PERSONALE: DE ANNA INCONTRA RSU REGIONE FVG
Trieste, 03 giu - Nei prossimi mesi, su indicazione del
presidente Renzo Tondo, la Giunta regionale intende presentare al
Consiglio quattro disegni di legge: due ddl, come oggi ha
illustrato a Trieste l'assessore regionale all'Organizzazione e
Personale Elio De Anna incontrando per la prima volta la Rsu dei
dipendenti della Regione, di rivisitazione delle attuali
normative sull'urbanistica ed il reddito di cittadinanza e
famiglia; altri due dedicati alla semplificazione burocratica ed
ai costi della politica (perché, ha affermato, alcune spese sono
sicuramente "comprimibili").
Nuovi strumenti di legge che di certo vengono a riguardare lo
stesso assetto dell'Amministrazione regionale, anche per quanto
concerne i suoi dipendenti, ha indicato De Anna nella riunione
con i rappresentanti di Cgil, Cisal, Csa, Direr, Ugl e Uil, fermo
restando che il grande obiettivo del Governo regionale resta
quello di una Legge quadro del comparto, partendo da una bozza
già esistente ma che probabilmente ha l'esigenza di alcuni
aggiustamenti e sempre e comunque nell'ottica "irreversibile" -
ha confermato l'assessore - del comparto unico.
Un percorso, questo, sul quale la Rsu - è stato sottolineato -
vuole essere "interlocutore attento e collaborativo".
La strategia dell'attuale Giunta regionale, ha poi rilevato
l'assessore De Anna, si ribadisce non nel semplice affidamento di
deleghe a Comuni e Province ma nel "trasferimento, anche in
accordo con la Rsu, di azioni e funzioni piene" al sistema delle
Autonomie, che necessariamente deve essere accompagnato da un
trasferimento di risorse finanziarie ed umane. Un esempio: gli
Uffici tecnici periferici (si tratta di circa 400/500 persone, ha
precisato De Anna), sulla base di un percorso - contrassegnato
comunque da un costante dialogo - verso le Province, non più
considerato un "ente intermedio" bensì un "ente di area vasta".
In questo contesto di "trasferimento dalla Regione di azioni e
funzioni" è evidente, ha confermato De Anna, che diverrà
prioritaria la valorizzazione ed un riconoscimento alla
professionalità del dipendente regionale, in quanto agli uffici
della Regione spetteranno un ruolo di alta programmazione e di
produzione normativa.
"Penso dunque - ha osservato l'assessore - ad una Regione più
snella e che non mortifichi i suoi dipendenti".
ARC/RM