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La Giunta Regionale


15.06.2018 17:26

Enti locali: Roberti, su Uti interventi urgenti e poi si cambia

Udine, 15 giu - "Tamponare, con interventi urgenti, le storture della legge 26/2014 per poi riformare il sistema dell'ordinamento degli Enti locali che dovrà portare alla ricostituzione di un ente di area vasta con determinate competenze, capace di rappresentare i territori e che sia elettivo per dare responsabilità a chi lo governa". Lo ha detto oggi l'assessore regionale alle Autonomie Locali, Pierpaolo Roberti, incontrando, nella sede della Regione a Udine, sia i rappresentanti dei Comuni non aderenti alle Uti sia quelli che hanno deciso di uscirne (Bertiolo, Monfalcone e Paularo). "I sindaci che ho incontrato - ha evidenziato Roberti - hanno deciso di non aderire alle Unioni territoriali intercomunali imposte dalla precedente Giunta regionale attraverso la legge 26/2014, una scelta che è stata avversata con obblighi e clausole penalizzanti per i Comuni ma soprattutto per i cittadini. Ci sono delle storture alle quali vogliamo mettere mano prima di riformare il sistema dell'ordinamento degli Enti locali ma l'obiettivo ultimo è quello di riscrivere una norma che consideri tutti i cittadini di serie A". L'assessore ha quindi ribadito il convinto no al commissariamento "perché non è la risposta corretta da dare al territorio e perché questa Giunta non vuole imporre nulla dall'alto". Nel corso della riunione sono emerse alcune delle penalizzazioni che hanno subito i Comuni rimasti fuori dalle Uti, a partire dal programma sicurezza fino ai piani triennali per lo sviluppo che hanno riservato risorse esclusivamente alle Unioni.

Sul punto, Roberti ha citato una generalità di Giunta che evidenzia l'intenzione dell'Amministrazione regionale di inserire ulteriori somme già in assestamento di bilancio per ripristinare un corretto equilibrio. "Per consentire uno sviluppo armonico dell'intero sistema Regione-Autonomie locali - ha spiegato l'assessore - risulta opportuno integrare la concertazione che ha portato alla stipula dell'Intesa 2018-20 e stanziare risorse per garantire interventi strategici anche per i territori non considerati nei riparti dell'Intesa e per quelli che hanno già manifestato la volontà di recedere dal vincolo associativo". "Sarà necessario verificare - ha aggiunto Roberti - le risorse disponibili da destinare ai nuovi patti che verranno siglati con i singoli Comuni non aderenti alle Uti in modo da garantire lo stesso identico trattamento che è stato riservato alle Unioni". "Adesso è necessario tamponare le situazioni emergenziali - ha chiarito Roberti - e poi seguirà un'importante fase di ascolto con i singoli sindaci ma anche con Anci e Cal; quest'ultimo organismo andrà rivisto perché non rappresenta i circa 300mila cittadini del Fvg che non appartengono ad alcuna Uti. Si tratta di un'altra stortura che va modificata integrando nel Consiglio una rappresentanza di Comuni che sono fuori dalle Uti e che oggi non sono rappresentati".

Nel ringraziare tutti i sindaci che hanno "scelto liberamente di resistere alla riforma per il bene della propria comunità", l'assessore ha ribadito la filosofia che intende portare avanti, ovvero quella dell'ascolto e della condivisione. "Stiamo valutando l'utilizzo di spazi assunzionali della Regione da trasferire ai Comuni - ha informato Roberti - e quanto agli spazi finanziari stiamo predisponendo una norma per poter consentire ai Comuni di investire utilizzando l'avanzo di gestione. Stiamo inoltre recuperando degli spazi finanziari da destinare ai Comuni che non hanno aderito alle Uti e che non li hanno ricevuti in precedenza dalla Regione proprio perché non facenti parte delle Unioni". ARC/LP/fc