Cos'è la responsabilità sociale d'impresa

Secondo la definizione più comunemente accettata, la responsabilità sociale delle imprese (RSI in italiano, CSR – Corporate Social Responsibility in inglese) viene descritta come l’integrazione volontaria delle preoccupazioni sociali ed ecologiche delle imprese nelle loro operazioni commerciali e nei loro rapporti con le parti interessate.

 
Perché aderire

Un approccio strategico nei confronti del tema della responsabilità sociale delle imprese è sempre più importante per la loro competitività. Poiché richiede un impegno con gli attori interni ed esterni, la RSI permette alle aziende di prevedere meglio e valorizzare le aspettative della società e le condizioni operative in rapida trasformazione.
Come sostengono le imprese che sono state pioniere in questo campo, i vantaggi possono riscontrarsi su diversi fronti:
- Clima aziendale: viene favorita la motivazione, il dialogo ed il coinvolgimento di dipendenti e collaboratori, con ricadute sulla produttività;
- Competitività produttiva: migliorare e innovare i processi di produzione, razionalizzare i packaging, le filiere di approvvigionamento e di distribuzione, mettersi in filiera con fornitori responsabili e investire su nuove tecnologie a basso impatto ambientale, consente di risparmiare denaro, tempo, energia, di ridurre le emissioni e di intercettare i bisogni e le aspettative dei sempre più numerosi clienti attenti all'ambiente e al proprio futuro;
- Rapporti con la comunità locale: l’impresa attenta alle esigenze del territorio di riferimento viene percepita positivamente e contribuisce alla qualità della vita con iniziative concrete;
- Reputazione e fidelizzazione: la reputazione dell’azienda non può che migliorare in seguito a politiche di CSR coerenti e ben comunicate, contribuendo allo sviluppo di una clientela fedele e motivata;
- Relazioni con le istituzioni finanziarie: viene facilitato l’accesso alle fonti di finanziamento grazie ad una riduzione del profilo di rischio e ad una accresciuta autorevolezza.

Attraverso la RSI, le imprese possono contribuire in modo significativo al conseguimento degli obiettivi del trattato sull'Unione europea per uno sviluppo sostenibile e un'economia sociale di mercato altamente competitiva. La RSI sostiene gli obiettivi della strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, tra cui l'obiettivo del 75 % di persone occupate. La RSI offre un insieme di valori su cui costruire una società più coesa e su cui basare la transizione verso un sistema economico sostenibile.
Per approfondimenti, nella sezione "documentazione" si possono consultare il "Libro verde della Commissione europea sulla RSI" e la Comunicazione della Commissione n. 681 del 2011.
 

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Le iniziative della Regione

Tra le iniziative sostenute specificamente dall’Amministrazione regionale si segnalano, in particolare:
- la promozione di incentivi per le PMI che adottano, per la prima volta, il bilancio sociale o il sistema di gestione della RSi secondo la norma “SA 8000”. La descizione dell'inziativa è contenuta in questa stessa pagina;
- l’iniziativa di sensibilizzazione sulla RSI nell’ambito di alcuni corsi di formazione finanziati dalla legge 236/1993, nel corso dell'anno 2012. I risultati del questionario sono disponibili nella sezione “documentazione”.
La Regione Friuli Venezia Giulia aderisce al progetto interregionale-transnazionale “Creazione di una rete per la RSI”, che si propone l’obiettivo di avviare tra pubbliche amministrazioni un processo di scambio e apprendimento sugli approcci e sui programmi di intervento adottati e sulle esperienze realizzate sul tema.

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Gli incentivi alle PMI

Con proprio Regolamento (il cui testo è cosultabile a destra, nella sezione "normativa" ) la Regione disciplina la concessione e l'erogazione in via sperimentale di incentivi per la promozione della diffusione dei principi della responsabilità sociale dell'impresa. Possono beneficiare degli incentivi le piccole e medie imprese e microimprese che intendono adottare, per la prima volta, il bilancio sociale e/o il sistema di gestione della responsabilità sociale secondo la norma "SA 8000".

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Beneficiari degli incentivi

Possono beneficiare degli incentivi le piccole e medie imprese e microimprese che intendono adottare per la prima volta il bilancio sociale e/o il sistema di gestione della responsabilità sociale secondo la norma "SA 8000".
Non possono beneficiare degli incentivi:
a) i soggetti tenuti all'adozione del bilancio sociale e/o del sistema di gestione della responsabilità sociale secondo la norma "SA 8000" per obbligo previsto dalla legge statale o regionale;
b) in relazione all'adozione del bilancio sociale, le cooperative sociali e i consorzi iscritti all'Albo regionale delle cooperative sociali a decorrere dai termini di efficacia dell'obbligo di redazione del bilancio sociale previsti nell'Atto di indirizzo della D.C. Attività Produttive pubblicato sul BUR n. 44 del 29 ottobre 2008 e concernente i principi, gli elementi informativi e i criteri minimi di redazione del bilancio sociale da parte delle cooperative sociali e dei loro consorzi.

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Spese ammissibili a finanziamento

Nel caso degli incentivi per l'adozione del bilancio sociale, sono ammissibili esclusivamente le spese di consulenza o di formazione del personale, sostenute dopo la presentazione della domanda di contributo, finalizzate all'adozione per la prima volta del bilancio sociale.
Nel caso degli incentivi per l'adozione  del sistema di gestione della responsabilità sociale secondo la norma "SA 8000", sono ammissibili esclusivamente le seguenti spese sostenute dopo la presentazione della domanda di contributo:
a) le spese di consulenza o di formazione del personale, finalizzate all'acquisizione per la prima volta della certificazione di conformità del sistema di gestione della responsabilità sociale secondo la norma "SA 8000";
b) le spese per l'acquisto di programmi informatici strettamente funzionali all'acquisizione per la prima volta della certificazione di conformità del sistema di gestione della responsabilità sociale secondo la norma "SA 8000";
c) le spese relative al rilascio per la prima volta della certificazione di conformità del sistema di gestione della responsabilità sociale da parte di un ente di certificazione accreditato dal SAI – Social Accountability International.
Le prestazioni di formazione sono fornite esclusivamente da enti di certificazione accreditati dal SAI – Social Accountability International – ovvero da enti di formazione accreditati secondo la vigente normativa regionale.
Le prestazioni di consulenza devono essere fornite da:
a) prestatori di attività professionale, in possesso di adeguate competenze professionali per lo svolgimento dell’attività prevista e di esperienza specifica in materia, attestate da circostanziato curriculum professionale;
b) imprese, il cui oggetto sociale prevede l’attività di consulenza in materia di responsabilità sociale delle imprese o bilancio sociale o materie affini, in possesso di adeguate competenze professionali per lo svolgimento dell’attività prevista e di esperienza specifica in materia, attestate da idonea documentazione.

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Ammontare degli incentivi

L'ammontare degli incentivi è determinato:

a) per l'adozione del bilancio sociale, nella misura dell'80% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 7000 €.
b) per l'adozione del sistema di gestione della responsabilità sociale secondo la norma "SA 8000" nella misura dell' 80% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 10.000 €.

Gli incentivi hanno natura di aiuti de minimis e non sono cumulabili con altri incentivi pubblici ottenuti per le stesse iniziative.

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Requisiti richiesti per la concessione degli incentivi

Possono richiedere l'incentivo le piccole e medie imprese e microimprese con sede operativa nel territorio regionale.
I soggetti richiedenti devono possedere alla data di presentazione della domanda i seguenti requisiti:
a) rispettare integralmente le norme che regolano il rapporto di lavoro, la normativa disciplinante il diritto al lavoro dei disabili, la normativa previdenziale, le norme poste a tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro, la contrattazione collettiva nazionale ed eventualmente quella territoriale e aziendale e i principi di parità giuridica, sociale ed economica tra lavoratrici e lavoratori;
b) non aver fatto ricorso, nei dodici mesi precedenti alla presentazione della domanda a licenziamenti collettivi ai sensi degli articoli 4 e 24 della legge 23 luglio 1991, n. 223 (Norme in materia di cassa integrazione, mobilità, trattamenti di disoccupazione, attuazione di direttive della Comunità europea, avviamento al lavoro ed altre disposizioni in materia di mercato del lavoro);
c) non svolgere la propria attività principale, quale risultante dall'iscrizione al Registro delle imprese, nei settori esclusi.

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Modalità e termini per richiedere gli incentivi

Le domande di incentivo vanno presentate alla Direzione Centrale lavoro, formazione, istruzione, pari opportunità, politiche giovanili, ricerca e università  - Servizio Politiche del lavoro, secondo lo schema di modulistica scaricabile da questa pagina, alla voce "modulistica".


Le domande sono presentate a pena di inammissibilità, dal 1° gennaio al 31 ottobre di ciascun anno.

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