Vertenze di lavoro collettive

La composizione di una vertenza di lavoro è attivata, su richiesta dell’azienda o delle rappresentanze sindacali dei lavoratori, presso i competenti uffici dell’Amministrazione regionale preposti a svolgere un'attività di mediazione volta a conciliare le posizioni delle parti.
 
Ai suddetti uffici compete anche la ricezione delle comunicazioni di avvio delle procedure di licenziamento collettivo, ai sensi degli artt. 4 e 24 della Legge 23 luglio 1991, n. 223 (Norme in materia di cassa integrazione, mobilità, trattamenti di disoccupazione, attuazione di direttive della Comunità europea, avviamento al lavoro e altre disposizioni in materia di mercato del lavoro), ai fini dell’eventuale convocazione delle parti per l’espletamento della fase amministrativa della procedura in caso di mancato accordo in sede sindacale.
La fase amministrativa dovrà concludersi entro 30 giorni dalla comunicazione dei motivi dell’e sito negativo della consultazione sindacale, se il numero degli esuberi dichiarati nella comunicazione di avvio è superiore a nove (altrimenti, entro15 giorni).
 
Un’ulteriore fattispecie concerne le procedure per il cambio di appalto laddove i contratti collettivi di lavoro prevedano il passaggio dei lavoratori tra chi cessa la gestione dell’appalto e chi vi subentra. Anche in questo caso può essere formulata istanza all’Amministrazione regionale di convocazione di un esame congiunto per la risoluzione della questione mediante il raggiungimento di un accordo.
 
Rif. Art. 6 L.R. 13/2015

 
 

Ricorso al Comitato dei Garanti

Gli attuali accordi in materia di rappresentanza sottoscritti tra le parti sociali nei diversi comparti di contrattazione, prevedono la presenza di una sola forma di rappresentanza sindacale unitaria (R.S.U.), in ogni unità produttiva che abbia più di quindici dipendenti. Alla costituzione ed al rinnovo della R.S.U., si procede mediante votazione nei collegi costituiti dalle commissioni elettorali nei singoli luoghi di lavoro.
 
Contro le decisioni della commissione elettorale è ammesso ricorso entro 10 giorni ad apposito Comitato dei Garanti che è composto da un componente in rappresentanza delle organizzazioni sindacali presentatrici di liste interessate al ricorso, da un rappresentante di parte datoriale ed è presieduto da un rappresentante della Regione.
 
Analoghe procedure sono previste anche per i lavoratori del pubblico impiego dall’Accordo Collettivo Quadro del 7 agosto 1998 (modificato dai Contratti Collettivi Quadro del 28 novembre 2014 e del 9 febbraio 2015) per la costituzione delle R.S.U. per il personale dei comparti delle pubbliche amministrazioni e per la definizione del relativo regolamento elettorale. In questo caso la presenza della componente datoriale è garantita da un funzionario dell’Amministrazione nella quale si è svolta la votazione.
 
Il Comitato deve pronunciarsi entro il termine perentorio di 10 giorni dalla data di presentazione del ricorso.

A chi rivolgersi

Direzione centrale lavoro, formazione, istruzione, pari opportunità, politiche giovanili, ricerca e università
Area Agenzia regionale del lavoro
Servizio politiche del lavoro
Funzioni specialistiche lavoro, stranieri e conflitti
 
Corso Italia, 55 - GORIZIA
tel. 0481- 38.6617
e-mail: serena.travan@regione.fvg.it
 
Via Borgo S. Antonio, 23 - PORDENONE
tel. 0434 – 52.92.89 – 52.92.92
e-mail: giuseppe.cardellicchio@regione.fvg.it
 
Scala dei Cappuccini, 1 - TRIESTE
tel. 040 – 377.2892
e-mail: conflittilavoro.trieste@regione.fvg.it
 
via Prefettura, 16 - UDINE
tel. 0432 – 27.99.24
 

PEC comune a tutti gli uffici:   lavoro@certregione.fvg.it