commercio e terziario

Ulteriori contributi a sostegno degli operatori economici danneggiati da COVID-19 - Ampliamento beneficiari

FAQ -

La valutazione del fatturato medio mensile va fatta da ogni singolo beneficiario, eventualmente supportato dal professionista di riferimento, in relazione alla natura giuridica del soggetto richiedente e al rispettivo regime contabile. Come principio generale andranno prese a riferimento la somma dei corrispettivi mensili e/o la somma delle operazioni rilevanti a fini iva.

La perdita di fatturato va stimata raffrontando i dodicesimi di fatturato del periodo 01/03/2019 – 29/02/2020 con la media mensile (dodicesimi) di fatturato realizzata nel periodo 01/03/2020 – 28/02/2021.
Se l’impresa ha iniziato la propria attività dopo il 01/03/2019, la media del periodo va ricavata dividendo il fatturato dalla data di effettivo inizio dell’attività al 29/02/2020 per i mesi di attività.
Per esemplificare, se l’impresa ha registrato un fatturato complessivo nel periodo 01/03/2019 – 29/02/2020 pari a 120.000,00€, il suo fatturato medio mensile sarà pari a 10.000,00€
Se la medesima impresa, nel periodo 01/03/2020 – 28/02/2021, ha registrato un fatturato pari a 84.000,00€, il fatturato medio mensile sarà di 7.000,00€, con una perdita, rispetto al fatturato medio del periodo precedente, di 3.000,00€ pari al 30%. L’impresa pertanto avrà diritto al contributo.
Ove l’impresa avesse iniziato la propria attività nel mese di giugno 2019, il fatturato medio mensile sarebbe stato pari a 120.000,00€ / 8 mesi = 15.000,00€ e, per avere diritto a contribuzione, dovrebbe aver registrato nel periodo 01/03/2020 – 28/02/2021 un fatturato medio mensile uguale o inferiore a 10.500,00€.
 

La stagionalità non rileva, il divisore è comunque 12. Fa eccezione solo il caso di effettivo avvio dell’impresa in data successiva al 01/03/2019, nel qual caso la media va stimata usando come divisore il numero di mesi intercorrenti tra la data di inizio attività e il 29/02/2020.

Il fatturato da considerare è quello riferito esclusivamente alle attività svolte in Regione Friuli Venezia Giulia.

Il fatturato da considerare è quello complessivo dell’impresa riferito alle attività svolte in regione.

No, le mensilità sono sempre considerate “interi”. In questo caso il mese di aprile, con fatturato parziale legato all’avvio dell’attività dopo il 1° del mese, non va considerato.

In questo caso l’impresa, ai fini dell’ammissibilità a contribuzione, è esentata dall’a utocertificare il calo del fatturato.

Innanzitutto si ricorda che SONO ESENTATI dall’autocertificare il calo fatturato le imprese/i soggetti iscritti agli albi ed elenchi già individuati in base all’Avviso approvato con DGR 378 del 2021/i lavoratori autonomi che hanno avviato l’attività dal 01.01.2020 in poi e risultano ancora attivi all’atto di presentazione della domanda.
Tale requisito va considerato tenuto conto dei due periodi indicati ai fini del calcolo del fatturato medio (periodo 01/03/2019 – 29/02/2020 e periodo 01/03/2020 – 28/02/2021).
 

La verifica operata in fase istruttoria viene operata sulla visura camerale dell’impresa ove si riporta la data di inizio attività. Si conferma quindi che, ai fini della presentazione della domanda, il riferimento formale per definire il momento temporale in cui un’impresa va considerata attiva è la data di avvio attività come risultante dalla visura camerale.

Sono gli alberghi con sede nei comuni interamente montani così come individuati dall’allegato A alla LR 33/2002 come modificato dalla L.R. 21/2019.
Dalla categoria sono esclusi gli alberghi aventi sede nei 16 comuni solo parzialmente montani ovvero: Caneva, Capriva del Friuli, Cividale del Friuli, Cormons, Faedis, Fogliano Redipuglia, Gemona del Friuli, Gorizia, Monfalcone, Mossa, Povoletto, Ronchi dei Legionari, San Lorenzo Isontino, Spilimbergo, Tarcento, Trieste.
Per una maggiore evidenza si rinvia comunque alla cartografia regionale pubblicata al seguente url:
 

https://www.regione.fvg.it/rafvg/export/sites/default/RAFVG/economia- Imprese/montagna/FOGLIA31/allegati/Cartografia_territorio_montano_quadro_insieme.pdf   
 

Nel caso di più alberghi gestiti dalla stessa impresa il numero di posti letto da considerare è costituito dal solo numero di posti letto riferito alla sede o unità locale oggetto del contributo indicata in domanda.

Vanno presi in considerazione solo i posti letto dell’albergo e non di altre strutture che non risultano strettamente alberghiere, perciò il campeggio non ha rilievo ai fini del computo della fascia contributiva.

No, l’ATECO di riferimento è quello attribuito all’impresa nel Registro delle Imprese alla data di presentazione della domanda. Non possono essere prese in considerazione variazioni di ATECO con effetto retroattivo.

No, l’ATECO di riferimento è quello attribuito all’unità locale e/o sede operativa nella Regione FVG così come risultante dal Registro delle imprese alla data di presentazione della domanda.

Il regime normativo di riferimento prevede che per poter beneficiare dell’aiuto le medie/grandi imprese non dovevano trovarsi al 31/12/2019 nello stato di “impresa in difficoltà” ai sensi del regolamento generale di esenzione per categoria. Il requisito per le micro/piccole imprese non è richiesto, ma è comunque prevista la condizione di non aver ricevuto aiuti per il salvataggio e la ristrutturazione , riconducibili al seguente elenco (fatti salvi eventuali aiuti individuali):
1. SA.58790: regime statale disciplinato dal DL 34/2020 (cd “Decreto Rilancio”), art. 43, rivolto in particolare al salvataggio e alla ristrutturazione di imprese titolari di marchi storici di interesse nazionale;
2. SA.41898: LR 18/2004 art. 16, rivolto a imprese che producono, trasformano e commercializzano prodotti agricoli
 

Nel caso di specie, il richiedente può presentare un’unica domanda riferita a una delle due unità locali e quindi in domanda deve indicare il n. posti letto della specifica struttura per la quale fa domanda. Coerentemente, in domanda va indicata la specifica unità locale per la quale si richiede il contributo.

Il fatturato da considerare è quello complessivo dell’impresa riferito alle attività svolte in regione. Ai fini del calcolo del fatturato vanno presi in considerazione tutti i codici ATECO riferiti alle attività svolte, siano essi o meno ammissibili a contribuzione in base all’Allegato A alla DGR 378/2021.

Le attività di agriturismo sono necessariamente connesse alle attività delle aziende agricole e vengono, in via eccezionale, ammesse a contributo solo per la parte di attività che fa riferimento alle competenze in materia turistico-ricettiva e commerciale, di competenza della Direzione attività produttive e turismo.
Il calcolo di contrazione di fatturato, in questo specifico caso, va perciò fatto prendendo a riferimento unicamente le attività connesse ai codici ATECO 55.20.52 e 56.10.12.
 

L’art. 2, comma 14 dell’Avviso Allegato 3 alla DGR 606 del 23 aprile 2021, dispone che I lavoratori autonomi, ai fini della ammissibilità a contribuzione devono autocertificare di aver subito una perdita di fatturato uguale o superiore al 30%”. L’autocertificazione della perdita di fatturato è pertanto requisito di ammissibilità a contribuzione.
Si precisa che l’inciso “in ogni caso”, come riportato al punto 16 del bando, è riferito all’i ntensità del contributo che, per i lavoratori autonomi, non viene diversificata in relazione all’A TECO dichiarato e che si conferma per tutti pari a euro 700,00.
 

Come previsto dalla disciplina regolante la procedura contributiva, in generale sono esentati dall’autocertificare il calo fatturato le imprese/i soggetti iscritti agli albi ed elenchi già individuati in base all’Avviso approvato con DGR 378 del 2021/i lavoratori autonomi che hanno avviato l’attività dal 01.01.2020 in poi e risultano ancora attivi all’atto di presentazione della domanda.
Fra le dichiarazioni sostitutive di certificazioni e atto notorio che il richiedente deve autocertificare in fase di domanda ai sensi del DPR 445/2000, consapevole delle responsabilità penali derivanti dal rilascio di dichiarazioni mendaci e della conseguente decadenza dei benefici concessi sulla base di una dichiarazione non veritiera, vi è anche quella riferita al fatto che l’a ttività economica, in conseguenza del perdurare della situazione pandemica e dei conseguenti provvedimenti nazionali di restrizione o chiusura delle attività, ha subito una significativa contrazione con conseguente perdita del fatturato uguale o superiore al 30%, registrata ponendo a raffronto l’importo medio mensile del fatturato prodotto nei periodi annuali 1/3/2019-29/2/2020 e 1/3/2020-28/2/2021.
Ciò posto, si rimanda alla valutazione del dichiarante che presenta domanda e autocertifica quindi i propri requisiti ai fini dell’ammissibilità, se nel caso specifico riguardante la propria attività, sussista o meno la fattispecie della continuità di impresa (sia dal punto di vista oggettivo che soggettivo), con conseguente ricaduta sulla modalità di calcolo del fatturato e anche sull’eventuale venir meno dell’obbligo di autocertificare il calo medesimo.
 

Si conferma che il codice 93.19.99 è fra quelli ammissibili in base alla Tabella allegato 2 alla DGR 606/2021, in corrispondenza al quale, se il soggetto richiedente risulta essere iscritto al registro imprese, si prevede una contribuzione pari a euro 1200,00.
Si ricorda che, in base alla disciplina definita dal bando in allegato 3 alla DGR 606/2021, se in possesso di uno dei codici riportati negli Allegati 1 e 2 alla stessa DGR 606/2021, possono presentare domanda tutti i lavoratori autonomi attivi alla data di presentazione della domanda (senza distinzione rispetto alla data di avvio attività), titolari di partita IVA, con domicilio fiscale in regione FVG. Per tutti questi soggetti è previsto un contributo pari a euro 700,00 a prescindere dal rispettivo codice ATECO.
Quindi, il lavoratore autonomo, se in possesso dei requisiti previsti dal bando, beneficerà in ogni caso di un contributo pari a euro 700,00. Sono esentati dall’autocertificare il calo di fatturato i lavoratori autonomi che hanno avviato attività dal 1° gennaio 2020 in poi.
 

Si ricorda che in base all’Avviso allegato 3 alla DGR 606/2021, non possono beneficiare dei contributi che verranno concessi a valere sulla presente linea:
- i soggetti beneficiari dei ristori a valere sul canale contributivo approvato con la DGR 378/2021 in attuazione della stessa LR 1/2021;
- i soggetti beneficiari dei ristori ai sensi della LR 9 febbraio 2021, n. 2 (Misure di sostegno e per la ripartenza dei settori cultura e sport e altre disposizioni settoriali).
In ordine al primo alinea, si intende che non possono beneficiare di contributo sulla presente Linea i soggetti che hanno percepito un contributo sulla linea precedente (attivata con DGR 378/2021) chiusa lo scorso 29 marzo. Si rimanda alla consultazione degli elenchi parziali dei soggetti valutati come ammissibili a finanziamento sulla linea chiusa, pubblicati sulla relativa pagina tematica. Entro il corrente mese la procedura verrà chiusa anche con la individuazione dell’e lenco finale delle pratiche dei richiedenti valutate come non favorevoli.
Quindi, chi ha percepito il contributo sulle linee COVID anno 2020 (gestite dalla Direzione attività produttive e turismo) può presentare nuovamente domanda a valere sulla presente linea e quindi può beneficiare di ulteriore contribuzione, se in possesso dei requisiti previsti dall’A vviso allegato 3 alla DGR 606/2021. Chi ha presentato domanda sull’ultima linea (DGR 378/2021) e risulta aver beneficiato su questa di contribuzione, qualora presentasse nuova domanda sulla attuale, anche se il suo codice attività è fra quelli riportati nelle tabelle allegati 1 e 2 alla DGR 606/2021, NON può beneficiare di ulteriore contributo. Si ricorda che con l’attuale Linea si è approvato un ampliamento della platea dei beneficiari, anche prevedendo la possibilità di inoltrare domanda ai soggetti che hanno avviato la propria attività dal 1.1.2020 in poi. Con la DGR 378/2021 si ammettevano, invece, solo i soggetti che risultavano attivi al 23.2.2020. In quella fase quindi, sulla base del plafond finanziario a disposizione, si “escludevano” le imprese di più recente costituzione.
Pertanto, non è ostativo alla percezione del contributo sulla linea contributiva attuale il fatto di aver meramente presentato una domanda a valere sulla linea da ultimo chiusa al 29 marzo u.s., bensì il fatto di aver effettivamente beneficiato di contribuzione.
In ordine al secondo alinea, si intende che non possono beneficiare di contributo sulla presente Linea i soggetti che hanno percepito un contributo sulla linea avviata a inizio anno dalla Direzione cultura e sport (cfr DGR 281/2021).
 

Chi non ha mai presentato domanda nelle precedenti misure COVID gestite dalla Direzione attività produttive e turismo (anno 2020 e anno 2021), per disattenzione, errato calcolo di calo del fatturato o altro, pur in possesso dei requisiti (ATECO e calo di fatturato), può presentare domanda sulla presente linea solo se in possesso dei requisiti richiesti ora dall’Avviso allegato 3 alla DGR 606/2021.

ultimo aggiornamento: Monday 03 May 2021