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Notizie dalla Giunta


13.10.2017 18:17

Grandi Opere: Serracchiani, rapporto con Roma ripreso dopo anni

Udine, 13 ottobre - "Il rapporto con Roma e il rafforzamento delle relazioni internazionali sono stati fondamentali per ridare centralità al Friuli Venezia Giulia e avviare le grandi opere".


Lo ha detto la presidente della Regione, Debora Serracchiani, durante l'intervento che ha tenuto oggi pomeriggio nell'ambito della Construction Conference in corso al Palamostre di Udine, evento promosso da Civiltà di Cantiere con l'associazione nazionale Costruttori edili (Ance) di Udine oltre a Camera di Commercio, Confartigianato e Confindustria del capoluogo friulano.

"Fino a pochi anni fa i rapporti con Roma erano quasi inesistenti - ha affermato la presidente - mentre oggi abbiamo una relazione costante con il Governo e siamo tornati a sederci con autorevolezza al tavolo della Conferenza delle Regioni. Sono fattori determinanti per far arrivare nella nostra Regione quasi 3 miliardi di euro in 4 anni e sbloccare alcune opere strategiche".

Serracchiani ha fatto riferimento al finanziamento e allo sblocco dei cantieri per la terza corsia, ma anche al polo intermodale di Ronchi dei Legionari, previsto fin dal 1988 e avviato solo ora, così come al rilancio della portualità, degli interporti e dei collegamenti ferroviari.

Accanto a ciò, Serracchiani ha indicato come strategico "il rafforzamento delle relazioni internazionali, in particolare con il mondo che ci era già vicino, come i Balcani occidentali e l'Europa centrale". In quest'ambito, la presidente ha ricordato i numerosi accordi bilaterali siglati tra i quali, in particolare quello con la Baviera che " ci ha consentito di implementare il traffico dal porto di Trieste verso Monaco con cui stiamo rafforzando le relazioni commerciali".

Oltre al bacino internazionale storico di riferimento, Serracchiani ha evidenziato le ricadute positive derivate da altri due accordi, con l'Iran e con gli Stati Uniti, che hanno aperto collaborazioni preziose rispettivamente nel settore culturale e commerciale e in quello dello scambio di conoscenza universitaria.

La competitività della Regione resta per Serracchiani fortemente legata alla ricerca e alla capacità di trasferimento di innovazione alle imprese.

"Da alcuni anni finalmente le nostre tre università e gli istituiti di ricerca nazionali presenti sul nostro territorio fanno rete tra loro", ha osservato Serracchiani, ricordando inoltre che, in tema di istruzione, "il Friuli Venezia Giulia è l'unica regione che spende 30 milioni di euro all'anno contro la lotta alla dispersione scolastica, consentendo a 4mila persone di essere reinserite nel sistema di formazione".

Da qui la riflessione su come immettere innovazione nelle imprese e contrastare il fenomeno delle migrazioni all'estero dei giovani più formati. "Abbiamo due possibilità - ha indicato Serracchiani - che sono, da un lato creare incentivi per farli restare e, dall'altro, superare un problema culturale della nostra società che fatica troppo ad affidare ai giovani ruoli di responsabilità". ARC/SSA/fc