Mercoledì 10 dicembre 2025, ore 10.00–12.00
Aula magna ISIS “Galilei-Cossar”, via Puccini 22, Gorizia
Si terrà il
momento conclusivo del progetto di Formazione scuola-lavoro (ex PCTO)
“Alla scoperta delle Ville Venete in Friuli Venezia Giulia – Palazzo Attems Petzenstein a
Gorizia: dalla visita virtuale all’App”, un’iniziativa che unisce la valorizzazione del
patrimonio culturale regionale con l’innovazione digitale e metodologie didattiche attive.
Il progetto ha coinvolto studenti e docenti di cinque Istituti scolastici del Friuli Venezia
Giulia:
Attraverso attività di ricerca, documentazione e sviluppo multimediale, gli studenti hanno
realizzato una
visita virtuale del Palazzo Attems Petzenstein di Gorizia, dedicata alla scoperta delle
Ville Venete del Friuli Venezia Giulia.
Il percorso ha rappresentato anche una significativa esperienza di
Service Learning, che ha consentito agli studenti di mettere le proprie competenze al
servizio della comunità, contribuendo alla valorizzazione di un bene culturale di grande rilievo
come
Palazzo Attems Petzenstein.
Grazie a questa esperienza, i ragazzi hanno potuto sviluppare competenze digitali,
comunicative e collaborative, rafforzando al contempo il legame tra scuola, territorio e patrimonio
culturale.
Durante l’incontro saranno presentati i risultati del progetto e le esperienze maturate, con
testimonianze dirette dei protagonisti e un confronto sul ruolo educativo dei percorsi di
orientamento e delle esperienze di alternanza scuola-lavoro nella valorizzazione della cultura
locale.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle attività regionali di orientamento e di
promozione delle competenze trasversali, promosse grazie alla collaborazione tra
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Centri di Orientamento Regionali,
Ufficio Scolastico Regionale per il Friuli Venezia Giulia,
ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia,
Istituto Regionale per le Ville Venete e
Associazione Ville Venete.
L’evento rappresenta un’importante occasione per condividere buone pratiche di cooperazione tra scuola, istituzioni e territorio, confermando come la formazione possa essere strumento di conoscenza, cittadinanza attiva e tutela del patrimonio culturale.