razionalizzazione della rete distributiva dei carburanti
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La Legge regionale 8/2002, la cui attuazione è demandata al Piano di programmazione e
razionalizzazione della rete distributiva dei carburanti, ha introdotto un nuovo corpus normativo
regionale di riforma organica e coerente con gli indirizzi nazionali del settore della
distribuzione dei carburanti, ma attento alle peculiarità territoriali, e che, oltre ad attuare una
decisa semplificazione delle procedure amministrative, mira a integrare la rete distributiva
regionale nel sistema europeo, razionalizza e liberalizza il settore, introduce elementi di
completamento e di concorrenza del servizio.
Per quanto riguarda l'aspetto amministrativo è stato abolito l'istituto della concessione
diciottennale, sostituito da quello dell'autorizzazione sine die, per l'installazione e l'esercizio
degli impianti situati sulla viabilità ordinaria.
Con riferimento al medesimo profilo, gli ulteriori elementi caratterizzanti della riforma
sono:
- - lo snellimento e la semplificazione dei procedimenti amministrativi;
- - la riorganizzazione del riparto delle funzioni in attuazione dei principi regionali in
materia di conferimento di funzioni e compiti alle autonomie locali e la conseguente attribuzione
ai Comuni di tutte le competenze in materia di distribuzione dei carburanti;
- - l'introduzione di una disciplina urbanistica agile e soprattutto informata a concreti
principi di autonomia pianificatoria comunale.
I fondi della cosiddetta "Carbon Tax", istituita con la legge finanziaria 1998 (Legge 23
dicembre 1998, n. 448), sono divenuti operativi a partire dalla fine dell'anno 2000 con il decreto
del Ministero dell'ambiente 20 luglio 2000, n. 337 con lo scopo di favorire azioni e programmi per
la riduzione delle emissioni dei gas serra.
Gli uffici regionali competenti hanno provveduto, di concerto con le altre Direzioni, ad
individuare i programmi e le azioni di interesse regionale tra quelli previsti dal Ministero
dell'Ambiente relativi alla riduzione dell'anidride carbonica (deliberazione della Giunta regionale
28 dicembre 2000, n. 4133), nonché ad individuare le Direzioni regionali competenti per materia al
fine di attuare tali programmi ed azioni (deliberazione della Giunta regionale 27 giugno 2001,
n.2142).
I programmi e le azioni individuate e le Direzioni centrali competenti sono le seguenti:
- a) Direzione centrale pianificazione territoriale, mobilità e infrastrutture di trasporto:
riduzione dei consumi energetici nel settore dei trasporti e nelle aree urbane di
cui all'allegato 3 del DM del 25 novembre 1994 e nelle zone individuate dalla deliberazione di
giunta Regionale del 14.04.2000 n.896 mediante l'adozione delle seguenti misure di mobilità
sostenibile:
-
- 1. predisposizione ed aggiornamento dei piani urbani di traffico, con particolare attenzione
alla loro efficacia in termini di riduzione delle emissioni di gas serra;
- 2. aumento della capacità di trasporto pubblico con mezzi elettrici fortemente innovativi nelle
aree urbane di cui al DM 25 novembre 1994.
- b) Direzione centrale ambiente e lavori pubblici:
realizzazione di impianti per la produzione di energia con biomasse,
preferibilmente integrati con reti di teleriscaldamento.
- c) Direzione centrale ambiente e lavori pubblici:
riduzione dei consumi energetici nei settori industriale, abitativo e terziario:
promozione e diffusione di sistemi di riscaldamento e condizionamento e di componenti elettrici ad
alta efficienza nel settore abitativo, negli uffici e negli edifici pubblici;
- d) Direzione centrale attività produttive:
uso efficiente dei combustibili nell'industria.
ultimo aggiornamento: Thursday 28 February 2013