L’intervento prevede che i beneficiari conducano delle superfici a pascolo all’interno delle zone svantaggiate della Regione così come delimitate ai sensi della direttiva 75/273/CEE mantenendo un carico di bestiame (specie bovina, bufalina, equidi, ovina, caprina e cervidi) non inferiore a 0,4 e non superiore a 1,4 UBA per ettaro di superficie pascolata per il periodo di pascolamento.
Inoltre, i beneficiari devono garantire una durata minima del periodo di pascolamento non inferiore a 75 giorni all’anno e possedere l’iscrizione sul Sistema Informativo Veterinario (BDN).
I beneficiari sono agricoltori ed altri gestori del territorio.