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La Giunta Regionale


03.08.2018 17:23

Sociale: Riccardi-Roberti, ritorno ambiti per gestire servizi

Sacile, 3 agosto - "Per superare l'urgenza legata alla scadenza di fine dicembre, quando verranno meno le convenzioni in atto, è necessario procedere verso la reintroduzione dei vecchi ambiti con i quali gestire i servizi sociali. Pertanto, al momento, non ci sono strade alternative con le quali far fronte a questa emergenza, pur restando comunque attiva la fase di ascolto per compiere una complessiva riforma degli enti locali".

È questa la strada delineata dal vicegovernatore della Regione, Riccardo Riccardi, e dall'assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, nel corso dell'incontro odierno a Sacile, a palazzo Regazzoni, con i sindaci appartenenti allUunione territoriale intercomunale (Uti) del Livenza, presieduta dal primo cittadino di Caneva, Andrea Gava. Per l'occasione hanno partecipato anche altri sindaci del comprensorio locale (Polcenigo, Brugnera e Sacile) che, pur non facendo parte dell'Uti, presenziano comunque alle riunioni in base a un gentleman agreement raggiunto per la gestione di alcuni servizi in modo integrato.

Dopo l'illustrazione del percorso intrapreso dall'Uti del Livenza nell'individuazione dei macro settori operativi, il confronto si è incentrato principalmente sul tema del servizio socio-sanitario, in particolare sulle modalità di gestione tra le amministrazioni comunali dell'Unione. Pur riconoscendo il lavoro svolto dall'Uti del Livenza e la collaborazione esistente anche con i sindaci che hanno deciso di non aderire all'organismo, su questo argomento la Regione ha definito un percorso che va ad innestarsi nel più complesso processo di revisione della legge regionale sulle Uti.

"Il nostro intento - ha detto Roberti - è porre rimedio a una serie di problemi che l'entrata in vigore della legge ha creato, difficoltà che necessitano di essere superate per non mandare in crisi i servizi con conseguenti ricadute negative nei confronti dei cittadini".

I due esponenti della Giunta regionale hanno evidenziato la volontà di intervenire per gradi, a partire anche dalla gestione dei servizi sociali, nodo che le stesse amministrazioni hanno definito quale uno dei più pressanti al momento.

"Su questo tema - ha detto Riccardi - è bene ritornare all'esperienza del passato; allora le riforme degli enti locali e della salute si parlavano tra loro e tutti i sindaci, siano essi dentro o fuori le Uti, erano in grado di discutere sulle scelte relativamente al servizio sociale da garantire ai loro cittadini".

È un percorso, questo, che Riccardi e Roberti hanno garantito "sarà compiuto senza forzature, ridando però dignità a tutti i sindaci, ascoltando la loro esperienza e le loro esigenze. Sui servizi sociali non si capisce come mai con la riforma delle Uti vi siano Comuni che non possono incidere sulle necessità del proprio territorio. Con il ritorno agli ambiti - hanno concluso - questo problema verrà eliminato". ARC/AL/fc