La strategia italiana 

L'Agenda Digitale Europea è una delle sette iniziative faro della Strategia Europa 2020 e mira a stabilire il ruolo chiave delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (Information & Communication Technology / ICT) per raggiungere gli obiettivi che l'Europa si è prefissata per il 2020.

In linea con gli obiettivi europei è stata approvata dal Consiglio dei Ministri il 3 marzo 2015, la Strategia Italiana per la Banda Ultra Larga che definisce i principi base delle iniziative pubbliche a sostegno dello sviluppo della banda ultra larga per gli anni 2014-2020 e che affida al Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) l’attuazione delle misure, anche avvalendosi della Società in house Infratel Italia S.p.A., coordinando le attività di tutti gli attori pubblici e privati coinvolti.

Le modalità di attuazione di tale strategia sono state indicate con Delibera CIPE del 6 agosto 2015 che prevede la stipula di opportuni accordi con le Regioni: saranno stabiliti obiettivi, strumenti, modalità e risorse necessarie, seguite da una o più convenzioni operative per la realizzazione degli interventi.

Nella pianificazione degli interventi devono essere tenuti in considerazione gli esiti della Consultazione pubblica 2015, aperta a tutti gli operatori, per l’aggiornamento della mappa delle disponibilità di connettività a banda ultra larga volta a definire le aree in condizioni di fallimento di mercato che verranno interessate dagli interventi di cui alla “Strategia Italiana per la Banda Ultra Larga”. I risultati e i successivi aggiornamenti sono pubblicati sul sito www.infratelitalia.it .

Nel contempo, le Regioni hanno approvato i propri programmi operativi e i propri programmi di sviluppo rurale con l’obiettivo di realizzare infrastrutture a banda ultra larga capillarmente diffuse al fine di connettere ad alta velocità il proprio territorio e favorire la diffusione di servizi innovativi per lo sviluppo sociale, economico e culturale.

Il 24 settembre 2015 il Programma di Sviluppo Rurale (PSR) 2014-2020 della Regione Friuli Venezia Giulia è stato formalmente adottato dalla Commissione Europea, con una dotazione finanziaria per l’infrastrutturazione a banda ultra larga di 12.350.000,00 euro.

È prevista quindi la sigla di un ”Accordo Quadro per lo sviluppo della Banda Ultra Larga sul territorio nazionale verso gli obiettivi eu2020” nel quale il MiSE e le Regioni hanno concordato in data 11 febbraio 2016 che il processo di attuazione operativa dell’Accordo avverrà in conformità con i regimi di Aiuto di Stato.

L’azione è finalizzata:
a) al coordinamento di tutte le attività connesse all’attuazione dei piani di infrastrutturazione che consentiranno la copertura dell’85% della popolazione con infrastrutture in grado di supportare servizi a 100Mbps e superiori garantendo al restante 15% velocità di connessione pari a 30Mbps;
b) alla realizzazione del Sistema Informativo Nazionale Federato delle Infrastrutture / SINFI.

Le Regioni con la firma di tale Accordo si impegnaranno, per il raggiungimento degli obiettivi sopra riportati, a impiegare le risorse, previste nell’ambito della programmazione dei Fondi strutturali comunitari, individuate nei rispettivi POR (Programmi Operativi Regionali) e PSR (Programmi di Sviluppo Rurale) per la diffusione della Banda Ultra Larga oltre a eventuali altre risorse proprie o di altra fonte.

Le Regioni, limitatamente alle proprie risorse, potranno avvalersi di proprie società in house o società al 100% di proprietà pubblica, con comprovate competenze in ordine all'attuazione dell’Accordo.

Il MiSE si impegna a impiegare le risorse già assegnate dalla Delibera CIPE di cui sopra e garantisce l’attuazione degli interventi operativi per il tramite della Società in house Infratel Italia S.p.A.

Saranno successivamente stipulati Accordi di Programma, da formalizzare tra le singole Regioni e il MiSE, che definiranno il piano operativo degli interventi pubblici, in coerenza con gli obiettivi specifici da raggiungere per ogni Regione, e le modalità di impiego delle risorse finanziare disponibili nell’arco del periodo 2016-2020.

Le attività di rendicontazione e gestione degli interventi saranno regolate da convenzioni operative tra MiSE, Regione, Comuni e Infratel Italia.