finanziamento dei progetti di lavori di pubblica utilità - Regolamento 2010
Indice dei contenuti
In cosa consiste l’iniziativa
L’Amministrazione regionale, al fine di promuovere l’inserimento lavorativo a tempo determinato,
dei residenti nel FVG, in stato di disoccupazione da almeno 18 mesi, con Regolamento approvato con
DPReg.116 del 28 maggio 2010, pubblicato sul BUR n.23 del 9 giugno 2010, ha stabilito di
sostenere finanziariamente le Amministrazioni pubbliche che promuovono iniziative di lavoro
di pubblica utilità tramite la presentazione di specifici progetti.
Che cosa sono le iniziative di lavoro di pubblica utilità
Sono le attività, puntualmente definite nell’allegato A del Regolamento, caratterizzate
dalla straordinarietà, occasionalità e temporaneità, non rientranti nell’ordinaria attività
amministrativa, individuate dalle Amministrazioni pubbliche nella definizione del progetto, che
rientrano nei seguenti settori di intervento:
1. valorizzazione patrimonio pubblico urbano e rurale, compresa la relativa
manutenzione;
2. valorizzazione dei beni culturali e artistici anche mediante l’attività di
salvaguardia, promozione, allestimento e custodia di mostre relative a prodotti,
oggetti,attrezzature del territorio, nonché riordino o recupero e valorizzazione di testi o
documenti di interesse storico e culturale;
3. riordino di archivi e recupero di lavori arretrati di tipo tecnico o amministrativo;
4. servizi di custodia e vigilanza finalizzati a migliorare la fruibilità degli impianti
e attrezzature sportive, centri sociali, educativi o culturali gestiti dai soggetti proponenti;
5. servizi ausiliari di tipo sociale a carattere temporaneo.
Soggetti Proponenti : sono le Amministrazioni Pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2 del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n.165 (Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle
amministrazioni pubbliche) aventi sede o uffici periferici nel territorio della Regione FVG che
promuovono iniziative di lavoro di pubblica utilità;
Soggetti Attuatori: sono le imprese, ivi comprese le cooperative sociali e le
cooperative di produzione e lavoro, le associazioni riconosciute puchè:
1. abbiano sede legale o unità locale nel territorio della Regione FVG;
2. dispongano di idonea attrezzatura per lo svolgimento delle iniziativa di lavoro di
pubblica utilità loro assegnate;
3. siano sufficientemente strutturate a livello organizzativo per lo svolgimento delle
iniziative di lavoro di pubblica utilità loro assegnate ed assicurino ai soggetti beneficiari gli
elementi essenziali di formazione in materia di sicurezza nello specifico luogo di lavoro.
Viene individuato dal Soggetto proponente a seguito di avviso pubblico, che contenga
criteri elettivi individuati da ciascun soggetto proponente basati sui principi europei di
trasparenza, parità di trattamento e non discriminazione.
Soggetti Beneficiari: sono i residenti nella Regione FVG in stato di disoccupazione ai
sensi del Regolamento regionale 227/2006 che:
1. siano in stato di disoccupazione da almeno 18 mesi;
2. se donne abbiamo compiuto il 35° anno di età;
3. se uomini abbiano compiuto i 40° anno di età;
4. non percepiscano alcun tipo di ammortizzatore sociale;
5. non abbiano maturato il diritto al trattamento pensionistico;
6. siano inseriti in apposite liste di disponibilità presso i Centri per l’impiego.
Vengono individuati dal Soggetto proponente in base ad una graduatoria definita in ordine
decrescente tenendo conto dei criteri e punteggi previsti dall’art.6 del Regolamento regionale, tra
i nominativi dei disoccupati inseriti nelle liste di disponibilità, forniti allo stesso Soggetto
proponente dal CPI .
Il soggetto beneficiario può partecipare ad una sola iniziativa di lavoro di pubblica
utilità.
Presso ogni CPI della Regione FVG sono istituite 5 liste di disponibilità corrispondenti ai 5
settori di intervento.
I Soggetti beneficiari posso iscriversi, anche a tutte le 5 liste, a partire dal 10
giugno e sino al 15 luglio 2010 compreso.
Le liste hanno validità dal 10 giugno fino alla conclusione dei progetti;
Ammontare del finanziamento - Spese ammissibili
La Regione FVG finanzia una quota pari all’95% delle spese complessive sostenute dal soggetto
attuatore. Il restante 5% è a carico del soggetto proponente, che eroga a titolo di contributo l’i
ntero 100% al soggetto attuatore.
Sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa:
a) il costo del lavoro sostenuto dal soggetto attuatore per l’assunzione temporanea dei
soggetti beneficiari per la durata prevista dal progetto, relativo alla paga base riferita all’i
nquadramento del livello iniziale per categoria del contratto collettivo nazionale di lavoro
applicato nel settore di riferimento ed agli oneri previdenziali e assistenziali;
b) il costo dei materiali di consumo, ivi compresi gli eventuali dispositivi di
protezione individuali ed il costo del carburante, strettamente connessi allo svolgimento delle
attività previste nel progetto da parte dei soggetti beneficiari interessati;
c) le spese di pubblicizzazione e promozione del progetto;
d) il costo del personale del soggetto attuatore impegnato nel progetto quale tutor
aziendale della squadra di lavoro;
e) le spese per parcelle notarili connesse alla costituzione di una associazione
temporanea di imprese o di scopo, ove previste dalla procedura di selezione, spese relative alla
consulenza per l’elaborazione delle paghe dei soggetti beneficiari;
f)le spese di segreteria e amministrazione necessarie per la realizzazione del progetto ivi
compresi gli adempimenti di carattere amministrativo, connessi alle attività di rendicontazione
realizzate dal soggetto attuatore attraverso proprio personale dipendente o parasubordinato;
g) i premi relativi ad assicurazioni per la responsabilità civile stipulate dai soggetti
attuatori per la copertura dei rischi connessi alle prestazioni dei soggetti beneficiari;
h) l’accensione di polizze fideiussorie bancarie o assicurative richieste al fine di
assicurare i flussi finanziari nei confronti del soggetto attuatore a titolo di anticipazione;
i) le spese per la certificazione esterna dei rendiconti fino ad un massimo di euro
250,00.
Le spese ammissibili a rimborso rispettano le seguenti percentuali:
a) il costo di cui alla, lettera a), rappresenta almeno il 70% del costo complessivo del
progetto;
b) i costi di cui alle lettere b), c), d), e), f), g), h) ed i) non possono,
complessivamente, essere superiori al 30% del costo complessivo del progetto.
Sono messe a disposizione di questo intervento le seguenti risorse:
fondi regionali euro 2.400.000,00
FSE
euro 4.500.000,00
La concessione del finanziamento da parte della regione ai Soggetti proponenti, avviene
con procedura a sportello fino ad esaurimento delle risorse disponibili.
A chi si presenta la domanda e si chiedono informazioni
La domanda per ottenere il finanziamento delle iniziative di lavoro di pubblica utilità viene
presentata alla regione FVG, Servizio lavoro della Direzione centrale lavoro, università e
ricerca , via San Francesco n. 37, 34132 TRIESTE, dall’entrata in vigore del Regolante e fino
al 20 ottobre 2010 e può essere consegnata a mano, a mezzo raccomandata con ricevuta di
ritorno o tramite PEC (posta elettronica certificata) all’indirizzo
lav.univ.ric@certregione.fvg.it. Qualora la
domanda sia inviata a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, ai fini del rispetto del termine,
fa fede la data del timbro postale, purché la raccomandata pervenga al Servizio competente entro i
quindici giorni successivi alla scadenza del termine ai sensi dell’articolo 6 della legge regionale
7/2000.
Per informazioni contattare il Servizio lavoro ( 0403775151 fax 0403775130 email
servizio.lavoro@regione.fvg.it)
ultimo aggiornamento: Wednesday 19 June 2013