procedure per l'individuazione di lavoratori percettori di trattamenti previdenziali da avviare in progetti socialmente utili
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PROCEDURE PER L’INDIVIDUAZIONE DI LAVORATORI PERCETTORI DI TRATTAMENTI PREVIDENZIALI DA
AVVIARE IN PROGETTI SOCIALMENTE UTILI.
Fatta salva la disciplina regionale per richiedere il contributo da parte delle Pubbliche
amministrazioni che intendono avviare progetti di lavori socialmente utili (articolo 24 della legge
regionale 4 giugno 2009 , n. 11 e Regolamento di attuazione emanato con DPReg. 206 del 16 luglio
2009 reperibili insieme alla modulistica in altre pagine del, per quanto attiene le procedure da
attivare per il reperimento dei lavoratori da utilizzare nei predetti progetti, bisogna fare
riferimento agli artt. 7 ed 8 del decreto legislativo 1 dicembre 1997 n. 468, come modificato
ed integrato dal decreto legislativo 28 febbraio 2000 n. 81.
Di seguito vengono quindi richiamate le principali regole stabilite dalla legge nazionale
per l’utilizzo di lavoratori percettori di trattamenti previdenziali in attività aventi ad oggetto
la realizzazione di opere e la fornitura di servizi di utilità collettiva.
Si sottolinea in premessa come, per l’individuazione dei lavoratori interessati, il
citato decreto legislativo n.468/1997 stabilisce che le Pubbliche amministrazioni si avvalgono dei
Centri per l’impiego competenti. In attesa di una normativa regionale organica sulla materia, in
via sperimentale , è però possibile che, stante il forte interesse suscitato dal contributo
regionale a vantaggio sia dei lavoratori sospesi e licenziati per effetto della crisi in atto, sia
delle PA che propongono il loro utilizzo, le Pubbliche amministrazioni possano anche procedere
autonomamente nelle procedure di reperimento dei lavoratori da avviare a servizi di pubblica
utilità, purché in raccordo con i medesimi Centri per l’impiego e le Province.
PROCEDURA DI RICERCA DEI LAVORATORI DA EFFETTUARSI AVVALENDOSI DEL SERVIZIO OFFERTO DAL CENTRO PER
L'IMPIEGO
Nel caso in cui la Pubblica Amministrazione intenda rivolgersi al Centro per l'impiego la
richiesta dovrà essere presentata al Centro per l'impiego competente in relazione al luogo di
svolgimento delle attività allegando il progetto di lavori socialmente utili (per il quale è
disponibile un fac-simile sul sito dell'Agenzia , approvato dalla Amministrazione medesima e
corredato da tutte le informazioni necessarie per l'individuazione per l'individuazione
di lavoratori beneficiari di trattamenti previdenziali da destinare al progetto medesimo contenute
nelle prime due pagine del fac-simile di avviso scaricabile dal sito dell'Agenzia regionale del
lavoro. Il Centro per l'impiego provvede a dare la massima diffusione alla richiesta della Pubblica
amministrazione fissando le date entro le quali i lavoratori interessati possono
presentare la loro adesione all'iniziativa.
L'elenco dei lavoratori che hanno all'iniziativa è ordinato dal Centro per l'impiego
tenendo conto delle seguenti priorità (articolo 7 comma 3 del decreto legislativo n.
468/97):
- i lavoratori residenti nel comune sede di svolgimento dell'attività hanno la
precedenza rispetto ai lavoratori residenti negli altri comuni del bacino territoriale del
Centro per l'impiego
- i lavoratori sono ordinati secondo il maggior periodo residuo di trattamento
previdenziale.
Il lavoratore, al momento dell'adesione, autocertifica la propria residenza e dichiara
la tipologia del trattamento previdenziale percepito, la durata e la data di cessazione dello
stesso e in caso di lavoratore in CIGS anche l'azienda presso la quale è occupato.
Stilato l'elenco dei lavoratori il Centro per l'impiego lo inoltra all'Amministrazione
richiedente.
L'Amministrazione una volta accertata l'idoneità del lavoratore a svolgere le mansioni richieste
e la compatibilità fra mansioni da svolgere e competenze possedute comunica al Centro per l'Impiego
i nominativi dei lavoratori prescelti.
PROCEDURA DI RICERCA DEI LAVORATORI DA EFFETTUARSI A CARICO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
RICHIEDENTE
L'Amministrazione che intende provvedere autonomamente all'individuazione dei lavoratori, è
tenuta a darne comunicazione alla Provincia e al Centro per l'impiego competente in relazione al
luogo di svolgimento delle attività, allegando il progetto di lavori socialmente utili approvato
dalla Amministrazione medesima corredato dall'avviso pubblico per l'individuazione di
lavoratori beneficiari di trattamenti previdenziali da destinare a un progetto di lavori
socialmente utili ai sensi dell'art. 24 della legge regionale 4 giugno 2009, n. 11 debitamente
compilato secondo il modello fac-simile scaricabile dal sito dell'Agenzia regionale del il lavoro,
con il quale l'Amministrazione dà avvio, nel rispetto delle disposizioni di legge e con le medesime
modalità attivate dal Centro per l'impiego, già sopra richiamate, alla ricerca dei
lavoratori necessari all'attivazione del progetto.
L'amministrazione accerta l'idoneità dei lavoratori allo svolgimento delle mansioni richieste
e la compatibilità fra mansioni da svolgere e competenze possedute e comunica al Centro per
l'impiego i nominativi dei lavoratori prescelti.
I dati dichiarati dal lavoratore relativamente al tipo di trattamento previdenziale percepito
e al periodo residuo di fruizione potranno essere verificati dall'Amministrazione rispettivamente
al Centro per l'impiego per la mobilità e all'INPS o all'azienda di provenienza del lavoratore per
quanto riguarda la CIGS.
Si ricorda inoltre che il lavoro socialmente utile pur non configurandosi come un rapporto di
lavoro, viene assimilato a quest'ultimo per quanto attiene agli adempimenti connessi
all'instaurazione, trasformazione e cessazione di rapporti di lavoro.
Pertanto la Pubblica amministrazione al momento dell'avvio delle attività è tenuta ad
effettuare una comunicazione obbligatoria preventiva relativamente all'utilizzo dei lavoratori
prescelti.
Si fa presente infine che ai sensi dell'articolo 2 del decreto legislativo 81/2008 le norme in
materia di sicurezza e salute dei lavoratori si applicano anche ai lavoratori socialmente utili,
considerati a tal fine equiparati ai lavoratori subordinati e autonomi.
ultimo aggiornamento: Wednesday 06 July 2011