FINANZIAMENTO DI PROGETTI DI INIZIATIVE DI LAVORO DI PUBBLICA UTILITA’ REGOLAMENTO D.P Reg. 24 maggio 2012 n. 114
Indice dei contenuti
In cosa consiste l’iniziativa
L’Amministrazione regionale, al fine dell’inserimento lavorativo a tempo determinato da 4 a 8
mesi con orario di lavoro settimanale da 20 a 32 ore, dei residenti nel Friuli Venezia Giulia, in
stato di disoccupazione da almeno 8 mesi e non percettori alcun tipo di ammortizzatore sociale, con
Regolamento approvato con DPReg.114 del 24 maggio 2012, pubblicato sul BUR del 6 giugno 2012,
eroga finanziamenti alle Pubbliche Amministrazioni che presentano specifici progetti
Che cosa sono le iniziative di lavoro di pubblica utilità
Sono le attività, puntualmente definite nell’allegato A del Regolamento, caratterizzate
dalla straordinarietà, occasionalità e temporaneità, non rientranti nell’ordinaria attività
amministrativa, individuate dalle Amministrazioni pubbliche nella definizione del progetto, che
hanno per oggetto lo svolgimento di attività lavorative di interesse generale e come finalità
precipua e caratterizzante l’effettivo impiego dei soggetti beneficiari, che rientrano nei
seguenti settori di intervento:
- valorizzazione patrimonio pubblico urbano, extraurbano e rurale, compresa la relativa
manutenzione;
- valorizzazione dei beni culturali e artistici anche mediante l’attività di salvaguardia,
promozione, allestimento e custodia di mostre relative a prodotti, oggetti,attrezzature del
territorio, nonché riordino o recupero e valorizzazione di testi o documenti di interesse storico e
culturale;
- riordino di archivi e recupero di lavori arretrati di tipo tecnico o amministrativo;
- custodia e vigilanza finalizzati a migliorare la fruibilità degli impianti e attrezzature
sportive, centri sociali, educativi o culturali gestiti dai soggetti proponenti;
- attività ausiliarie di tipo sociale a carattere temporaneo.
Soggetti Proponenti : sono le Amministrazioni Pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2 del
decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165 (Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle
dipendenze delle amministrazioni pubbliche) aventi sede o uffici periferici nel territorio della
Regione FVG che promuovono iniziative di lavoro di pubblica utilità;
Soggetti Attuatori: sono le imprese, ivi comprese le cooperative sociali e le
cooperative di produzione e lavoro e loro consorzi o raggruppamenti temporanei, e le
associazioni riconosciute purchè:
- abbiano sede legale o unità locale nel territorio della Regione Friuli Venezia Giulia;
- dispongano di idonea attrezzatura per l’attuazione dei progetti territoriali per
iniziativa di lavoro di pubblica utilità proposti dalle Pubbliche Amministrazioni;
- assicurino ai soggetti beneficiari gli elementi essenziali di formazione in materia di
sicurezza nello specifico luogo di lavoro;
- prevedano nell’oggetto sociale attività che rientrano in uno dei settori di intervento sopra
descritti.
Vengono scelti dal Soggetto proponente a seguito di avviso pubblico, così come previsto dalla
normativa europea sulla gestione del FSE, che contenga criteri selettivi individuati da ciascun
soggetto proponente basati sui principi europei di trasparenza, parità di trattamento e non
discriminazione.
Soggetti Beneficiari: sono i residenti nella Regione FVG in stato di disoccupazione ai
sensi del Regolamento regionale 227/2006 che:
- siano in stato di disoccupazione da almeno 8 mesi;
- non percepiscano alcun tipo di ammortizzatore sociale;
- siano inseriti in apposite liste di disponibilità presso i Centri per l’impiego.
Il soggetto beneficiario può partecipare ad una sola iniziativa di lavoro di pubblica
utilità.
Centri per l’impiego : individuano i soggetti beneficiari in base ad una graduatoria
definita, prioritariamente a livello comunale, in ordine decrescente tenendo conto dei
criteri e punteggi previsti dall’art.6 del Regolamento regionale, tra i nominativi dei lavoratori
in stato di disoccupazione inseriti nelle liste di disponibilità e ne forniscono i nominativi
al Soggetto attuatore .
Presso ogni Centro per l’Impiego della Regione FVG sono istituite 5 liste di disponibilità
corrispondenti ai 5 settori di intervento.
I Soggetti beneficiari posso iscriversi, anche a tutte le 5 liste, a partire dal 16
luglio 2012 e sino al 30 aprile 2013.
Ammontare del finanziamento - Spese ammissibili
La Regione FVG finanzia una quota pari all’90% delle spese complessive sostenute dal Soggetto
attuatore. Il restante 10% è a carico del Soggetto proponente che eroga a titolo di
contributo a fondo perduto a copertura delle spese effettivamente sostenute e documentate il costo
del progetto al Soggetto attuatore.
Sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa:
a) il costo del lavoro sostenuto dal Soggetto attuatore
per l’assunzione temporanea dei soggetti beneficiari per la durata prevista dal progetto, relativo
alla paga base riferita all’inquadramento del livello iniziale per categoria del contratto
collettivo nazionale di lavoro applicato nel settore di riferimento ed agli oneri previdenziali e
assistenziali;
b) il costo dei materiali di consumo, ivi compresi gli eventuali dispositivi
di protezione individuali ed il costo del carburante, strettamente connessi allo svolgimento delle
attività previste nel progetto da parte dei soggetti beneficiari interessati;
c) le spese di pubblicizzazione e promozione del progetto;
d) il costo del personale del soggetto attuatore impegnato nel progetto
quale tutor aziendale della squadra di lavoro;
e) le spese per parcelle notarili connesse alla costituzione di una
associazione temporanea di imprese o di scopo, ove previste dalla procedura di selezione, spese
relative alla consulenza per l’elaborazione delle paghe dei soggetti beneficiari;
f)le spese di segreteria e amministrazione necessarie per la realizzazione del progetto ivi
compresi gli adempimenti di carattere amministrativo, connessi alle attività di rendicontazione
realizzate dal soggetto attuatore attraverso proprio personale dipendente o parasubordinato;
g) i premi relativi ad assicurazioni per la responsabilità civile
stipulate dai soggetti attuatori per la copertura dei rischi connessi alle prestazioni dei soggetti
beneficiari;
h) l’accensione di polizze fideiussorie bancarie o assicurative
richieste al fine di assicurare i flussi finanziari nei confronti del soggetto attuatore a titolo
di anticipazione;
i) le spese per la certificazione esterna dei rendiconti fino ad
un massimo di euro 250,00.
Le spese ammissibili a rimborso rispettano le seguenti percentuali:
a) il costo di cui alla, lettera a), rappresenta almeno il 70% del
costo complessivo del progetto;
b) i costi di cui alle lettere b), c), d), e), f), g), h) ed i) non
possono, complessivamente, essere superiorial 30% del costo complessivo del progetto.
La concessione del finanziamento da parte della Regione ai Soggetti proponenti, avviene
con procedura a sportello fino ad esaurimento delle risorse disponibili.
I progetti devono essere avviati, pena revoca del finanziamento, entro il termine
perentorio del 31 ottobre 2012.
Il progetto si intende validamente avviato quando almeno uno dei posti di lavoro è stato
coperto.
A chi si presenta la domanda e si chiedono informazioni
Le domande di finanziamento, in regola con l’imposta di bollo, ove necessaria, e i relativi
progetti sono presentati, a pena di esclusione, sull’apposito formulario on line disponibile sul
sito internet www.regione.fvg.it, sottoscritti digitalmente ai sensi del decreto legislativo 7
marzo 2005, n. 82 (Codice dell’Amministrazione digitale) e inviati tramite PEC (posta elettronica
certificata), all’indirizzo
lav.form.comm@certregione.fvg.it entro il
termine perentorio del 30 giugno 2012.
Sono finanziabili progetti presentati da Soggetti proponenti che prevedono posti di lavoro
individuati nel numero massimo di:
a) 30 posti di lavoro
ciascuna per le Amministrazioni provinciali ed i Comuni capoluogo di provincia;
b) 18 posti di lavoro
ciascuna per le Amministrazioni comunali e le Unioni dei Comuni;
c) 6 posti di lavoro
ciascuna per le altre Amministrazioni pubbliche.
Nel caso di Soggetti proponenti che presentano progetti di iniziative di lavoro di pubblica
utilità da realizzarsi a favore di altre Amministrazioni pubbliche, il numero massimo di posti di
lavoro viene incrementato di 6 unità.
Le Amministrazioni pubbliche soggette all’imposta di bollo devono effettuare il versamento
utilizzando il modello F23 ( vedi istruzioni link sito Agenzia delle entrate) e inviare la ricevuta
insieme alla domanda di finanziamento ed ai progetti.
Le Amministrazioni pubbliche che non hanno mai utilizzato il sistema webform@, prima della
compilazione del formulario devono registrarsi all’interno dell’applicazione informatica seguendo
le indicazioni riportate a lato nella guida al formulario on line (pag.6 – 8).
Le Amministrazioni pubbliche che hanno già utilizzato il sistema webform@, per l’accesso,
utilizzano le credenziali già in loro possesso. Nel caso in cui la validità delle credenziali sia
scaduta, devono chiederne la riattivazione seguendo le istruzioni di pagina 9 della guida al
formulario on line.
I formulari 2012 sono disponibili su webform@ a partire dalle ore 9 di giovedì 7 giugno
2012.
Per informazioni contattare il Servizio lavoro e pari opportunità ( tel. 0403775132/
0403775191/0403775231 fax 0403775130 email
servizio.lavoro@regione.fvg.it)
Per segnalazioni di malfunzionamenti del software e informazioni sul funzionamento
dell'applicazione web si invita a contattare il call center INSIEL al numero 040/3737-177 e-mail:
assistenza.gest.doc@insiel.it segnalando come riferimento il codice prodotto R/WEBF.
ultimo aggiornamento: Friday 14 September 2012