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Notizie dalla Giunta


07.10.2017 15:39

Edilizia: Santoro, già avviata fase ripresa in Fvg

Udine, 7 ottobre - Come saranno le nostre città nel futuro? Come sarà organizzata la mobilità nel 2050, come verranno costruite le nostre case, a che costo, in che tempi e come si misurerà la sostenibilità sociale in un mondo in cui la popolazione è in costante aumento?

Sono alcune delle domande a cui ha cercato di dare risposta il convegno "Il futuro è adesso: nuovi scenari dell'edilizia" che si è svolto oggi nell'ambito della 64. fiera della Casa Moderna a Udine e che ha visto la partecipazione straordinaria di Roberto Poli, docente dell'Università degli studi di Trento alla cattedra Unesco sui sistemi anticipanti.

Quelle offerte da Poli, futurologo che studia l'anticipazione dei cambiamenti, non sono state semplici suggestioni, ma, dati alla mano, delle previsioni sull'organizzazione delle città da qui a trent'anni. Nel 2050, prevede Poli, le città ospiteranno il 75% della popolazione e pertanto andranno completamente riprogettate, anche in funzione di una mobilità che, per la necessità di recuperare tempi e spazi, vedrà ridotto il parco automobilistico privato al 10 per cento di quello attuale. Quanto all'edilizia, che in questa prospettiva giocherà un ruolo determinante in termini di costi e sostenibilità ambientale, la prospettiva è l'incremento dell'utilizzo delle stampanti 3D la cui evoluzione potrà giungere a livelli tali da consentire la creazione di una abitazione in meno di 24 ore con un costo di circa 10mila euro.

In questo scenario si collocano "i fattori positivi che nella nostra regione abbiamo già saputo cogliere e che stanno già avviando una fase di ripresa in uno dei comparti più colpiti dalla crisi", secondo l'assessore regionale al Territorio, Mariagrazia Santoro, che ha promosso il confronto odierno.

"La Regione ha già intrapreso una serie di iniziative legislative, in primis la riforma delle politiche abitative varata lo scorso anno, che ha proposto un ribaltamento dell'ottica con cui si guardava al comparto edile", ha affermato Santoro, ribadendo che "oggi, con i rappresentanti delle imprese cerchiamo di capire quali siano gli altri elementi di eccellenza nei diversi territori che possono concorrere ad un futuro sostenibile anche dal punto di vista economico per le nostre aziende e per i cittadini".

Ne sono un esempio, secondo Santoro, le nuove forme di acquisto della casa introdotte dalla riforma, così come il crescente interesse delle imprese e dei comuni per i progetti di edilizia convenzionata, o l'indicazione di progetti innovativi che la Regione ha previsto e finanziato nel piano abitativo annuale, raccogliendo le proposte dei tavoli territoriali.

Altri spunti ad una visione del futuro dell'edilizia sono giunti nel corso della tavola rotonda a cui hanno partecipato, oltre a Santoro, Andrea Comar, presidente dell'Ance Fvg (Associazione nazionale costruttori edili), Matteo Marsilio, rappresentante della Filiera del legno Fvg, Gianluca Zanutta, amministratore delegato di Zanutta Spa, Valerio Pontarolo, fondatore e presidente di Pontarolo Engineering Spa e Filippo Jelmoni, direttore Investimenti immobiliari Finint SGR.

Interventi da cui è emersa la necessità per le aziende di fare rete (Comar), offrire non solo prodotti ma servizi e soluzioni a problemi specifici (Zanutta), orientare la progettazione ai sistemi 4.0 adottando nuovi software di progettazione già in uso in altri paesi per la gestione efficiente del cantiere (Pontarolo). Un forte fattore di innovazione può derivare dal legno, che ha un altissimo contenuto di ricerca tecnologica e un elevato grado di sostenibilità ambientale.

Quanto alle forme abitative, cresce il social housing, che in Friuli Venezia Giulia è sostenuto dalla Regione con un piano per la costruzione di 700 alloggi, con 15 cantieri aperti in tre province e 500 alloggi già in consegna o in fase di ultimazione. Entro il 2018 saranno completati anche gli ultimi duecento alloggi. ARC/SSA/fc

 
a margine del convegno "Il futuro è adesso: nuovi scenari dell'edilizia", rilasciate a Udine il 7 ottobre 2017