14.07.2012 11:03
MITTELFEST: IL PROGRAMMA DI DOMENICA 15 LUGLIO
Cividale del Friuli, 14 lug - Inizia con la prima tappa del percorso "Il sacro d'Occidente" il programma di domenica 15 luglio di Mittelfest, iniziato ieri a Cividale. Alle 11.30, nella chiesa di San Francesco ci sarà il concerto "Lux aurumque": discanti, salmi e mottetti della tradizione musicale sacra europea saranno proposti dal Coro Polifonico di Ruda, diretto da Fabiana Noro, con Matteo Andri al pianoforte e Giorgio Fritsch alle percussioni.
Partendo dai discanti della tradizione aquileiese (quelli contenuti nei Codici di Cividale), il concerto lambirà il primo '800 italiano e austriaco (con Rossini e Schubert), per immergersi senza esitazioni nel secondo '900 europeo arrivando a toccare la musica del terzo millennio con il fulgore dei cori virtuali del quarantaduenne compositore americano Eric Whitacre. Alle 17.00, al Teatro Ristori, sarà la volta de "L'epigramma a Stalin", In memoriam Osip Mandel'štam, drammaturgia e regia di Andrea Zuccolo, con Andrea Zuccolo, Paola Bacchetti, Massimiliano Sassi, produzione Mittelfest 2012. Lo spettacolo ci fa conoscere gli ultimi anni della vita di Osip Mandel'štam (1891-1938), morto in un lager vicino a Vladivostok, lucida figura di anticonformista, vittima delle purghe di Stalin, da lui definito in una poesia "il montanaro del Cremlino". Poesie trascritte con grafia minuta sulle cartine delle sigarette, nascoste nella teiera, negli indumenti intimi della moglie Nade¿da, mandate a memoria per salvarle dalle ispezioni. Seguirà, alle 18.00 nella Chiesa di Santa Maria dei Battuti, "El critolèo del corpo fracassào", in morte di Pier Paolo Pasolini, con poesie di Biagio Marin in gradese e in tedesco, lettura in italiano e tedesco di Tullio Svettini e Gerhard Lehner; un progetto Mittelfest - Dipartimento di Lingue e Letterature dell'Università degli Studi di Udine, a cura di Annalisa Cosentino e Luigi Reitani. Scritto nel 1975, pochi giorni dopo l'assassinio di Pasolini, questo breve ciclo di poesie rappresenta uno dei vertici dell'arte di Biagio Marin (1891-1985). Un confronto tragico con la violenza, in cui il poeta di Grado propone il nocciolo della sua ricerca poetica: l'idea di una divinità immanente alla natura, la sofferta - e al tempo stesso felice - missione del canto. Nella traduzione tedesca di Waterhouse i versi gradesi acquistano nuove sonorità espressive e musicali, che ne esaltano la profonda matrice di pensiero.
Alle 19.00 a San Francesco, "Prometeo incatenato", tragedia in musica, liberamente tratto dal 'Prometeo incatenato' di Eschilo, coordinamento musicale e regia di Giuseppe Paolo Cecere, a cura di Dramsam Centro Giuliano di Musica Antica. Il prezioso repertorio musicale della cultura greco-antica e il suono di arcaici strumenti sono un passo verso la comunione di musica e parola, caratteristica di quella lontana civiltà, per noi misteriosa e sconosciuta. Nell'eco del mousikè greco, alla luce delle "eterne leggi" studiate da Pitagora, quella comunione ci invita a costruire un rapporto con uno dei miti che incessantemente hanno percorso la cultura occidentale: il mito di Prometeo, l'eroe che ruba il fuoco agli dei per donarlo agli uomini.
Alle 20.00 in Piazza Duomo, per il Percorso Palcoscenico Europa, dalla Serbia arriva "Boris Kova? & La Campanella in Concerto", Romantic DecaDance from Mitteleurope con La Campanella Orchestra. "La mia fortuna è essere nato in una pianura dove si incontrano almeno 20 tradizioni musicali diverse". Chi è cresciuto nelle distese della Pannonia ha nelle orecchie da sempre sonorità e ritmi serbi, ungheresi, macedoni, rom. Il segreto delle composizioni di 'Boris Kova?' è nella miscela di tutte queste ascendenze, nel suo interesse per il teatro e il cinema, nello spirito propulsivo del gruppo con cui suonerà a Cividale: La Campanella Orchestra, anch'esso frutto delle provenienze più varie. Alle 22.00, nel Chiostro di San Francesco, sarà di scena la danza con "Suites Bach", coreografia e interpretazione di Virgilio Sieni con Riccardo Cecchetti al pianoforte. Con "Suites Bach", Sieni e Cecchetti danno vita ad un incontro fuori dalle righe, che si sviluppa intorno all'attrazione di entrambi per il compositore tedesco, la sua portata musicale, le sue implicazioni architettoniche, spaziali, corporee. Di nuovo - come era successo nell'assolo sulle Variazioni Goldberg - l'interpretazione che Sieni dà della musica di Bach diventa il segno di una ricerca che evita approdi semplicemente formali e gioca invece con citazioni dal balletto, dal cinema, dalla storia dell'arte. Infine, alle 23.00 nel Castello Canussio, "Rivedrò Cividale?" di Roberto Covaz da "Vedrò Singapore?" di Piero Chiara, lettura scenica a cura di Alessandro Marinuzzi, con Massimiliano Borghesi, Lara Komar, Omar Scala, musiche dal vivo Mocambo Swing, costumi a cura di Andrea Stanisci, produzione Mittelfest. Alle 22.15 ci sarà la "Prolusione a Rivedrò Cividale?" appuntamento con Roberto Covaz e i Mocambo Swing al Caffè Longobardo in Piazza Diacono; mentre alle 24.00, al termine della lettura scenica, ci sarà una passeggiata notturna guidata dallo stesso Covaz nei luoghi della Cividale degli anni '30 di Piero Chiara: Piazza Paolo Diacono, Foro Giulio Cesare, stretta Cerchiari, Pozzo di Callisto, ponte del Diavolo. Nella primavera del 1933 lo scrittore Piero Chiara giunse in Friuli, aiutante di cancelleria in pretura. La sua godibile, piccante, paradossale parentesi da impiegato statale si può leggere nelle pagine del romanzo "Vedrò Singapore?", scritto nel 1981, cinque anni prima della morte. Roberto Covaz, giornalista e scrittore goriziano, ritrova vicende, luoghi e personaggi della Cividale anni '30, evocati dalla lettura curata da Alessandro Marinuzzi. ARC/NNa