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Contributi per interventi di riqualificazione del sistema infrastrutturale e misure per il rilancio e lo sviluppo del distretto della sedia.

Contributi per interventi di riqualificazione del sistema infrastrutturale e misure per il rilancio e lo sviluppo del distretto della sedia.

FAQ - Contributi per interventi di riqualificazione del sistema infrastrutturale e misure per il rilancio e lo sviluppo del distretto della sedia

Il codice tributo riferito all’imposta di bollo è il 456T. Il codice dell’ufficio ente corrisponde a quello della sede locale dell’agenzia delle entrate, riferita alla residenza o alla sede dell’impresa richiedente, nel caso della sede di Udine, il codice TI8. I codici sono reperibili alla pagina http://www1.agenziaentrate.gov.it/indirizzi/agenzia/uffici_locali/lista.htm?m=2&pr=UD  . Modello ed istruzioni di compilazione sono reperibili alla pagina http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Home/CosaDeviFare/Versare/F23/Modello+F23/  . Per ulteriori dubbi o informazioni si invita a contattare l’Agenzia delle Entrate.  

Il subentro è consentito solo nel caso in cui il primo richiedente sia un’impresa e alle condizioni di cui all’articolo 32 ter della L.R. 7/2000, ovvero:
a. Il subentrante deve essere in possesso dei requisiti soggettivi previsti per l’accesso all’incentivo indicati nel regolamento
b. L’attività dell’impresa originariamente beneficiaria deve proseguire in capo al subentrante
c. Deve essere mantenuta, almeno parzialmente, l’occupazione dei lavoratori già impiegati
d. Il subentrante si impegna a rispettare i vincoli di cui all’articolo 32 bis per il periodo residuo.

No. Secondo quanto disposto dall’articolo 4, comma 1 del regolamento, il contributo può essere concesso unicamente al soggetto titolare del diritto di proprietà o di altro diritto reale di godimento sul bene.

Si tratta degli interventi descritti dall’articolo 4, comma 2 lettera b) della L.R. 19/2009, ovvero:
“tutti gli interventi consistenti in tutte le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti strutturali degli edifici, nelle opere per lo spostamento, l’apertura o la soppressione di fori esterni, nonché per realizzare i servizi igienico sanitari e gli impianti tecnologici, sempre che non alterino i volumi utili delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni d’uso”

Si, in quanto ricompreso negli interventi di manutenzione straordinaria, quale impianto tecnologico.

L’importo di contributo deve risultare almeno di 20.000,00 euro. Ad esempio, per un importo di spesa pari a 60.000,00 euro, di regola il titolare della domanda potrà ottenere l’erogazione di un contributo corrispondente al suo 50% e quindi pari a 30.000,00 euro (salvo diversa richiesta di attribuzione della percentuale del contributo); nel caso invece in cui il titolare abbia indicato nella domanda una percentuale pari al 20% della spesa, l’importo di contributo risulterebbe di soli 12.000,00 euro e la domanda risulterebbe inammissibile.

No. Gli interventi ammissibibili sono: allacciamento a reti infrastrutturali, demolizione, demolizione e bonifica, manutenzione straordinaria e ristrutturazione.

Ai fini del riconoscimento del punteggio in argomento la demolizione deve riferirsi all’intero edificio, definito come una “costruzione coperta, isolata da vie o da spazi vuoti, oppure separata da altre costruzioni mediante muri che si elevano, senza soluzione di continuità, dalle fondamenta al tetto; che disponga di uno o più liberi accessi sulla via”, con esclusione quindi delle ipotesi in cui la demolizione riguardi solo parte di un immobile, collegata internamente ad altra parte che viene mantenuta, secondo quanto previsto dalla circolare del Ministero dei lavori pubblici del 23 luglio 1960 n. 1820.
 

E’ possibile richiedere l’erogazione anticipata del contributo nella misura e secondo le modalità indicate dall’articolo 60 della legge regionale 14/2002: il finanziamento in conto capitale concesso ai soggetti privati, è erogato per una quota pari al 50 per cento del suo ammontare e non eccedente la somma di euro 155.000 previa presentazione della documentazione comprovante l'inizio dei lavori; la somma rimanente è erogata a presentazione della documentazione di rendicontazione. In alternativa, su domanda e subordinatamente alla prestazione, per un importo equivalente alla parte di anticipazione eccedente la somma di euro 155.000, di fideiussione bancaria o di polizza fideiussoria assicurativa, può essere corrisposto l'intero finanziamento concesso. La fideiussione bancaria o la polizza fideiussoria assicurativa, devono espressamente prevedere che il fideiussore è tenuto a rifondere all'Amministrazione regionale le somme anticipate entro trenta giorni dalla richiesta dell'organo concedente il contributo. Le spese non documentate entro il termine assegnato dal decreto di concessione sono escluse dal contributo, e in ogni caso il beneficiario è tenuto alla restituzione delle somme eventualmente riscosse in eccedenza, maggiorate degli interessi al tasso legale. Lo svincolo della fideiussione bancaria o della polizza fideiussoria assicurativa avviene a seguito della presentazione della documentazione di spesa, nonché della dichiarazione di un tecnico qualificato attestante la conformità dei lavori eseguiti al progetto dell'opera finanziata.

L’impresa che realizza direttamente i lavori oggetto di contributo, dovrà produrre, a rendicontazione della spesa, la documentazione di cui all’articolo 11 comma 4 del regolamento, accompagnata da certificazione rilasciata da uno dei soggetti di cui all’articolo 41 bis della legge regionale 7/2000

ultimo aggiornamento: Tue Nov 21 13:17:26 CET 2017