In cosa consiste l’iniziativa

L’Amministrazione regionale, al fine di sostenere l’inserimento lavorativo a tempo determinato della durata dei residenti nel Friuli Venezia Giulia, in stato di disoccupazione da almeno 8 mesi,  non percettori di ammortizzatori sociali né titolari di pensione assimilabile a reddito da lavoro, con Regolamento approvato con DPReg.211 del 5 novembre 2013,  eroga finanziamenti alle Pubbliche Amministrazioni che presentano specifici progetti della durata di otto mesi e con orario di lavoro di 32 ore settimanali.

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Che cosa sono le iniziative di lavoro di pubblica utilità

Sono le attività, puntualmente definite nell’allegato A del Regolamento,  caratterizzate dalla straordinarietà, occasionalità e temporaneità, non rientranti nell’ordinaria attività amministrativa, individuate dalle Amministrazioni pubbliche nella definizione del progetto, che hanno per oggetto lo svolgimento di attività lavorative di interesse generale e come finalità precipua e caratterizzante l’effettivo impiego dei soggetti beneficiari, che rientrano nei seguenti settori di intervento:
  1. valorizzazione di beni culturali e artistici anche mediante l’attività di salvaguardia, promozione, allestimento e custodia di mostre, musei e biblioteche;
  2. custodia e vigilanza finalizzati a migliorare la fruibilità degli impianti sportivi, centri sociali, educativi o culturali gestiti dalle Amministrazioni pubbliche;
  3. attività ausiliarie di tipo sociale a carattere temporaneo.

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Soggetti coinvolti

Soggetti Proponenti : sono le Amministrazioni Pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165 (Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche) aventi sede o uffici periferici nel territorio della Regione FVG che promuovono iniziative di lavoro di pubblica utilità;
 
Soggetti Attuatori: sono le imprese, ivi comprese le cooperative sociali e le cooperative di produzione e lavoro e loro consorzi o raggruppamenti temporanei, e le associazioni riconosciute purché:
  1. abbiano sede legale o unità locale nel territorio della Regione Friuli Venezia Giulia;
  2. dispongano di un’attrezzatura idonea all’attuazione dei progetti ;
  3. siano sufficientemente strutturate a livello organizzativo per sostenere l’inserimento lavorativo ;
  4. assicurino ai beneficiari gli elementi essenziali di formazione in materia di sicurezza nello specifico luogo di lavoro;
  5. prevedano nell’oggetto sociale attività di inserimento lavorativo o attività che rientrano nel settore d’intervento nel quale si realizza il progetto.
A ciascun Soggetto attuatore non possono essere assegnati contributi per oltre il trenta per cento del valore totale dei progetti finanziati. Vengono scelti dal Soggetto proponente a seguito di avviso pubblico, così come previsto dalla normativa europea sulla gestione del FSE, che contenga criteri selettivi individuati da ciascun soggetto proponente basati sui principi europei di trasparenza, parità di trattamento e non discriminazione.
 
Soggetti Beneficiari: sono i residenti nella Regione FVG in stato di disoccupazione ai sensi del Regolamento regionale 227/2006 che:
  1. siano in stato di disoccupazione da almeno 8 mesi;
  2. non percepiscano alcun tipo di ammortizzatore sociale;
  3. non siano titolari di pensione assimilabile a reddito da lavoro
  4. siano inseriti in apposite liste di disponibilità presso i Centri per l’impiego.
Il soggetto beneficiario può partecipare ad una sola iniziativa di lavoro di pubblica utilità.
 
Centri per l’impiego : individuano i soggetti beneficiari  in base ad una graduatoria definita, prioritariamente a livello comunale,  in ordine decrescente tenendo conto dei criteri e punteggi previsti dall’art.6 del Regolamento regionale, tra i nominativi dei lavoratori in stato di disoccupazione  inseriti nelle liste di disponibilità e ne forniscono i nominativi  al Soggetto attuatore .

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Liste di disponibilità

Presso ogni Centro per l’Impiego della Regione FVG sono istituite 3 liste di disponibilità corrispondenti ai 3 settori di intervento.
I Soggetti beneficiari posso iscriversi, anche a tutte le 3 liste, a partire dal 15 gennaio 2014 e sino al 14 febbraio 2014.

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Ammontare del finanziamento - Spese ammissibili

La Regione FVG finanzia una quota pari all’90% delle spese complessive sostenute dal Soggetto attuatore. Il restante 10% è a carico del Soggetto proponente  che eroga a titolo di contributo a fondo perduto a copertura delle spese effettivamente sostenute e documentate il costo del progetto al Soggetto attuatore.
Sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa:
  1. il costo del lavoro sostenuto dal Soggetto attuatore per l’assunzione temporanea dei soggetti beneficiari per la durata prevista dal progetto, relativo alla paga base riferita all’inquadramento del livello iniziale per categoria del contratto collettivo nazionale di lavoro applicato nel settore di riferimento ed agli oneri previdenziali e assistenziali;
  2. costo dei materiali di consumo strettamente connessi allo svolgimento delle attività previste nel progetto. A titolo esemplificativo sono compresi i dispositivi di protezione individuale, l’utilizzo dei mezzi di trasporto per tutor e beneficiari, il materiale di cancelleria;
  3. le spese di pubblicizzazione e promozione del progetto;
  4. il costo del personale del soggetto attuatore impegnato nel progetto quale tutor aziendale della squadra di lavoro;
  5. le spese per parcelle notarili connesse alla costituzione di una associazione temporanea di imprese o di scopo, ove previste dalla procedura di selezione, spese relative alla consulenza per l’elaborazione delle paghe dei soggetti beneficiari;
  6. le spese di segreteria e amministrazione necessarie per la realizzazione del progetto ivi compresi gli adempimenti di carattere amministrativo, connessi alle attività di rendicontazione realizzate dal soggetto attuatore attraverso proprio personale dipendente o parasubordinato;
  7. i premi relativi ad assicurazioni per la responsabilità civile stipulate dai soggetti attuatori per la copertura dei rischi connessi alle prestazioni dei soggetti beneficiari;
  8. l’accensione di polizze fideiussorie bancarie o assicurative richieste al fine di assicurare i flussi finanziari nei confronti del soggetto attuatore a titolo di anticipazione;
  9. le spese per la certificazione esterna dei rendiconti fino ad un massimo di euro 250,00.
Le spese ammissibili a rimborso rispettano le seguenti percentuali:
  1. il costo di cui alla, lettera a), rappresenta il 70% del costo complessivo del progetto;
  2. i costi di cui alle lettere b), c), d), e), f), g), h) ed i) rappresentano il 30% del costo complessivo del progetto.
La concessione del finanziamento  da parte della Regione ai Soggetti proponenti, avviene con procedura a sportello fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

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Avvio dei progetti

I progetti devono essere avviati, pena revoca del finanziamento, entro il termine perentorio del 30 aprile 2014.
Il progetto si intende validamente avviato quando almeno un lavoratore viene assunto.

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A chi si presenta la domanda e si chiedono informazioni

Le domande di finanziamento, in regola con l’imposta di bollo, ove necessaria, ed i relativi progetti sono presentati, a pena di esclusione, utilizzando l’apposito formulario on line disponibile sul sito internet www.regione.fvg.it. Le domande, sottoscritte digitalmente ai sensi del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 (Codice dell’Amministrazione digitale), ed i relativi progetti sono inviati tramite PEC (posta elettronica certificata), all’indirizzo lavoro@certregione.fvg.it dalle ore 10.00 del 15 novembre 2013 alle ore 13.00 del 29 novembre 2013.
Sono finanziabili progetti presentati dai Soggetti proponenti che prevedono posti di lavoro individuati nel numero massimo di:
  • 4 posti di lavoro per i Comuni e loro forme associative fino a 3000 abitanti;
  • 8 posti di lavoro per i Comuni e loro forme associative da 3001 fino a 10000 abitanti;
  • 12 posti di lavoro per i Comuni e loro forme associative da 10001 fino a 15000 abitanti;
  • 18 posti di lavoro per i Comuni e loro forme associative da 15001 fino a 30000 abitanti;
  • 30 posti di lavoro per i Comuni e loro forme associative da 30001 fino a 100000 abitanti;
  • 36 posti di lavoro per i Comuni e Province con più di 100000 abitanti;
  • 4 posti di lavoro ciascuna per le altre Amministrazioni pubbliche.
Nel caso di Soggetti proponenti che presentano progetti di iniziative di lavoro di pubblica utilità da realizzare in nome e per conto di altre Amministrazioni pubbliche sulla base di una specifica convenzione, il numero massimo di posti di lavoro viene incrementato di 4 unità per ogni Pubblica Amministrazione. Le Amministrazioni pubbliche soggette all’imposta di bollo devono effettuare il versamento utilizzando il modello F23 ( vedi istruzioni link sito Agenzia delle entrate) e inviare la ricevuta insieme alla domanda di finanziamento ed ai progetti.
Le Amministrazioni pubbliche che non hanno mai utilizzato il sistema webform@, prima della compilazione del formulario devono registrarsi all’interno dell’applicazione informatica seguendo le indicazioni riportate  a lato nella guida al formulario on line (pag.6 – 8).
Le Amministrazioni pubbliche che hanno già utilizzato il sistema webform@, per l’accesso, utilizzano le credenziali già in loro possesso. Nel caso in cui la validità delle credenziali sia scaduta, devono chiederne la riattivazione seguendo le istruzioni di pagina 9 della guida al formulario on line.
I formulari 2013 sono disponibili su webform@ a partire da venerdì 8 novembre 2013.
Per informazioni contattare il Servizio lavoro e pari opportunità ( tel. 0403775132 / 0403775191 / 0403775231 fax 0403775130 email lavoropariopportunita@regione.fvg.it)
 
Per segnalazioni di malfunzionamenti del software e informazioni sul funzionamento dell'applicazione web si invita a contattare il call center INSIEL: e-mail: assistenza.fvg@insiel.it segnalando come riferimento il codice prodotto R/WEBF.

Il nuovo numero verde unico gratuito per l’accesso ai servizi di supporto telefonico di Insiel è l’ 800 098 788

Per chiamate* da telefoni cellulari o dall’estero, il numero da contattare è lo 040 06 49 013.

*costo della chiamata a carico dell’utente secondo la tariffa del gestore telefonico

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