Descrizione del Programma

Il Programma Interreg IVC, approvato con Decisione della Commissione europea C(2007) 4222 dell'11/09/2007, si inserisce nel periodo di programmazione 2007-2013 partendo dall’esperienza consolidata del Programma Interreg IIIC e prendendo a nuovo punto di riferimento gli orientamenti dettati dalle Agende di Goteborg e Lisbona. Il carattere distintivo del Programma riguarda non solo l’estesa copertura geografica, dove tutte le regioni UE – con l’inclusione di Norvegia e Svizzera – sono eleggibili, ma anche l’approccio su cui si basa la cooperazione interregionale, diversa rispetto alla cooperazione transfrontaliera e transnazionale. Il Programma INTERREG IVC, infatti, si configura principalmente quale programma di capitalizzazione, che si concentra in particolar modo sulla identificazione, analisi e scambio di buone pratiche da parte delle Pubbliche Amministrazioni al fine di migliorare l'efficacia delle politiche regionali/locali.

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Area del programma

La zona di cooperazione eleggibile copre l’intero territorio dell'Unione Europea (27 Stati membri) con l’inclusione di Norvegia e Svizzera. È consentita la partecipazione di partners esterni all’a rea UE. Al fine di fornire assistenza ai potenziali partners, l’area programma è stata suddivisa in quattro Information Point (IP): IP North, IP East, IP South, IP West. L’IP South, di riferimento per l’Italia, ha sede a Valencia (Spagna).

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Obiettivo del Programma

L’obiettivo generale del Programma è quello di migliorare l’efficacia delle politiche di sviluppo regionale nei campi dell’innovazione, dell’economia della conoscenza, dell’ambiente e della prevenzione del rischio così come quello di contribuire alla modernizzazione economica ed alla crescente competitività dell’Europa. Lo scambio di conoscenze e buone pratiche, la condivisione ed il trasferimento di esperienza nelle politiche regionali contribuiranno al raggiungimento di questo obiettivo.

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Priorità

Il Programma è articolato nelle seguenti 2 priorità e relativi sotto-temi (una terza priorità è dedicata all’assistenza tecnica al Programma), strettamente correlati alle agende di Goteborg e Lisbona:
Priorità 1 : Innovazione ed economia della conoscenza (FESR:176,7 milioni euro, pari al 55% del totale contributo FESR)
Sotto-temi: 1) innovazione, ricerca e sviluppo tecnologico;2) imprenditorialità e PMI; 3) società dell’informazione; 4) occupazione, capitale umano ed istruzione;
Priorità 2: Ambiente e prevenzione dei rischi (FESR:125,3 milioni euro, pari al 39% del totale contributo FESR)
Sotto-temi: 1) rischi naturali e tecnologici, cambiamenti climatici 2) gestione delle acque; 3) gestione e prevenzione rifiuti; 4) biodiversità, conservazione del patrimonio naturale, qualità dell’aria; 5) energia e trasporto sostenibile; 6) patrimonio culturale e paesaggio.
Priorità 3: Assistenza tecnica al Programma (FESR: 19,3 milioni di euro, pari al 6% del totale contributo FESR)

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Piano finanziario

La dotazione finanziaria del Programma (per il periodo 2007-2013) ammonta a complessivi 405.094.936 euro che includono il contributo FESR pari a 321.321.762 euro ed il cofinanziamento nazionale degli Stati partecipanti (nella misura del 15% o 25%) pari a 83.773.174 euro. Per i partners italiani il cofinanziamento del 25% è a totale carico del Fondo di rotazione (Delibera CIPE n. 35 del 15.06.2007). I partners norvegesi sono eleggibili attraverso un fondo per la Norvegia (pari al 50%) fornito dal Programma. La Svizzera ha invece riservato un finanziamento messo direttamente a disposizione dai Cantoni.

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Tipologie di progetti

Il Programma prevede due tipologie di progetti:
1) Progetti di Iniziativa Regionale (budget FESR min-max: 500.000-5.000.000 euro , durata: 36 mesi, 48 mesi per i mini-programmi);
2) Progetti di Capitalizzazione, compresi i cd. Progetti Fast Track: (budget FESR min-max: 300.000-3.000.000 euro; durata: 24 mesi).
I Progetti di Iniziativa Regionale, sono i progetti “classici” di cooperazione, che consentono ai partner dell’area di cooperazione – ed ai partners di paesi terzi, con fondi propri o, in casi particolari, con fondi del Programma , nei limiti del 10%– di collaborare su un aspetto comune della politica regionale, attraverso attività di networking, di trasferimento di buone pratiche e di sviluppo di nuove metodologie oltre che allo sviluppo di “mini-programmi”, articolati,a loro volta, in sotto-progetti. L’intensità della cooperazione può variare da un livello minimo corrispondente all’attività di networking, ad un livello più elevato in caso di progetti che prevedano un’implementazione congiunta di attività, sino a raggiungere il massimo livello con “ mini-programmi”, ossia progetti con un numero limitato di partners (da 3 a 8) che sviluppano un quadro congiunto di cooperazione interregionale, da realizzare attraverso un certo numero di sotto-progetti a loro volta sviluppati tramite inviti a presentare proposte da parte delle regioni partecipanti.
I Progetti di Capitalizzazione, altresì, sono progetti di cooperazione interregionale che si concentrano sul trasferimento di buone pratiche all’interno dei Programmi operativi mainstream UE degli Obiettivi “Convergenza” e “Competitività ed occupazione” (in questi ultimi rientra anche la Regione Friuli Venezia Giulia con i Programmi POR FESR e POR FSE 2007-2013), così come dei Programmi rientranti nell’Obiettivo 3 “Cooperazione territoriale europea”. Per l’attuazione di tali progetti è ritenuto obbligatorio il coinvolgimento delle Autorità di Gestione interessate. Risulta evidente che i potenziali partners devono dimostrare di aver già prodotto buoni risultati, strumenti e metodologie trasferibili sul tema in questione (eventualmente già finanziati con un precedente Progetto di Iniziativa Regionale). Il principale risultato atteso da tali progetti è la redazione, da parte di ogni partner partecipante, di un concreto piano d’azione che specifichi come le pratiche identificate saranno trasferite e/o realizzate nell’ambito del Programma operativo FESR o FSE interessato. Ciò significa che l’implementazione di buone pratiche deve essere eventualmente finanziata dai fondi strutturali di ciascuna Regione, e non dallo stesso Programma Interreg IVC.
Nell’ambito dei Progetti di Capitalizzazione sono ricompresi i cd. progetti Fast Track, che consistono in progetti ai quali verrà data un’assistenza aggiuntiva da parte della Commissione Europea. Questi progetti contribuiscono all’iniziativa “Regioni per il Cambiamento Economico”, che prevede trenta temi nei quali poter far rientrare le proposte progettuali selezionate. A tal riguardo si precisa che l’INTERREG IVC non prevede candidature specifiche per Progetti Fast Track. Al fine di selezionare i progetti che godranno di questa assistenza aggiuntiva, la Commissione Europea valuterà i Progetti di Capitalizzazione sulla base di un determinato numero di criteri, consultabili nel sito del Programma.
Si sottolinea, altresì, che i progetti devono coinvolgere partner di almeno tre paesi, dei quali almeno due devono essere Stati membri dell’UE e che i beneficiari di tali progetti possono essere esclusivamente Autorità pubbliche ed Enti di diritto pubblico, così come definiti dalla Direttiva 2004/18/CE, art. 1.
Ulteriori specificazioni – ed eventuali modifiche – riferite in particolare a: durata progetto, budget, composizione del partenariato e copertura geografica, sono contenuti nei Terms of references riferiti ad ogni specifico Bando del Programma.

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Beneficiari

I beneficiari finali dei progetti possono essere esclusivamente Autorità pubbliche ed Enti di diritto pubblico, così come definiti dalla Direttiva 2004/18/CE, art. 1. I privati (ossia le organizzazioni orientate al profitto e le ONG che non rispondono ai requisiti di cui alla Direttiva sopraccitata) possono partecipare ai progetti sostenendo direttamente i relativi costi.

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Partenariato

Ai fini dell’ eleggibilità, i progetti dovranno rispettare le seguenti due condizioni:
a) prevedere almeno un partner da ciascuno dei 4 Information Point del Programma
b) almeno un partner deve appartenere ad uno dei 12 nuovi Paesi membri UE (Bulgaria, Repubblica ceca, Cipro, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Romania, Slovacchia, Slovenia)

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Stato dell'arte (aggiornato a settembre 2012)

Il Programma ha complessivamente lanciato quattro Bandi , i primi due aperti sia a progetti di iniziativa regionale (compresi i mini-programmi) che a progetti di capitalizzazione, il terzo ai soli progetti di capitalizzazione, ed il quarto ai soli progetti di iniziativa regionale.
Il primo Bando si è chiuso il 15 gennaio 2008 e le proposte progettuali sono state approvate dai Comitati di Sorveglianza (CdS) del 24 aprile 2008 (Progetti di iniziativa regionale) e del 18-19 settembre 2008 (Progetti di capitalizzazione).
Questi alcuni dati riassuntivi:
n. 491 proposte progettuali presentate, n. 4842 Autorità Pubbliche coinvolte
n. 398 proposte eleggibili (n. 386 di iniziativa regionale e n. 12 di capitalizzazione)
n. 41 progetti approvati per 70 Meuro FESR (n. 35 progetti di iniziativa regionale e n. 6 progetti di
capitalizzazione,tra questi n. 5 progetti FAST TRACK)
Questi i dati sulla partecipazione di soggetti del territorio regionale al primo Bando:
n. 19 beneficiari partecipanti (16 in qualità di Partner e 3 in qualità di Lead Partner)
n. 16 proposte progettuali ( 12 eleggibili)
n. 1 progetto di iniziativa regionale approvato (progetto “SUGAR”, partner FVG: INCE)
Il secondo Bando si è chiuso il 30 gennaio 2009 ed i progetti sono stati approvati dal Cds del 5/6 novembre 2009.
Di seguito alcuni dati riassuntivi:
n. 481 proposte progettuali, 4527 Autorità Pubbliche coinvolte
n. 391 eleggibili (n. 370 di iniziativa regionale e n. 21 di capitalizzazione)
n. 74 progetti approvati per 125 Meuro FESR (n. 67 progetti di iniziativa regionale e n. 7 progetti di capitalizzazione, dei quali n. 3 progetti FAST TRACK).
Di seguito i dati sulla partecipazione di soggetti del territorio regionale al II Bando:
n. 18 beneficiari partecipanti (15 PP e 3 LP)
n. 13 proposte progettuali (9 eleggibili)
n. 1 progetto di iniziativa regionale approvato (progetto “SHARP”, partner FVG: ERSA)
Ad oggi, a livello di Programma, è stato impegnato circa il 70% di fondi FESR (i fondi FESR residui ammontano a circa € 97 MEURO).
Il terzo Bando del Programma, dedicato ai soli progetti di capitalizzazione, si è chiuso il 5 marzo 2010 ed i progetti sono stati approvati nella seduta del CdS del 28 giugno 2010.
Delle 29 proposte progettuali presentate, n. 13 sono risultate eleggibili e solo 7 saranno finanziate, per un totale di circa 10 Meuro FESR.
Tutti i progetti selezionati riguardano la priorità 2 del Programma “Ambiente e prevenzione dei rischi”.
Nessun partner del territorio regionale risulta coinvolto.
Il quarto – e ultimo - Bando del Programma, dedicato ai soli progetti di iniziativa regionale, si è chiuso il 1° aprile 2011 e, in data 15 dicembre 2011, il CdS ha approvato n.82 progetti “recommended under conditions”, per un importo complessivo di circa 107 Meuro FESR.
Di seguito alcuni dati riassuntivi:
n. 355 proposte progettuali presentate
n. 306 proposte progettuali eleggibil
n. 83 progetti approvati “recommended under conditions”.
Di seguito i dati sulla partecipazione di soggetti del territorio regionale al IV Bando:
n. 9 beneficiari partecipanti (di cui n. 1 in qualità di LP)
n. 12 proposte progettuali eleggibili
n. 2 progetti approvati (progetto “CASA”, partner FVG: Azienda per i Servizi sanitari n. 5- Bassa Friulana; progetto “ONE”, partner FVG: Insiel S.p.A.).

Complessivamente il Programma ha finanziato n. 204 progetti così suddivisi per tematismo, impegnando poco più di 312 Meuro FESR:
- n. 46 progetti - TEMA: Imprenditorialità e PMI
- n. 38 progetti - TEMA: Energia e trasporto sostenibile
- n. 35 progetti - TEMA: Innovazione, ricerca e sviluppo tecnologico
- n. 19 progetti - TEMA: Società dell’informazione
- n. 18 progetti - TEMA: Occupazione, risorse umane ed istruzione
- n. 16 progetti - TEMA: Rischi naturali e tecnologici
- n. 11 progetti – TEMA: Patrimonio culturale e paesaggistico
- n. 9 progetti – TEMA: Gestione delle acque
- n. 7 progetti – TEMA: Biodiversità e conservazione del patrimonio naturale
- n. 5 progetti – TEMA: Gestione rifiuti
Nel sito del Programma (www.interreg4c.eu ) è disponibile il Rapporto di attuazione 2011 del Programma.
 

 

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Cofinanziamento nazionale

In attuazione della Circolare n. 23 dell’IGRUE, il rimborso della quota nazionale dovrà essere richiesto, da parte del beneficiario italiano partecipante a progetti approvati, per il tramite di una nota firmata e protocollata da inviare al MISE, il cui modulo può essere scaricato dal sito del Punto di contatto nazionale. I beneficiari italiani dei progetti Interreg IVC che intendono inoltrare una richiesta di erogazione della quota di cofinanziamento nazionale, a partire da luglio 2011, devono richiedere il CUP (Codice Unico di Progetto). Il codice CUP deve essere richiesto da ogni partner, sia pubblico che privato (1 CUP per ogni partner ), accreditandosi presso il sito del CIPE.

Per ulteriori informazioni:

CIPE » In primo piano » Il sistema MIP/CUP » CUP » Modalità richiesta CUP e modifiche consentite

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Controlli primo livello

La Commissione Mista Stato-Regioni ha provveduto all’approvazione del manuale per la rendicontazione ed i controlli in relazione alla spesa del Programma Interreg IVC. Per qualsiasi informazioni si prega di contattare il referente (dott. Fortunato Varone) presso il Punto di contatto nazionale (http://www.interreg4c.eu/programme/country-specific-information/italy/

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