Servizio personalizzato di assistenza intensiva per il reinserimento nel mondo del lavoro.

Cos’è l’Assegno di ricollocazione

L’assegno di ricollocazione è una misura di politica attiva nazionale, prevista dall’articolo 23 del decreto legislativo 150/2015 (attuativo del cosiddetto “Jobs Act”), che consiste in un importo che può essere richiesto dai disoccupati che si trovino in determinate condizioni, che è spendibile per ottenere un servizio personalizzato di assistenza intensiva per un rapido reinserimento nel mondo del lavoro.
L’articolo 23 del decreto legislativo 150/2015 prevede che l’assegno di ricollocazione può essere richiesto dai disoccupati che percepiscono da più di quattro mesi la Nuova assicurazione sociale per l'impiego (Naspi).

Dopo una fase di sperimentazione iniziata a febbraio 2017 e durata all’incirca un anno la misura è entrata definitivamente a regime a maggio 2018.
Con norme successive la platea dei beneficiari dell’assegno di ricollocazione è stata estesa:
- ai destinatari del Reddito di Inclusione REI) (istituto abrogato dall’aprile 2019);
- ai lavoratori e le lavoratrici in cassa integrazione guadagni straordinaria coinvolti in accordi di ricollocazione (art. 24 bis del decreto legislativo 14 settembre 2015 n. 148). Per questi ultimi è possibile fare richiesta dell’assegno entro 30 giorni dalla data di sottoscrizione dell’Accordo di ricollocazione.

L’accesso avviene seguendo una procedura informatica cui si accede personalmente nell’area dedicata del portale Anpal.
 

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Le novità introdotte dal decreto legge sul reddito di cittadinanza

L’introduzione del Reddito di cittadinanza ha modificato caratteristiche e condizioni di accesso all’Assegno di ricollocazione.

Il decreto legge 4/2019, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 28 gennaio 2019 e convertito con la legge 26/2019, ha infatti:

  1. Sospeso, dal 29 gennaio 2019 fino al 31 dicembre 2021, l’erogazione del dell'assegno di ricollocazione nei confronti disoccupati che percepiscono la "Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego" (Naspi) da più di quattro mesi.Gli assegni di ricollocazione già emessi continueranno ad avere efficacia sino al termine del periodo di assistenza intensivo previsto.
     
  2. Abrogato, a decorrere dal mese di aprile 2019, il Reddito di Inclusione di cui al decreto legislativo 147/2017;
     
  3. Previsto che nella fase di prima applicazione del Reddito di cittadinanza e comunque non oltre il 31 dicembre 2021, il beneficiario del Reddito di cittadinanza riceve dall’ANPAL l’assegno di ricollocazione, graduato in funzione del profilo personale di occupabilità, per ottenere un servizio di assistenza intensiva nella ricerca del lavoro.

Possono invece ancora continuare a richiedere l’assegno di ricollocazione i lavoratori e le lavoratrici in cassa integrazione guadagni straordinaria coinvolti in accordi di ricollocazione.
 

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Quali servizi possono essere “acquistati” con l’Assegno di ricollocazione

L’ Assegno di ricollocazione si può utilizzare per ottenere: 
 

  • un tutor che assiste e supporta la persona in tutte le attività necessarie alla sua ricollocazione definite e condivise in un programma personalizzato per la ricerca attiva di lavoro;
     
  • un servizio di ricerca intensiva di opportunità occupazionali e di promozione del profilo professionale del titolare dell’Assegno di ricollocazione verso potenziali datori di lavoro. 

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Chi eroga il servizio di assistenza intensiva

I servizi e le misure previste dall’Assegno di ricollocazione sono erogati:

- dai Centri per l'impiego pubblici
- dai Servizi per il lavoro privati accreditati.

Al momento della richiesta è facoltà della persona scegliere il soggetto, sia esso privato o pubblico, a cui rivolgersi per l’erogazione.

Accanto ai soggetti pubblici gli interessati possono chiedere l’erogazione dei servizi inclusi nell’assegno di ricollocazione ai soggetti accreditati, il cui elenco è reperibile nell’a pposita sezione del sito Anpal.

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Approfondimento sull'assegno di ricollocazione

Sul sito dell'Agenzia Nazionale per il lavoro sono disponibili le informazioni aggiornate sul funzionamento della misura.

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