Nella regione Friuli Venezia Giulia il sistema dell’emergenza sanitaria 118 è organizzato in 4
Centrali Operative (Udine, Trieste, Pordenone e Gorizia), delle postazioni di soccorso territoriale
di ambito Provinciale e il servizio di elisoccorso con base a Udine. Le Centrali Operative ricevono
più di 500.000 chiamate ed effettuano più di 100.000 interventi di soccorso all’anno.
La Regione Friuli Venezia Giulia ha aderito alla campagna informativa nazionale “Il corretto
uso dei servizi di emergenza/urgenza” finalizzato alla costituzione di una rete per realizzare e
sviluppare iniziative ed interventi volti a favorire l’appropriato utilizzo dei servizi di
emergenza/urgenza da parte dei cittadini.
Nella convinzione che sia fondamentale la diffusione di un messaggio alla cittadinanza che
sia univoco, condiviso da istituzioni e professionisti, basato sulle indicazioni della letteratura
e delle esperienze già realizzate, sono stati formulati una serie di contenuti informativi,
organizzati nelle seguenti schede:
- 118 è il numero telefonico, unico su tutto il territorio nazionale, di riferimento per tutti i
casi di richiesta di soccorso sanitario in una situazione di emergenza-urgenza.
- Il numero 118 mette in contatto il cittadino con una Centrale Operativa che riceve le
chiamate, valuta la gravità della situazione e, se necessario, invia personale e mezzi di soccorso
adeguati alle specifiche situazioni di bisogno. La centrale coordinerà il soccorso dal luogo dell’e
vento fino all’ospedale più idoneo.
- 118 è un numero gratuito ed è attivo su tutto il territorio nazionale, 24 ore su 24.
- Il numero 118 può essere chiamato da qualsiasi telefono, fisso o cellulare. I cellulari
sono abilitati a effettuare chiamate verso i numeri di soccorso (118, 112, 113, 115) anche se la
scheda non ha credito. Se si chiama da una cabina telefonica non è necessario né il gettone né la
scheda.
Quando chiamare il numero 118
In tutte quelle situazioni in cui ci può essere rischio per la vita o l’incolumità di una
persona come nel caso di:
- difficoltà o assenza di respiro
- dolore al petto
- perdita di coscienza prolungata (la persona non parla e non risponde)
- trauma e ferite con emorragie evidenti
- incidente (domestico, stradale, sportivo, agricolo, industriale)
- difficoltà a parlare o difficoltà/ incapacità nell’uso di uno o di entrambi gli arti dello
stesso lato
- segni di soffocamento, di avvelenamento, di annegamento o ustione.
Come chiamare il numero 118:
- Comporre il numero telefonico 118.
- Rispondere con calma alle domande poste dall’operatore e rimanere in linea fino a quando
viene richiesto.
- Fornire il proprio numero telefonico.
- Indicare il luogo dell’accaduto (comune, via, civico).
- Spiegare l’accaduto (malore, incidente, ecc.) e riferire ciò che si vede.
- Indicare quante persone sono coinvolte.
- Comunicare le condizioni della persona coinvolta: risponde, respira, sanguina, ha dolore?
- Comunicare particolari situazioni: bambino piccolo, donna in gravidanza, persona anziana,
persona con malattie conosciute (cardiopatie, asma, diabete, epilessia, ecc.).
IMPORTANTE
La conversazione va svolta con voce chiara e debbono essere fornite tutte le notizie
richieste dall’operatore che ha il compito di analizzarle: non è una perdita di tempo!!
A fine conversazione accertarsi che il ricevitore sia stato rimesso a posto.
Lasciare libero il telefono utilizzato per chiamare i soccorsi: si potrebbe essere contattati
in qualsiasi momento dalla Centrale Operativa per ulteriori chiarimenti o istruzioni.
Cosa fare
- Attenersi alle disposizioni telefoniche date dal personale del 118.
- Coprire il paziente e proteggerlo dall’ambiente.
- Incoraggiare e rassicurare il paziente.
- In caso di incidente, non ostacolare l’arrivo dei soccorsi e segnalare il pericolo ai
passanti.
- Slacciare delicatamente gli indumenti stretti (cintura, cravatta) per agevolare la
respirazione.
Cosa non fare
- NON lasciarsi prendere dal panico.
- NON spostare la persona traumatizzata se non strettamente necessario per situazioni di
pericolo ambientale (gas, incendio, pericolo di crollo imminente, ecc.).
- NON somministrare cibi o bevande.
- NON fare assumere farmaci.
IMPORTANTE
NON occupare MAI la linea del numero telefonico utilizzato per chiamare i soccorsi: si
potrebbe essere contattati in qualsiasi momento dalla Centrale Operativa per ulteriori chiarimenti
o istruzioni.
Quando NON chiamare il numero 118
- Per tutte le situazioni considerabili non urgenti.
- Per richiedere consulenze mediche specialistiche.
- Per avere informazioni di natura socio sanitaria: orari servizi, prenotazioni di visite o
indagini diagnostiche, farmacie di turno
Cos’è
Il Pronto Soccorso ospedaliero è la struttura che garantisce esclusivamente il trattamento
delle emergenze-urgenze, ovvero di quelle condizioni patologiche, spontanee o traumatiche, che
necessitino di immediati interventi diagnostici e terapeutici.
Quando andare
È bene utilizzare il Pronto Soccorso per problemi acuti urgenti e non risolvibili dal medico
di famiglia, dal pediatra di libera scelta o dai medici della continuità assistenziale
(ex guardia medica).
Quando non andare
Il Pronto Soccorso non è la struttura nella quale approfondire aspetti clinici non urgenti o
cronici.
Pertanto, NON rivolgersi al PS:
- per evitare liste di attesa nel caso di visite specialistiche non urgenti;
- per ottenere la compilazione di ricette e/o di certificati;
- per ottenere controlli clinici non motivati da situazioni urgenti;
- per evitare di interpellare il proprio medico curante;
- per ottenere prestazioni che potrebbero essere erogate presso servizi ambulatoriali;
- per comodità, per abitudine, per evitare il pagamento del ticket.
IMPORTANTE
Ogni visita inutile al Pronto Soccorso è un ostacolo a chi ha urgenza.
Un corretto utilizzo delle strutture sanitarie evita disservizi per le strutture stesse e per
gli altri utenti.
Il buon funzionamento del Pronto Soccorso dipende da tutti.
Come si accede
Si accede al Pronto Soccorso direttamente o con l’ambulanza chiamando il numero 118.
Il Triage e i Codici colore: il semaforo della salute
All’arrivo al Pronto Soccorso, il cittadino riceve un’immediata valutazione del livello di
urgenza da parte di infermieri specificamente formati, con l’attribuzione del codice colore che
stabilisce la priorità di accesso alle cure in base alla gravità del caso e indipendentemente dall’o
rdine di arrivo in ospedale.
Tale metodica è denominata “Triage” ed è finalizzata ad evitare le attese per i casi urgenti.
Il Triage non serve a ridurre i tempi di attesa bensì a garantire che i pazienti estremamente
gravi, non debbano attendere minuti preziosi per la vita.
Codice ROSSO: molto critico, pericolo di vita, priorità massima, accesso immediato alle cure
Codice GIALLO: mediamente critico, presenza di rischio evolutivo, potenziale pericolo di
vita, prestazioni non differibili
Codice VERDE: poco critico, assenza di rischi evolutivi, prestazioni differibili
Codice BIANCO: non critico, pazienti non urgenti
IMPORTANTE
Al Pronto Soccorso ha la precedenza il paziente più grave e non chi arriva per primo.
Arrivare in ambulanza al Pronto Soccorso non significa essere visitati in tempi più
rapidi.
Cos’è
È il servizio che, in assenza del medico di famiglia, garantisce l’assistenza
medica di base per situazioni che rivestono carattere di non differibilità, cioè per quei problemi
sanitari per i quali non si può aspettare fino all’apertura dell’ambulatorio del proprio medico
curante o pediatra di libera scelta.
Il servizio è attivo nelle ore notturne o nei giorni festivi e prefestivi.
Il medico di continuità assistenziale può:
- effettuare visite domiciliari non differibili
- prescrivere farmaci indicati per terapie non differibili, o necessari alla prosecuzione
della terapia la cui interruzione potrebbe aggravare le condizioni della persona
- rilasciare certificati di malattia in casi di stretta necessità e per un periodo massimo di
tre giorni
- proporre il ricovero in ospedale.
Come si accede
Si accede attraverso un numero telefonico dedicato che si può reperire presso la propria
Azienda per i Servizi Sanitari.
Il medico di continuità assistenziale, sulla base della valutazione del bisogno espresso, può
rispondere tramite consiglio telefonico, visita ambulatoriale (ove possibile) o visita domiciliare.
È responsabilità del medico, anche sulla base di linee guida nazionali e/o regionali,
valutare se è necessaria la visita domiciliare.
Quando chiamare
Per problemi sanitari emersi di notte o nei giorni festivi e prefestivi, quando il proprio
medico curante non è in servizio, e per i quali non si possa aspettare.
Il servizio è attivo:
di notte:
- dal lunedì alla domenica, dalle ore 20.00 alle ore 08.00;
di giorno:
- nei giorni prefestivi, dalle ore 10.00 alle ore 20.00;
- nei giorni festivi, dalle ore 08.00 alle ore 20.00.
Quando non chiamare
- per problemi di emergenza o di urgenza sanitaria (per i quali si contatta
direttamente il Servizio di emergenza - urgenza 118)
- per prescrizione di esami e visite specialistiche