In che cosa consiste l'iniziativa

Si tratta di contributi a fondo perduto che possono essere richiesti dai datori di lavoro che stabilizzino, assumendoli a tempo indeterminato, lavoratori occupati con contratti di lavoro precari in essere alla data della presentazione della domanda di contributo.

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A chi sono rivolti gli interventi

 

Per l'anno 2016 gli incentivi per la stabilizzazione dei soggetti residenti sul territorio regionale, sono concessi esclusivamente alle seguenti categorie:
1.  donne
2.  uomini che hanno compiuto il cinquantacinquesimo anno di età

 
 

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Quali sono gli interventi finanziabili

Vengono incentivati:
a) la trasformazione a tempo indeterminato di contratti di lavoro a tempo determinato, in corso alla data di presentazione della domanda di contributo, che scadono entro ventiquattro mesi da tale data;
b) l’assunzione con contratti di lavoro a tempo indeterminato di personale che, alla data della presentazione della domanda di contributo, lavorava presso il soggetto richiedente in base a uno dei seguenti contratti:
 
contratto di lavoro subordinato a tempo determinato;
contratto di lavoro intermittente; 
contratto di inserimento; 
contratto di lavoro a progetto; 
contratto di collaborazione coordinata e continuativa;
c) l’assunzione a tempo indeterminato di personale che, che alla data di presentazione della domanda di contributo, lavorava presso il soggetto che assume in base a contratto di somministrazione di lavoro.
 
Gli interventi previsti dalle lettere a), b) e c) sono ammissibili a contributo a condizione che riguardino lavoratori che alla data di presentazione della domanda risultano avere una condizione occupazionale precaria.
  
Ai fini della concessione del contributo hanno una condizione occupazionale precaria i lavoratori che nei cinque anni precedenti alla presentazione della domanda abbiano prestato la loro opera, per un periodo complessivamente non inferiore a diciotto mesi, nella realizzazione di progetti di lavori socialmente utili, a condizione che l’opera sia stata prestata quali disoccupati, nella realizzazione di tirocini rientranti nell’ambito di applicazione della regolamentazione regionale vigente in materia, o in esecuzione delle seguenti tipologie contrattuali, anche a favore di diversi datori di lavoro:
1) contratto di lavoro subordinato a tempo determinato;
2) contratto di lavoro intermittente;
3) contratto di formazione e lavoro;
4) contratto di inserimento;
5) contratto di collaborazione coordinata e continuativa;
6) contratto di lavoro a progetto;
7) contratto di lavoro interinale;
8) contratto di somministrazione di lavoro;
9) contratto di apprendistato.  
Ai fini della verifica del requisito della condizione occupazionale precaria, si prendono a riferimento i periodi di vigenza dei contratti e si sommano in termini di mesi. I periodi di vigenza contrattuale inferiore al mese e i resti di giorni risultanti da periodi di vigenza contrattuale superiore al mese concorrono a loro volta a formare un mese se la sommatoria è pari a trenta giorni. 
 
d) l’assunzione a tempo indeterminato di personale che, alla data di presentazione della domanda di contributo, non aveva ancora compiuto 36 anni e lavorava presso il soggetto richiedente in base ad uno dei seguenti contratti:
1) contratto di lavoro a tempo determinato;
2) contratto di lavoro intermittente;
3) contratto di inserimento;
4) contratto di lavoro a progetto;
5) contratto di collaborazione coordinata e continuativa;
6) somministrazione di lavoro;
7) contratto di apprendistato;
 
e) l’assunzione a tempo indeterminato di personale che, alla data di presentazione della domanda di contributo, lavorava presso il soggetto richiedente nell’esecuzione di iniziative di lavoro di pubblica utilità;
 
f) l’assunzione a tempo indeterminato di soggetti che, alla data di presentazione della domanda di contributo, stava realizzando presso il soggetto richiedente un tirocinio conforme alla regolamentazione regionale vigente in materia.
 
Viene inoltre incentivata l’assunzione a tempo indeterminato di lavoratori che, alla data di presentazione della domanda di contributo, avevano già compiuto 36 anni e lavoravano presso il soggetto che assume in esecuzione di un contratto di apprendistato.
 
L’attivazione di questo tipo di agevolazione è prevista dai singoli Piani di gestione delle situazioni di grave difficoltà occupazionale.

Per soggetti che hanno perso la propria occupazione a seguito di una situazione di grave difficoltà occupazionale si intendono coloro che hanno perso la propria occupazione e sono disoccupati a seguito di uno dei seguenti eventi, la cui causa sia riconducibile ad una situazione di grave difficoltà occupazionale dichiarata con decreto dell’Assessore regionale competente in materia di lavoro secondo la procedura prevista dall’articolo 46 della legge regionale 18/2005:
1) licenziamento collettivo ai sensi degli articoli 4 e 24 della legge 223/1991;
2) licenziamento per giustificato motivo oggettivo di cui alla legge 604/1966;
3) risoluzione, per decorso del termine o della durata pattuiti, di un rapporto di lavoro instaurato in base ad un contratto di lavoro subordinato a tempo determinato, anche parziale, ad un contratto di lavoro intermittente, ad un contratto di apprendistato, ad un contratto di inserimento, ad un contratto di somministrazione di lavoro ovvero ad un contratto di lavoro a progetto;
4) interruzione, intervenuta in anticipo rispetto al termine o alla durata pattuiti per cause diverse dalle dimissioni volontarie del lavoratore o dalla risoluzione consensuale del rapporto, di un rapporto di lavoro instaurato in base ad un contratto di lavoro subordinato a tempo determinato, anche parziale, ad un contratto di lavoro intermittente, ad un contratto di apprendistato, ad un contratto di inserimento, ad un contratto di somministrazione di lavoro ovvero ad un contratto di lavoro a progetto;
5) dimissioni per giusta causa del lavoratore, determinate dalla mancata corresponsione della retribuzione o di ogni altra somma o indennità dovuta in relazione al rapporto di lavoro, dalla mancata regolarizzazione della posizione contributiva o dall’omesso versamento dei contributi previdenziali;
Per soggetti a rischio di disoccupazione a seguito di una situazione di grave difficoltà occupazionale si intendono coloro che siano stati sospesi dal lavoro, con ricorso al trattamento di cui all’articolo 3, commi 17 e 18, della legge 92/2012, alla cassa integrazione guadagni straordinaria o alla cassa integrazione guadagni in deroga, ovvero posti in distacco ai sensi dell’articolo 8, comma 3, dl decreto legge 148/1993 

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A quanto ammontano gli incentivi

Le risorse stanziate per il 2016 ammontano complessivamente a 3.000.000 di euro. Le domande sono esaminate in ordine cronologico con modalità a sportello.

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Modalità di presentazione della domanda

Le domande per la concessione degli incentivi di politica attiva del lavoro vanno presentate all’Amministrazione regionale, dal 1 gennaio al 31 luglio a pena di inammissibilità, devono essere sottoscritte digitalmente dal datore di lavoro ai sensi del decreto legislativo 82/2005 (Codice dell’Amministrazione digitale), e inviate tramite posta certificata (PEC) all’indirizzo: lavoro@certregione.fvg.it, utilizzando l'apposita modulistica.

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A chi chiedere informazioni

Regione autonoma FVG
Direzione centrale lavoro, formazione, istruzione, pari opportunita', politiche giovanili, ricerca e universita'
Area Agenzia regionale per il lavoro
Servizio politiche del lavoro

Corso Italia 55 - Gorizia
tel. 0481 385 -248 – 231 – 321 – 252 316 -207

Largo San Giorgio 12 - Pordenone
tel. 0434 231483

Via S. Francesco 37 - Trieste
040 3775039

Via Prefettura 16 - Udine
Tel. 0432 279963 / 58 / 54

Email: contributilavoro.udine@regione.fvg.it

PEC: lavoro@certregione.fvg.it

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