MISURE URGENTI PER EMERGENZA DA COVID-19

 

Le azioni regionali in materia sono state oggetto della profonda riforma delineata dalla legge regionale 23/2015 (operativa dal 1 gennaio 2016), che ha abrogato la legge regionale 60/1976 e ha previsto la successiva emanazione di un regolamento attuativo per la costituzione del Sistema museale regionale, per il riconoscimento della qualifica di museo a rilevanza regionale e per la definizione dei criteri e delle modalità procedurali da applicare ai fini della concessione dei nuovi contributi destinati al sostegno dei programmi di attività dei musei riconosciuti.
Nelle more della completa attuazione della riforma introdotta dalla richiamata legge regionale 23/2015 e della pubblicazione del primo Elenco di musei e reti museali a rilevanza regionale, l’articolo 48, comma 3 della medesima legge ha disposto la possibilità di procedere al finanziamento di musei multipli, grandi e di interesse regionale individuati con legge finanziaria o con legge di assestamento di bilancio nella misura e con le modalità definite dalle leggi medesime.

 

FINANZIAMENTO AI MUSEI

Di che cosa si tratta 
Nelle more della pubblicazione del primo elenco aggiornato dei musei e delle reti museali a rilevanza regionale, previsto dall' articolo 8, comma 5, della legge regionale 25 settembre 2015, n. 23 (Norme regionali in materia di beni culturali), l'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere contributi ai musei riconosciuti di interesse regionale ai sensi della previgente normativa

Misura del contributo 
I contributi sono concessi in misura pari al 100 per cento della spesa ammissibile a contributo, entro il limite dell’importo individuato dalla legge regionale 10/2020 per ciascun museo.

Spese ammissibili
Sono ammissibili le spese che risultano pertinenti allo svolgimento delle attività dei Musei, che sono generate nel periodo di quindici mesi a decorrere dall'1 gennaio dell'esercizio in corso e che sono sostenute per:
a) la conservazione e il restauro delle collezioni e delle raccolte;
b) lavori di catalogazione e di ordinamento;
c) l'organizzazione e l'allestimento di mostre scientifiche e divulgative;
d) l'attuazione di iniziative culturali e didattiche;
e) la pubblicazione di cataloghi e monografie sul patrimonio e sull'attività del museo;
f) il noleggio o la locazione finanziaria di beni strumentali, con esclusione delle spese per il riscatto degli stessi;
g) l'ordinaria manutenzione degli impianti di riscaldamento e di climatizzazione, delle attrezzature e delle dotazioni tecnologiche delle sedi espositive;
h) il pagamento delle forniture di energia elettrica, gas e acqua e per il pagamento dei servizi di pulizia e di manutenzione dei locali delle sedi espositive;
i) il pagamento dei premi di assicurazione delle collezioni e degli immobili destinati alle sedi espositive;
j) l'impiego di nuove tecnologie digitali e l'installazione di sistemi wi-fi per migliorare la fruizione.
Gli enti gestori di musei privati possono utilizzare i contributi loro concessi per gli oneri relativi alla retribuzione del personale del museo, nel limite massimo del 70 per cento dei contributi medesimi.

Termine per la presentazione della domanda

La domanda di contributo, redatta su modulo appositamente predisposto dall’Amministrazione regionale, deve essere inviata a mezzo posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo cultura@certregione.fvg.it. entro il termine del 19 luglio 2020.

La domanda di contributo deve essere corredata di una relazione illustrativa delle attività svolte o programmate nell'anno in corso e di un prospetto delle relative spese.