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La Giunta Regionale


08.11.2017 18:13

Ict: Panontin, Regione approva piano industriale Insiel 2018-21

Pordenone, 8 novembre - Erogare servizi a favore della Regione, degli enti locali e della rete sanitaria presente in Friuli Venezia Giulia in sicurezza, continuità e qualità, individuando soluzioni innovative e di semplificazione che favoriscano il rapporto tra pubblica amministrazione e cittadino. Ma anche proporsi come un modello di efficienza, innovazione ed efficacia per qualificarsi come azienda di riferimento nell'Information communication technology (Ict) per il settore pubblico a livello nazionale.

Sono questi due dei principali pilastri che qualificano il piano industriale 2018-21 di Insiel, approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell'assessore competente, Paolo Panontin. Lo strumento contiene le indicazioni sulle linee di sviluppo che la società partecipata dalla Regione intende sviluppare nel prossimo quadriennio nell'ambito dell'Ict. Sono cinque gli obiettivi strategici sui quali si articola il programma. Oltre a consolidare il riposizionamento dell'azienda quale service provider ed aumentare la qualità dei propri servizi con particolare attenzione agli aspetti di continuità, sicurezza e scalabilità, l'azienda intende rendere più efficiente l'organizzazione, garantendo il controllo e la riduzione dei costi.

Inoltre, Insiel supporterà operativamente nel quadriennio la Regione nell'aggregazione e razionalizzazione di infrastrutture e soluzioni informatiche capaci di portare ad una riduzione della spesa ed un aumento della qualità del sistema. Infine l'azienda è intenzionata a qualificarsi come polo strategico nazionale valorizzando, in ambito regionale ed extra-regionale, gli investimenti sulle infrastrutture (rete, data center), le competenze e le soluzioni nei vari settori quali sanità, scuola e attività produttive. Per quanto riguarda alcuni progetti del piano, nel 2018 sarà effettuato l'aggiornamento tecnologico della rete regionale nelle tratte meno recenti, con l'obiettivo di elevare la connettività a minimo 100 Mbps. Verrà poi completata la cessione di parte dell'infrastruttura in fibra ottica agli operatori privati per contribuire alla riduzione del divario digitale.

Gli ospedali della regione saranno collegati con due percorsi indipendenti ad altrettanti nodi della rete al fine di migliorare la connessione dei nosocomi al data center regionale. Quest'ultimo passerà da un unico sito, presente a Trieste, ad un sistema con una sede secondaria a Palmanova; la soluzione garantirà l'assoluta continuità dei servizi mediante disaster recovery e business continuity. Questo sistema ha tutte le caratteristiche per abilitare Insiel come elemento aggregatore regionale e polo strategico nazionale per le infrastrutture. Il servizio al cliente, che già costituisce uno degli elementi qualificanti dell'attività di Insiel, si evolverà inserendo strumenti evoluti e specializzando il proprio personale. È prevista infatti l'introduzione di un It service management software e l'adozione di processi di aiuto a distanza con l'obiettivo di rendere più veloci la ricezione e risoluzione dei problemi segnalati da utenti ed operatori. Il personale sarà poi addestrato per risolvere in diretta le problematiche segnalate, per diminuire i tempi di attesa di coloro che usufruiscono del servizio. "In questa legislatura - spiega Panontin - Insiel si è trasformata, passando dalla produzione di software a service provider e integratore di sistema, qualificandosi come partner Ict della Regione nel processo di profonda trasformazione e digitalizzazione che la Pa ha avviato in attuazione delle linee guida dell'agenda digitale. L'azienda si è focalizzata sull'erogazione dei servizi, sulle competenze progettuali e sulle attività di integrazione; sulla base delle risultanze illustrate da Insiel, ciò ha portato ad un incremento dei progetti nel triennio 2014-17 del valore di 4.3 milioni di euro e ad un'attività di gestione che ha generato un risparmio effettivo per la Pubblica Amministrazione Regionale rispetto al 2014 stimabile in 17.5 milioni di euro, cui si associa una riduzione dei costi di struttura rispetto al 2014 di 1.5 milioni di euro. Il piano 2018-2021 - conclude Panontin - intende completare quanto iniziato in passato ma al contempo lancia nuove sfide. È necessario infatti continuare a migliorare le performance dei risultati economici e, soprattutto, dei servizi erogati al sistema regione-enti locali-sanità". Secondo il presidente di Insiel, Simone Puksic, il piano appena approvato "guarda al futuro digitale del nostro territorio e raccoglie il meglio di questa esperienza, con l'obiettivo di consolidare, valorizzare e sviluppare quanto di buono è stato fatto negli ultimi anni. È un atto concreto di rilancio delle politiche di innovazione regionali, ma anche un riferimento per la riorganizzazione del comparto a livello nazionale."

Per il direttore di Insiel, Franco Conrotto, l'obiettivo del programma 2018-21 "è quello di fare in modo che i nostri interlocutori, ossia Regione, Enti Locali, Sanità e cittadini, colgano la reale efficienza dei servizi, unitamente alla percezione della loro qualità. Intendiamo inoltre qualificarci come polo strategico nazionale, investendo in infrastrutture, sicurezza, innovazione e competenze, in linea con il piano triennale dell'agenzia per l'Italia digitale". ARC/AL/fc