La domanda di nulla osta

Il datore di lavoro italiano o straniero regolarmente soggiornante, in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente, che intende instaurare rapporti di lavoro subordinato a tempo determinato o indeterminato in Italia con uno o più stranieri residente/i all’estero, può presentare domanda di nulla osta al lavoro nell’ambito delle c.d. "quote" che vengono definite con apposito Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri ( D.P.C.M.), il c.d. "decreto flussi" e ripartite poi territorialmente.

La domanda di nulla osta va presentata previa verifica, presso il centro per l'impiego competente, della indisponibilita' di un lavoratore presente sul territorio nazionale, idoneamente documentata.

La richiesta del nulla osta al lavoro a favore del cittadino extracomunitario deve essere trasmessa in via telematica allo Sportello Unico per l’Immigrazione presso la Prefettura della provincia di residenza ovvero di quella in cui ha sede legale l’impresa ovvero di quella ove avrà luogo la prestazione lavorativa, attraverso il portale del Ministero dell’Interno nei tempi indicati dal DPCM in vigore al momento della presentazione della domanda.

Il nulla osta può essere richiesto per un tempo determinato o indeterminato e  l’orario di lavoro non può essere inferiore alle 20 ore settimanali e una retribuzione non inferiore all'assegno sociale.

Si ricorda che i DPCM disciplinano le modalità e i tempi di invio delle istanze di nulla osta, fissando anche il tetto massimo al numero dei nulla osta rilasciabili per l'anno (le c.d. "quote") e, in alcuni casi, determinando anche le nazionalità di lavoratori stranieri interessati. Circolari successive all'emanazione del DPCM suddividono per Regioni e poi per province il numero di nulla osta rilasciabili.

Per l'invio della domanda il datore di lavoro si deve accreditare sul sito del Ministero dell'Interno. 

Per l’inoltro di istanze di nulla osta al lavoro vanno compilati i seguenti moduli:

  • Modello B – SUB per rirchieste di nulla osta al lavoro subordinato;
  • Modello A – DOM per richieste di nulla osta al lavoro subordinato domestico.

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Cosa succede dopo l'invio dell'istanza

L'istanza telematica inviata dal datore di lavoro viene inoltrata e quindi istruita dallo Sportello Unico per l'Immigrazione competente, il quale acquisisce anche i pareri della Questura  (sulla non sussistenza di motivi ostativi all’ingresso nei confronti dello straniero) e della Direzione Territoriale del Lavoro (DTL) (per quanto riguarda la capacità economica, le condizioni di lavoro offerte, la regolarità contributiva...).

Gli uffici della Regione preposti sul territorio istruiscono le istanze (assegnando quindi anche la quota, se ancora disponibile, in caso di parere favorevole) e provvederanno a richiedere ai datori di lavoro tutta la documentazione necessaria al rilascio del nulla osta.

A tal fine viene valutata la capacità economica del datore di lavoro sulla base del numero di istanze presentate e dell’esigenza dell’impresa in relazione agli impegni previsti e i contratti collettivi nazionali applicati.

Le disposizioni sulla valutazione della capacità economica non si applicano al datore di lavoro affetto da patologie o handicap che ne limitano l’autosufficienza e che intende assumere un lavoratore straniero domestico addetto alla sua assistenza.

In caso di parere favorevole, anche da parte della Questura, il datore di lavoro o legale rappresentante dell'azienda che intende assumere il lavoratore straniero viene convocato per ricevere la comunicazione di rilascio del nulla osta e per la  sottoscrizione del contratto di soggiorno.

In caso di parere negativo (anche solo da parte della Questura) viene inviata al richiedente una lettera con la comunicazione del preavviso di rigetto dell'istanza e la motivazione dello stesso.

Qualora non pervenisse alcuna risposta alle richieste di cui sopra entro 10 giorni dal ricevimento della suddetta comunicazione, si procederà al rigetto della domanda di nulla osta.

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Cosa fare dopo aver ottenuto il nulla osta

Una volta ottenuto il nulla osta il datore di lavoro ne dà comunicazione al lavoratore straniero che è così in grado di fissare un'appuntamento presso la Rappresentanza diplomatica/consolare  per ottenere il visto di ingresso per l'Italia.

Il nulla osta al lavoro ha validità 180 giorni dalla data del rilascio, durante i quali il lavoratore straniero può ottenere il rilascio del visto di ingresso.

Una volta arrivato in Italia, entro e non oltre otto giorni dall’ingresso, il lavoratore si reca presso lo Sportello Unico per la sottoscrizione del contratto di soggiorno (già sottoscritto dal datore di lavoro) e per ricevere la modulistica necessaria per richiedere il permesso di soggiorno per lavoro subordinato.

Con la documentazione rilasciata dallo Sportello Unico il lavoratore si reca successivamente all’ufficio postale per inviare alla Questura competente territorialmente la richiesta del permesso di soggiorno.
 
Dopo esser stato all'ufficio postale ed aver acquisito la ricevuta di spedizione, il lavoratore può essere assunto ed iniziare a prestare la propria attività lavorativa .

In caso di mancato utilizzo del nulla osta, lo stesso dovrà essere restituito allo Sportello Unico accompagnato da una nota informativa che ne attesta il motivo. La restituzione  (se avvenuta durante i 180 giorni di validità del nulla osta) darà luogo alla revoca del nulla osta.

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Documentazione da produrre

  • n. 1 marca da bollo da € 16,00 indicata nella domanda telematica;
  • copia del passaporto del lavoratore straniero; 
  • fotocopia del documento d’identità e del codice fiscale del datore di lavoro e, se straniero, fotocopia del titolo di soggiorno; 
  • matricola INPS e codice INAIL – PAT dell’azienda; 
  • documentazione attestante la capacità economica del datore di lavoro;
  • ricevuta comprovante la richiesta di ottenimento dell’attestazione di idoneità alloggiativa per l’alloggio di residenza;
L’ufficio provvederà autonomamente all’acquisizione di:
  • dichiarazione dei redditi del datore di lavoro o bilancio della società richiedente;
  • DURC dell'azienda che ha richiesto il I nulla osta al lavoro;
  • visura camerale dell'azienda indicata nella domanda telematica.

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