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19.02.2026 14:14

Cultura:Anzil, Pordenonelegge incarna visione della cultura di confine

Il vicegovernatore incontra il Comitato strategico della Fondazione
Pordenone, 19 feb - "Esprimo il mio più sincero apprezzamento per il lavoro che la Fondazione Pordenonelegge sta svolgendo in vista della prossima edizione e di quella del 2027. Mi compiaccio anche per la capacità di interpretare con intelligenza e visione il tema dei confini, così centrale nell'identità del Friuli Venezia Giulia. Il confine, per la nostra Regione, non è mai barriera, ma ponte tra identità diverse, spazio di incontro e di continua ricerca della libertà. La Fondazione e il Festival incarnano pienamente questa visione, ponendo la cultura al centro di un dialogo europeo aperto e contemporaneo".
Queste le parole del vicegovernatore della Regione Friuli Venezia Giulia con delega alla Cultura, Mario Anzil, pronunciate oggi a Pordenone nel corso dell'incontro con il Comitato di coordinamento strategico della Fondazione, presieduto da Michelangelo Agrusti.
Durante la riunione è stato fatto il punto sullo stato di avanzamento dell'organizzazione della 27ª edizione del Festival, in programma nel settembre 2026. La manifestazione continuerà a proporsi come "Festa del libro e della libertà", mantenendo la propria vocazione nell'interpretare i grandi temi dell'attualità internazionale e a collocarsi idealmente "sull'uscio della storia", con uno sguardo attento ai mutamenti geopolitici e culturali.
Sono stati inoltre illustrati alcuni progetti in fase di sviluppo per l'edizione 2027, che assumerà un carattere speciale nell'anno in cui Pordenone sarà Capitale italiana della Cultura. Un appuntamento che rappresenterà un'occasione strategica per valorizzare ulteriormente la vocazione culturale del territorio e l'esperienza consolidata del Festival.
Anzil ha ribadito il compiacimento della Regione per la capacità della Fondazione di realizzare la visione del Friuli Venezia Giulia quale "cultura nel cuore dell'Europa": una cultura di libertà, capace di tenere insieme identità anche lontane, di farsi ponte tra differenze e strumento di amicizia tra i popoli. "È particolarmente significativo - ha aggiunto l'esponente della Giunta - che queste idee trovino concreta attuazione nelle progettualità future del Festival. La Regione conferma il proprio convinto sostegno alle iniziative che promuovono una cultura sempre capace di innovare e sorprendere".
Nel suo intervento, il vicegovernatore ha inoltre sottolineato l'importanza che la Fondazione possa consolidare e sviluppare, in sinergia con la Regione, anche un ruolo di vera e propria agenzia culturale al servizio del territorio, contribuendo all'organizzazione di ulteriori eventi strategici. "È fondamentale - ha concluso Anzil - che si consolidi una sinergia stabile tra Regione, istituzioni locali e territori per costruire un brand culturale condiviso, capace di durare nel tempo. L'esperienza maturata da Pordenonelegge rappresenta un patrimonio prezioso e una piattaforma strategica su cui continuare a investire per il futuro della nostra comunità regionale". ARC/LIS/gg