Cos'è la CTE e cosa finanzia

Gli ambiti di intervento della CTE sono molti, ma i progetti devono avere un comune denominatore: offrire soluzioni ai problemi e alle sfide che riguardano in maniera trasversale le diverse regioni dell’Unione Europea, attraverso azioni sinergiche, condivisione di idee, scambio di buone pratiche e collaborazioni strategiche  volte a favorire la crescita e lo sviluppo dei territori.

Per l'attuale periodo di programmazione 2014-2020, per la prima volta nella storia della Politica di Coesione Europea è stato adottato un Regolamento specifico riguardante azioni di CTE sostenute dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR). Le azioni di cooperazione 2014-2020 sono sostenute dal FESR attraverso tre componenti chiave: cooperazione transfrontaliera, cooperazione transnazionale e cooperazione interregionale. 

Per ogni singolo programma rientrante nell'obiettivo della CTE sono definiti - quali Stati Membri - regioni e aree geografiche che possono presentare proposte progettuali a valere sulle proprie risorse.

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La cooperazione transfrontaliera - INTERREG A

A beneficiare delle risorse della cooperazione transfrontaliera - chiamata anche INTERREG A - sono le regioni "NUTS III". NUTS (acronimo di Nomenclature d'Unités Territoriales Statistiques) è il sistema di classificazione territoriale standardizzato a livello europeo. Nel caso dell'Italia le aree NUTS III coincidono con le Province, le aree NUTS II sono le Regioni e NUTS I sono le macroaree: Nord-Ovest, Nord-Est, Centro, Sud e Isole.

Delle 60 aree transfrontaliere individuate in Europa, otto di queste coinvolgono l'Italia:
- due con la Francia (una marittima che comprende Liguria, Toscana e Sardegna e una di entroterra, che include la provincia di Torino, quella di Cuneo, quella di Imperia e la Val d’Aosta)
- una con l’Austria, una con la Svizzera, una con la Croazia, una con la Slovenia, una con la Grecia e una con Malta

Il concetto di area transfrontaliera per l'attuale Programmazione 2014-2020 non si applica solo alle regioni confinanti via terra, ma anche a quelle unite dal mare. La cooperazione transfrontaliera fra regioni limitrofe mira a promuovere lo sviluppo regionale integrato:
- fra regioni che hanno confini marittimi e terrestri in due o più Stati Membri
- fra regioni confinanti con almeno uno Stato Membro e un Paese extra UE 

Di seguito i Programmi di cooperazione transfrontaliera che coinvolgono la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia per la Programmazione in corso.

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La cooperazione transnazionale - INTERREG B

I programmi transnazionali - noti anche come Programmi INTERREG B - hanno la finalità di favorire una migliore cooperazione regionale su territori transnazionali più estesi, promuovendo approcci integrati e condivisi su problematiche comuni.

I Programmi di cooperazione transnazionale individuati per l’Italia riguardano quattro macro-aree principali: l’Europa centrale, il Mediterraneo, lo Spazio Alpino e l’area Adriatico-Ionica.

Di seguito i Programmi di cooperazione transnazionale che coinvolgono la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia per la Programmazione in corso.

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La cooperazione interregionale - INTERREG C

La cooperazione interregionale - nota come INTERREG C - ha la peculiare caratteristica di coinvolgere tutti gli Stati Membri dell’Unione Europea (oltre Norvegia, Svizzera, Islanda e Liechtenstein) e di rafforzare l'efficacia della Politica di Coesione attraverso:

- lo scambio di esperienze e buone pratiche in vista del loro trasferimento nei Programmi Operativi nell'ambito dell'Obiettivo "Investimenti per la crescita e l'occupazione", nei Programmi di CTE e nelle politiche regionali (Programma INTERREG  EUROPE)
- lo scambio di esperienze per il trasferimento e la diffusione di buone prassi in relazione allo sviluppo urbano sostenibile, inclusi i collegamenti tra aree urbane e rurali (Programma URBACT III)
- l'analisi delle tendenze di sviluppo in relazione agli obiettivi della coesione territoriale, inclusi gli aspetti territoriali della coesione economica e sociale, e uno sviluppo armonioso del territorio dell'Unione Europea tramite gli studi, la raccolta dei dati e altre misure (Programma ESPON).

Di seguito i Programmi di cooperazione interregionale che coinvolgono la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia per la Programmazione in corso.

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CTE: cosa prevede la nuova Programmazione 2021-2027

Il 2018 ha visto l’avvio del percorso a livello europeo della Programmazione della Politica di Coesione per il periodo 2021-2027, iniziato il 2 maggio 2018 con la pubblicazione di un pacchetto di misure nelle quali si è delineato il prossimo Quadro Finanziario Pluriennale (QFP). Successivamente, il 29 maggio 2018, sono state pubblicate le proposte regolamentari della Commissione europea, tra cui la proposta di Regolamento recante disposizioni specifiche per l'Obiettivo "Cooperazione Territoriale Europea (INTERREG)" sostenuto dal FESR e dagli strumenti di finanziamento esterno (COM (2018) 374).

La Commissione europea, per il nuovo periodo di programmazione, ha proposto una serie di rilevanti cambiamenti ora al vaglio del Consiglio e del Parlamento europeo (cosiddetto trilogo). Innanzitutto, in luogo degli 11 Obiettivi Tematici, la Commissione propone che la nuova Politica di Coesione 2021-2027 concentri le risorse nei seguenti cinque Obiettivi di Policy:

OP 1 - Europa più intelligente attraverso la promozione di una trasformazione economica innovativa e intelligente;
OP 2 - Europa più verde e a basse emissioni di carbonio attraverso la promozione di una transizione verso un’energia pulita ed equa, di investimenti verdi e blu, dell’economia circolare, dell’adattamento ai cambiamenti climatici e della gestione e prevenzione dei rischi;
OP 3 - Europa più connessa attraverso il rafforzamento della mobilità e della connettività regionale tramite le tecnologie dell’informazione e della comunicazione;
OP 4 - Europa più sociale attraverso l’attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali, sostenendo l’occupazione, l’inclusione sociale ed un equo accesso alla sanità;
OP 5 - Europa più vicina ai cittadini attraverso la promozione dello sviluppo sostenibile e integrato delle zone urbane, rurali e costiere e delle iniziative locali.

In seno al negoziato in corso, nella seduta del 30 novembre 2018 del Consiglio Affari Generali “Coesione” del Consiglio europeo e nella seduta del 16 gennaio 2019 del Parlamento europeo, sono state riconfermate le componenti della CTE previste per il periodo 2014-2020 con alcune varianti.
Pertanto, il quadro aggiornato delle componenti è il seguente:

- INTERREG  A - cooperazione transfrontaliera (marittima e terrestre)
- INTERREG  B - cooperazione transnazionale
- INTERREG  C - cooperazione interregionale
- INTERREG  D - cooperazione delle regioni ultra-periferiche

Nel corso del 2020 prosegue il confronto tecnico tra Commissione europea, Consiglio europeo e Parlamento europeo (cosiddetto trilogo) sul pacchetto di proposte regolamentari afferenti la Politica di Coesione la cui approvazione (prevista entro metà o fine 2020) è strettamente collegata all'approvazione del QFP per il periodo 2021-2027.

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