07.06.2012 15:57
ISTRUZIONE: MOLINARO, SCUOLA ESSENZIALE PER TRASMISSIONE IDENTITÀ
Resia, 7 giu - Il ruolo della scuola per la trasmissione e il mantenimento dell'identità, delle radici, delle tradizioni, della storia delle comunità, è stato messo in evidenza dall'assessore regionale a Istruzione, Università e Ricerca Roberto Molinaro, intervenuto a Resia all'intitolazione delle aule del polo scolastico di quel Comune dedicato ad Arturo Zardini, che raggruppa la scuola primaria e la secondaria di primo grado.
Una cerimonia semplice, ancorché gioiosa, che ha coinciso con la chiusura dell'anno scolastico. Ma che, come ha sostenuto Molinaro, si è rivelata di altissimo significato in quanto è stata volta a mantenere raccordato il pur sottile filo della memoria della vita di vallata, tramandando nelle giovani generazioni il ricordo di personaggi locali, alcuni nel contempo anche di fama internazionale, tramite i nomi attraverso i quali saranno ora chiamate le aule scolastiche. Nel portare il saluto della Regione all'evento, in particolare alle scolaresche - presente il presidente della Provincia di Udine Pietro Fontanini soffermatosi sull'identità di un popolo e sulle peculiarità etniche e linguistiche del Friuli - Molinaro ha affermato che l'iniziativa rappresenta un chiaro investimento per il futuro della comunità locale. Una scelta, quella dell'intitolazione delle aule, che può essere presa a esempio anche da altre realtà e da altre istituzioni scolastiche, per rafforzare e affermare il significato di identità tra i ragazzi.
Identità, ha detto, che a Resia, ove la comunità locale parla una lingua di origine slava, riveste un significato particolare. Si tratta di un'iniziativa, ha soggiunto Molinaro, che crea nell'immaginario dei giovani un ponte ideale tra i protagonisti della vita resiana di ieri e la comunità locale. Le aule sono ora dedicate a personaggi delle istituzioni locali, come i sindaci. Ma anche, e in particolare, alla donna resiana, che nei secoli ha trasmesso nei più piccini le carature della parlata e delle tradizioni locali; alle figure emblematiche della comunità locale; alle maestre e ai maestri; ad Antonio Pagnutti, pievano che avviò la costruzione della scuola professionale; ai cantori e suonatori resiani, i quali attraverso i particolari strumenti 'zitira' e 'bunkula' hanno diffuso le melodie tradizionali. Ma anche agli emigranti resiani sparsi nel mondo.
Altre aule sono intitolate a Ella von Schultz Adaïewsky, che a Resia trascrisse e catalogò 27 arie di danza e musica resiana, a Jan Baudouin de Courtenay, linguista polacco che raccolse importanti materiali sulla parlata locale pubblicati presso l'Accademia imperiale delle scienze di San Pietroburgo, a imprenditori dell'economia valligiana, come Luigi Pugnetti, e allo scultore cinquecentesco Giacomo Martini. Esponenti, ha commentato Molinaro, della relatà resiana, vista attraverso le sue carature istituzionali, umane, della cultura, dell'associazionismo, dell'impresa, catalogando, mediante l'intitolazione delle aule, la vita della comunità resiana nel secolo scorso e che dimostrano le potenzialità della scuola per la valorizzazione dell'identità. Alla cerimonia, introdotta dal sindaco di Resia Sergio Chinese, hanno partecipato anche l'assessore comunale Cristina Buttolo e i dirigenti scolastici Pasquariello e Bernardis. ARC/CM