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La Giunta Regionale


31.05.2019 19:26

Economia: Bini, istituti di credito aiutino le imprese del territorio

L'assessore è intervenuto all'assemblea di Confidi Friuli: un sistema virtuoso e invidiato a livello nazionale

Udine, 31 mag - "Nel primo trimestre del 2019 i dati registrano una nuova contrazione dell'erogazione del credito da parte delle banche anche in Friuli Venezia Giulia e a farne le spese per prime sono sempre le Piccole e medie imprese. Per parte sua la Regione in questi anni ha lavorato affinché il sistema dei Confidi Fvg, virtuoso e eccellenza invidiata a livello nazionale, potesse continuare a aiutare in modo importante il nostro sistema di imprese: nell'ultimo decennio l'amministrazione regionale, a prescindere dal colore politico, ha investito 40 milioni sul sistema dei Confidi e continuerà a farlo".

Lo ha sottolineato l'assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, a margine dell'assemblea di Confidi Friuli riunita nella sala Valduga della Camera di Commercio di Pordenone-Udine che ha approvato il bilancio 2018 (importi deliberati a quota 80 milioni, 229 milioni di fidi, 101 milioni di garanzie in essere, 28,3 milioni di patrimonio netto), il primo dopo la fusione di Confidi Friuli e Confidi Pordenone con la costituzione di un soggetto con attività finanziarie per oltre 160 milioni di euro.

Nella sua relazione il presidente Cristian Vida ha rivolto un ringraziamento alla Regione per l'attenzione riservata alla patrimonializzazione del sistema Confidi e l'invito a condividere percorsi normativi che possano aiutare le banche virtuose che operano a favore del territorio e obbligare quelle meno virtuose a accorgersi che se continuano a limitare il credito penalizzeranno il sistema economico e di conseguenza pure sé stesse".

Una sollecitazione che Bini ha raccolto, confermando tutto il sostegno della Regione.

"Agli istituti di credito chiedo uno sforzo maggiore affinché sostengano in maniera importante le Pmi della nostra regione - ha affermato l'assessore -: occorre una battaglia di sensibilizzazione e questa sarà la sfida per i prossimi tre anni". ARC/EP