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Notizie dalla Giunta


28.10.2017 12:52

Alberi monumentali: Santoro, 300mila euro per interventi su 100 piante

Udine, 28 ottobre - Sono un centinaio gli alberi monumentali in tutto il Friuli Venezia Giulia su cui verranno effettuati interventi di salvaguardia per circa 300 mila euro. È il risultato del primo bando regionale che ha messo a disposizione fondi pubblici per iniziative finalizzate alla cura e alla valorizzazione degli alberi monumentali inclusi nell'elenco regionale.

"Abbiamo soddisfatto tutte le domande pervenute", ha annunciato l'assessore regionale alle Infrastrutture e territorio, Mariagrazia Santoro, aprendo i lavori del convegno dedicato alle nuove regole per la cura e la salvaguardia degli alberi monumentali, svoltosi stamattina a Udine, su iniziativa della Regione e rivolto a funzionari pubblici, privati e tecnici del settore.

Le domande, circa una trentina, riguardano alberi monumentali inclusi nell'elenco regionale approvato lo scorso febbraio, che attualmente conta 138 piante di valore storico - paesaggistico. "Nel 2016 abbiamo effettuato un intervento di aggiornamento normativo sulla legge regionale per passare dalla tutela passiva a quella attiva - ha ricordato Santoro - oggi siamo la prima regione in Italia ad aver introdotto un canale contributivo per interventi da parte dei Comuni o dei privati".

Una revisione normativa che per Santoro ha consentito di "mettere a sistema tutti gli aspetti che riguardano questo tema, apparentemente settoriale, ma che invece coniuga elementi naturalistici con fattori simbolici e culturali legati alla natura dei luoghi".

Quello degli alberi monumentali è un settore non esclusivamente "botanico" ma che "mette in campo una serie di altissime professionalità e specializzazioni, di cui fortunatamente la nostra regione è ricchissima" ha evidenziato ancora l'assessore.

Il convegno, organizzato con il sostegno e la collaborazione del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali (Mpaaf), del Ministero dei Beni culturali, dell'Ordine dei dottori Agronomi e forestali e delle Università di Udine e di Padova, è stata l'occasione per riunire alcune di queste professionalità.

L'apertura delle relazioni è stata affidata ad un suggestivo intervento della professoressa Marisa Sestito, già professore ordinario di letteratura inglese presso l'Università di Udine, che ha ripercorso il simbolismo legato agli alberi nella letteratura dall'antichità ai giorni nostri.

Il tema dei grandi alberi ha trovato una collocazione specifica nel Piano Paesaggistico Regionale, di cui ha parlato Stefania Casucci, responsabile dell'area funzionale Paesaggio del Friuli Venezia Giulia per il Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, sottolineando come nel tempo la tutela paesaggistica sia passata da un valore estetico percettivo ad un valore culturale, per assumere infine un valore economico.

Angela Farina, responsabile nazionale del censimento degli alberi monumentali per il Mpaaf, si è soffermata sulle problematiche e le difficoltà collegate all'effettuazione della catalogazione. Per individuare le più importanti problematiche fitosanitarie e meccaniche che interessano i grandi alberi è stato chiamato Lucio Montecchio dell'Università di Padova, titolare della cattedra di patologia vegetale, esperto dei rapporti simbiontici e parassitari tra alberi e funghi ed inventore di un innovativo metodo di trattamento arboreo a basso impatto ambientale (Bite) vincitore di molti premi internazionali sulla ricerca arborea.

Barbara Baldan, prefetto dell'orto botanico di Padova e ordinario di botanica generale, ha illustrato come si possa conservare il germoplasma dei grandi alberi per evitare la perdita di geni antichi e fondamentali per la conservazione di una elevata biodiversità. Il responsabile tecnico addetto al coordinamento del censimento degli alberi monumentali regionali del Servizio paesaggio e biodiversità, Andrea Maroè, ha illustrato le novità della legislazione regionale, implementata dall'operatività impressa dalla nuova linea contributiva.

Infine, Mario Scalet, docente di Management ambientale all'Università di Udine, ha approfondito i contenuti tecnici delle Linee guida per la tutela e la salvaguardia degli alberi monumentali, mentre Monica Cairoli, presidente dell'ordine regionale dei dottori agronomi e forestali, ha valutato la ricaduta occupazionale che questa nuova normativa può creare per il comparto professionale dei giovani forestali e agronomi. ARC/SSA/ep

 
a margine del convegno dedicato a cura e salvaguardia degli alberi monumentali, rilasciate a Udine il 28 ottobre 2017