Criteri e modalità di utilizzo delle risorse del FSR destinate a favorire il superamento delle disomogeneità territoriali, a far fronte ai maggiori costi non sostenuti dalla generalità dei Comuni e a promuovere e realizzare progetti o programmi innovativi e sperimentali sul territorio regionale.

Il 24 giugno 2015 sono stati approvati i criteri e le modalità di utilizzo per l’anno 2015, delle risorse del fondo sociale regionale destinate a favorire il superamento delle disomogeneità territoriali, a far fronte ai maggiori costi non sostenuti dalla generalità dei Comuni e a promuovere e realizzare progetti o programmi innovativi e sperimentali sul territorio regionale (decreto del Presidente della Regione 24 giugno 2015 n. 0125/Pres pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione n. 26 del 1 luglio 2015).

INDIVIDUAZIONE AREE INTERVENTO

Per l’anno in corso, per far fronte ai maggiori costi sostenuti dai Comuni, con i fondi regionali si provvede a sostenere gli interventi a favore di minori stranieri non accompagnati inseriti in strutture. (art 3, comma 1, del Regolamento);

Per la promozione e la realizzazione degli obiettivi regionali previsti nelle linee guida per la predisposizione dei Piani di Zona (DGR 458/2012), si sostengono i seguenti interventi:

a) il consolidamento del sistema associato di governo del sistema locale degli interventi e dei servizi sociali in linea con quanto previsto all’obiettivo 2/2013-2015 delle Linee guida;
b) la stabilizzazione e il consolidamento delle prestazioni e degli interventi di cui all’articolo 6 della legge regionale 6/2006, in particolare il macro-livello “Servizi per l’accesso e la presa in carico da parte della rete assistenziale” e l’obiettivo di servizio “presa in carico”;
c) l potenziamento e il rafforzamento del servizio di assistenza domiciliare.

BENEFICIARI
 

Comuni singoli ed enti gestori del Servizio sociale dei Comuni di cui all’articolo 18 comma 2 della legge regionale 6/2006.

SCADENZA PRESENTAZIONE DOMANDE

La scadenza per la presentazione delle domande è: 31 ottobre 2015

Per gli interventi indicati all’articolo 3 comma 2 lettere a) e b) c) non è prevista alcuna istanza di contributo da parte degli Enti locali, la Direzione competente provvederà a emettere i relativi decreti di concessione.

MODULISTICA

Le domande per accedere ai finanziamenti per gli interventi indicati all’articolo 3 comma 1, del Regolamento vanno presentate alla Direzione centrale Salute, integrazione sociosanitaria e politiche sociali e famiglia utilizzando il presente modello: