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La Giunta Regionale


21.12.2017 19:47

Cultura: Bolzonello, in Tiere Furlane storia e futuro del territorio

Buttrio (Ud), 21 dicembre - Tiere Furlane è un prodotto editoriale che ha saputo integrarsi con le linee strategiche del piano turistico del Friuli Venezia Giulia ed è ormai un punto di riferimento per la politica promozionale del territorio, oltre che uno strumento per approfondire la storia e indagare le dinamiche future della regione.


È quanto ha sottolineato il vicepresidente del Friuli Venezia Giulia, Sergio Bolzonello, alla presentazione in villa di Toppo Florio a Buttrio del nuovo numero della rivista edita dalla Regione.

Nell'editoriale del numero 27 il vicepresidente ha scelto di focalizzare l'attenzione sulla valenza economica e sociale dei prati.

"Se pensiamo alla Svizzera, fra le prime cose che ci vengono in mente ci sono sicuramente i suoi verdi e curati prati montani: un elemento radicato nella cultura di quel Paese, ma al contempo una delle caratteristiche principali su cui si basa la promozione turistica svizzera. Un esempio valido - ha indicato Bolzonello - perché dimostra come un'azione di manutenzione può far combaciare sensibilità ecologica, attività economica e valorizzazione turistica".

Bolzonello ha ricordato che l'amministrazione regionale fornisce strumenti di sostegno per la zootecnia di qualità, imprescindibile per la vita dei prati, nella consapevolezza che sia una attività economica che andrebbe ripensata con coraggio per rileggere la tradizione alla luce delle nuove necessità.

"Coraggio può significare, ad esempio, che il futuro va progettato in sinergia, mettendo assieme gli operatori turistici con i responsabili dell'agricoltura", ha indicato il vicepresidente.

A illustrare nel dettaglio Tiere Furlane/Terra Friulana, dopo il saluto del sindaco di Buttrio, Giorgio Sincerotto, è stato il coordinatore editoriale della rivista, Enos Costantini.

Nell'ultimo numero i saggi spaziano dall'approfondimento culturale sull'opera del pittore e disegnatore udinese Emilio Caugigh, a quello sulla Cineteca del Friuli di Gemona; dalla storia della vite e del vino nel basso Medioevo friulano, fino a un'originale analisi sul pioniere della vitivinicoltura Giovanni Sbuelz.

La natura delle Valli del Natisone, le cicogne dell'oasi di Fagagna, le piante tintoree, le tecniche di pesca in laguna e un saggio sulla toponomastica "della riconoscenza" sono tra le altre proposte che arricchiscono l'ultima uscita della rivista. ARC/EP