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17.02.21

Agenzia Entrate: per le partite IVA cumulo dei contributi per COVID-19

Chi possiede i requisiti per la fruizione dei contributi, può beneficiare delle agevolazioni del Decreto Ristori pur avendo già percepito quelle previste dal Decreto Cura Italia.

L’Agenzia delle Entrate comunica che è possibile cumulare i contributi a fondo perduto previsti dal Decreto Cura Italia e dal Decreto Ristori (risposta all’interpello n. 104 dell’11 febbraio 2021, con chiarimenti in tema di cumulabilità tra le misure agevolative previste dai decreti legati all'emergenza Covid-19).

Il Decreto Cura Italia, infatti, prevedeva un’indennità per il mese di marzo 2020, pari a 600 euro, diretta ai liberi professionisti titolari di partita IVA e ai lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa (D.L. 18/2020, convertito con modificazioni dalla L. 27/20).

Anche il successivo Decreto Rilancio aveva stanziato contributi a fondo perduto, riportando però un’esplicita previsione normativa che vietava il cumulo con l’agevolazione del Decreto Cura Italia (D.L. 34/2020, convertito con modificazioni dalla L. 77/2020).

Tale previsione è assente invece nel Decreto Ristori, con cui è stato stanziato un ulteriore contributo a fondo perduto per sostenere gli operatori dei settori economici interessati dalle misure restrittive (D.L. 137/2020).