(art. 20 della LR 41/1996)

La Regione sostiene la funzione e l'attività dei soggetti che gestiscono e realizzano servizi per l’integrazione delle persone disabili.

Destinatari

Possono accedere ai contributi i soggetti che gestiscono i servizi di cui all’articolo 6, comma 1, lettere e), f), g), h) e di cui all’art. 14 bis, che realizzano i seguenti interventi e servizi di carattere specifico:

- centri socio-riabilitativi ed educativi diurni per persone handicappate di età compresa tra 14 e 35 anni;
- centri socio-riabilitativi ed educativi diurni rivolti ad ultratrentacinquenni con handicap stabilizzato, attivabili anche all'interno delle strutture di cui alla lettera e);
- soluzioni abitative protette alternative all'istituzionalizzazione;
- centri residenziali per gravi e gravissimi;
- attività volte ad assicurare l'inserimento lavorativo
 

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Domanda di contributo

Per l’ottenimento dei contributi i soggetti interessati presentano, entro il 31 gennaio di ogni anno, apposita istanza alla Direzione centrale salute, politiche sociali e disabilità, corredata dal programma dell’attività con l’indicazione del numero medio di persone disabili inserite nei servizi nell’anno precedente e del numero di persone disabili che si prevede di inserire in nuove unità di offerta .

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Criteri e modalità di riparto

Le risorse disponibili sono ripartite con le seguenti modalità, secondo i criteri previsti dal relativo Regolamento di attuazione:
- una quota pari al 10 % è assegnata sulla base della popolazione di età compresa tra i 14-65 anni residente nel territorio di competenza;
- una quota pari al 2 % è assegnata sulla base all’estensione territoriale dei Comuni di pertinenza;
- una quota pari al 5 % delle risorse è assegnata sulla base della media dei dati risultanti al primo e al secondo semestre, dell’anno precedente, del numero di persone disabili in nei Servizi di Integrazione Lavorativa di cui all’articolo 14 bis della legge regionale 41/1996;
- una quota non superiore all’83 per cento delle risorse è assegnata sulla base della media dei dati risultanti al primo e al secondo semestre, dell’anno precedente, del numero di persone disabili presenti nell’anno precedente nei servizi di cui all’articolo 3, comma 1, lettera a), tenuto conto dei costi riconosciuti indicati nell’allegato A al presente regolamento;
- una quota non superiore al 3 % delle risorse è assegnata sulla base del numero degli utenti che si prevede di inserire in nuove unità di offerta e del periodo di attivazione, fino ad un massimo del 60 % dei costi riconosciuti.
 

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Termine di concessione e conclusione del procedimento

Il contributo viene concesso ed erogato con Decreto del Direttore competente, nei limiti delle risorse disponibili, entro 90 giorni dalla data di scadenza per la presentazione della domanda, fatte salve eventuali sospensioni dei termini ai fini dell'acquisizione di ulteriore documentazione integrativa.

L’erogazione viene disposta ogni anno, in via anticipata fino all’ammontare del finanziamento concesso.
 

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Rendicontazione e controlli a campione

I soggetti beneficiari dei contributi trasmettono entro il termine fissato dal decreto di concessione la documentazione prevista dall’articolo 42 della legge regionale 20 marzo 2000, n. 7 (Testo unico delle norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso) accompagnata da una relazione sull’attività effettuata e sui servizi realizzati.

Il termine di rendicontazione può essere prorogato una sola volta per particolari esigenze valutate dalla Direzione competente.
 

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