronunciate oggi a
Pordenone nel corso dell'incontro con il Comitato di
coordinamento strategico della Fondazione, presieduto da
Michelangelo Agrusti. Durante la riunione è stato fatto il punto sullo stato di
avanzamento dell'organizzazione della 27ª edizione del Festival,
in programma nel settembre 2026. La manifestazione continuerà a
proporsi come "Festa del libro e della libertà", mantenendo la
propria vocazione nell'interpretare i grandi temi dell'attualità
internazionale e a collocarsi idealmente "sull'uscio della
storia", con uno sguardo attento ai mutamenti geopolitici e
culturali. Sono stati inoltre illustrati alcuni progetti in fase di sviluppo
per l'edizione 2027, che assumerà un carattere speciale nell'anno
in cui Pordenone sarà Capitale italiana della Cultura. Un
appuntamento che rappresenterà un'occasione strategica per
valorizzare ulteriormente la vocazione culturale del territorio e
l'esperienza consolidata del Festival. Anzil ha ribadito il compiacimento della Regione per la capacità
della Fondazione di realizzare la visione del Friuli Venezia
Giulia quale "cultura nel cuore dell'Europa": una cultura di
libertà, capace di tenere insieme identità anche lontane, di
farsi ponte tra differenze e strumento di amicizia tra i popoli.
"È particolarmente significativo - ha aggiunto l'esponente della
Giunta - che queste idee trovino concreta attuazione nelle
progettualità future del Festival. La Regione conferma il proprio
convinto sostegno alle iniziative che promuovono una cultura
sempre capace di innovare e sorprendere". Nel suo intervento, il vicegovernatore ha inoltre sottolineato
l'importanza che la Fondazione possa consolidare e sviluppare, in
sinergia con la Regione, anche un ruolo di vera e propria agenzia
culturale al servizio del territorio, contribuendo
all'organizzazione di ulteriori eventi strategici. "È
fondamentale - ha concluso Anzil - che si consolidi una sinergia
stabile tra Regione, istituzioni locali e territori per costruire
un brand culturale condiviso, capace di durare nel tempo.
L'esperienza maturata da Pordenonelegge rappresenta un patrimonio
prezioso e una piattaforma strategica su cui continuare a
investire per il futuro della nostra comunità regionale".
ARC/LIS/gg
Il vicegovernatore Mario Anzil (primo da sinistra al tavolo) durante l'incontro del Comitato di coordinamento strategico della Fondazione Pordenonelegge
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