Il tipo di intervento prevede che i beneficiari abbiano l’obbligo di non coltivare a mais più del 20% della SAU aziendale sostituendo questa coltura con altre colture, sia a ciclo autunno-vernino che primaverile-estivo. Inoltre, i beneficiari si impegnano ad effettuare la conversione in prato di superfici precedentemente destinate a seminativi al fine di aumentare la biodiversità e la diversità del paesaggio. La conversione può essere effettuata sul 100% della SAU aziendale.
I beneficiari sono agricoltori e altri gestori del territorio che sottoscrivano il contratto per la certificazione per un minimo di 5 anni di intervento.