Attorno agli anni '95-'97, in attuazione a quanto definito con la legge di revisione della rete ospedaliera regionale (legge regionale 13/1995, articolo 17)  la Regione FVG ha progressivamente sviluppato l’offerta di RSA di cui all'articolo 20 della legge 11 marzo 1988, n. 67 ed al DPCM del 22 dicembre 1989. Esse erano definite come strutture residenziali destinate a fornire assistenza continuativa ad elevato contenuto sanitario ed a prevalente indirizzo riabilitativo a soggetti anziani non autosufficienti e a soggetti temporaneamente non autosufficienti, esclusi i minori, nonché a soggetti affetti da handicap fisico e psichico.

Dopo l’iniziale sperimentazione e sviluppo delle attività, con la DGR n. 1487 del 25/5/2000 sono state emanate le linee guida per la gestione delle residenze sanitarie assistenziali che hanno definito le finalità, i rapporti con le strutture di riabilitazione, le funzioni, l’offerta, la durata della degenza, le procedure di segnalazione, valutazione, ammissione, dimissione e le forme di partecipazione dell’utenza.

Con la successiva delibera di approvazione del Piano regionale della riabilitazione, DGR n. 606/2005 sono stati definiti ulteriori criteri per l’inserimento di queste strutture nell’ambito della rete dei servizi intermedi e di riabilitazione. In particolare, la norma in oggetto ha stabilito che ogni azienda sanitaria, nell’ambito del Piano triennale della riabilitazione, deve definire il fabbisogno dell’offerta di RSA.