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Contributi ai comuni montani per il sostegno all'utilizzo di prestazioni occasionali di tipo accessorio

Indice dei contenuti
 

In cosa consiste l'iniziativa

La legge regionale 18/2011 (Finanziaria 2012), all'articolo 10, prevede che l'Amministrazione regionale, al fine di sostenere il reddito dei soggetti disoccupati e di contribuire alla tutela del territorio montano, eroghi, in via sperimentale per l'anno 2012, contributi finalizzati al sostegno all'utilizzo di prestazioni occasionali di tipo accessorio ai Comuni che rientrano nel territorio montano della regione Friuli Venezia Giulia, con un numero di abitanti, calcolato al 31 dicembre 2010, non superiore a 15.000 unità.

Chi può presentare domanda di contributo

I Comuni della Regione inseriti nell'allegato A all'articolo 2 della legge regionale 20 dicembre 2002, n. 33 (Istituzione dei Comprensori montani del Friuli Venezia Giulia) con popolazione residente, al 31 dicembre 2010, non superiore a 15.000 abitanti.

 Che cosa sono le prestazioni di lavoro occasionale accessorio

Le prestazioni occasionali di lavoro accessorio, retribuite mediante buoni lavoro (voucher), sono disciplinate dalla normativa nazionale, ed in particolare dal capo II del titolo VII del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276 (Attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro, di cui alla legge 14 febbraio 2003, n. 30).

Ulteriori indicazioni sull'utilizzo dei buoni lavoro sono reperibili sui siti del Ministero del lavoro e politiche sociale e dell'INPS riportati a lato.

Si ricorda che le prestazioni non devono dar luogo a compensi superiori a 4.995 euro netti (corrispondenti a 6.660 euro lordi) nel corso di un anno solare da parte di ciascun singolo committente. Nel caso di percettori di prestazioni integrative o di sostegno al reddito l'attività lavorativa di natura occasionale accessoria non deve dare luogo a compensi superiori a 3.000 euro netti (corrispondenti a 4.000 euro lordi) per anno solare e non per singolo committente.

L'importo nomiale del voucher comprende: la contribuzione separata Inps (pari al 13% del valore nominale, viene accreditata sulla posizione individuale contributiva del lavoratore), l'assicurazione assistenziale Inail (pari al 7%), il compenso a favore del concessionario (Inps) per la gestione del servizio (pari al 5%) e il compenso netto al lavoratore (pari al 75%).

Ambito di intervento e sicurezza

I Comuni utilizzano il contributo per il sostegno all'utilizzo di prestazioni occasionali di tipo accessorio, nel rispetto della normativa nazionale inclusa quella sulla sicurezza di cui D.Lgs. n. 81/2008, nel solo ambito di lavori di giardinaggio, pulizia e manutenzione degli edifici, strade, parchi e monumenti e avvalendosi esclusivamente di soggetti disoccupati ai sensi della normativa nazionale e regionale, nello svolgimento di queste attività le Amministrazioni dovranno prestare particolare attenzione ai rischi cui i lavoratori posso andare incontro assicurando le opportune iniziative per evitarli.

I Comuni individuano i soggetti di cui avvalersi predisponendo apposte graduatorie, per la formazione delle quali possono richiedere anche il possesso di ulteriori requisiti oltre allo stato di disoccupazione di cui alla normativa regionale e nazionale.

Ammontare del contributo - Spese ammissibili - Rendicontazione

L'ammontare massimo del contributo è pari ad euro 19.980,00.

La Regione eroga un contributo pari al 100% dell'importo richiesto.

Le domande sono istruite secondo la modalità di procedimento a sportello ai sensi dell'articolo 36, comma 4, della legge regionale 20 marzo 2000, n. 7 (Testo unico delle norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso).

La Regione concede e contestualmente eroga il 100% del contributo fino ad esaurimento delle risorse disponibili pari ad euro 1.700.000,00.

Unica spesa ammissibile è quella relativa all'acquisto dei buoni di cui all'articolo 72 del decreto legislativo 276/2003 che devono essere utilizzati per prestazioni rese successivamente alla presentazione della domanda ed entro il 31 dicembre 2012.

Entro il 30 giugno 2013 i Comuni devono rendicontare il contributo ai sensi dell'articolo 42 (Rendicontazione semplificata) della legge regionale 7/2000 ovverosia mediante una dichiarazione sottoscritta dal funzionario responsabile del procedimento, sia esso dirigente ovvero responsabile di ufficio o di servizio, che attesti che l'attività per la quale l'incentivo è stato erogato è stata realizzata nel rispetto delle disposizioni normative che disciplinano la materia e delle condizioni eventualmente poste nel decreto di concessione

L'ulteriore sostegno della Regione

Oltre al contributo per l'acquisto dei buoni di lavoro accessorio, in attuazione di quanto previsto dalla legge regionale 18/2011, l'Amministrazione regionale, tramite la Protezione civile e la Direzione centrale risorse rurali, agroalimentari e forestali, supporta i Comuni che intendano utilizzare i lavoratori in attività di tutela del proprio territorio attraverso l'organizzazione di corsi di formazione di base e la fornitura di attrezzature specialistiche necessarie per lo svolgimento di tali attività.

I corsi di formazione si svolgeranno presso il CESFAM di Paluzza (UD). Oltre alla formazione di base in materia di sicurezza e uso dei dispositivi di protezione individuale (DPI), sono previsti corsi di più giornate destinati alla formazione di personale che si prevede che sarà impegnato con una certa continuità nell'esecuzione delle prestazioni (in linea di massima per almeno 5 giorni), utilizzando attrezzature specifiche. Per i partecipanti potrà essere prevista l'erogazione gratuita del vitto e dell'alloggio.

La attrezzature (decespugliatori, motoseghe…) saranno affidate ai Comuni che ne faranno richiesta in comodato d’uso gratuito per la durata degli interventi. Al loro termine dette attrezzature verranno assegnate ai gruppi comunali di Protezione civile.

I Comuni che intendono fruire dei corsi di formazione e delle attrezzature sono tenuti, per ragioni organizzative, a precisarlo nella domanda di contributo, fornendo anche l'indicazione del numero di lavoratori per cui si prevede di utilizzare la formazione in questione. Ulteriori informazioni sulle modalità organizzative di svolgimento dei corsi e sulla fornitura delle attrezzature saranno fornite in specifici incontri con le Amministrazioni interessate.

 A chi si presenta la domanda

Il decreto che stabilisce le modalità di presentazione della domanda è stato pubblicato sul Bollettino Ufficale della Regione n. 3 del 18 gennaio 2012.

Le domande potranno venir inviate dal giorno successivo alla pubblicazione del decreto: 19 gennaio 2012.

La domanda per ottenere il contributo deve essere redatta, a pena di esclusione, sull'apposito formulario in formato pdf disponibile a lato, che deve essere compilato informaticamente, firmato digitalmente e inviato alla Direzione centrale lavoro, formazione, commercio e pari opportunità - Servizio lavoro e pari opportunità, esclusivamente tramite PEC (posta elettronica certificata), all'indirizzo lav.form.comm@certregione.fvg.it, entro il termine perentorio del 15 febbraio 2012.

Ogni Comune può presentare una sola domanda di contributo.

A chi si chiedono informazioni

Per informazioni relative alla gestione amministrativa del contributo contattare il Servizio lavoro e pari opportunità via mail all'indirizzo servizio.lavoro@regione.fvg.it o telefonicamente, dalle 9.30 alle 12.30, ai numeri 040 377 / 5142 - 5134.

Solamente per informazioni relativa all'utilizzo delle prestazioni occasionali di tipo accessorio retribuite mediante "buoni lavoro" (voucher) è possibile rivolgersi all'indirizzo mail sparise@co.italialavoro.it.



ultimo aggiornamento: Mon Dec 24 12:29:06 CET 2012

normativa

documentazione

link

  • Ministero del lavoro

    Sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali dedicato al lavoro occasionale di tipo accessorio

  • Inps

    Sito del Istituto Nazionale di Previdenza sociale dedicato al lavoro occasionale di tipo accessorio

Modulistica

  • Modulo di richiesta

    Modulo PDF da compilare, firmare digitalmente ed inoltrare tramite Posta Elettronica Certificata non prima del 19 gennaio.

    Utilizzare il tasto destro (salva con nome...)

  • Rendiconto