Descrizione del Programma

Conseguentemente all’adesione della Croazia all’Unione Europea, con la Decisione di esecuzione della CE dd. 16.06.2014, che ha istituito l'elenco dei programmi di cooperazione indicando l'importo globale del sostegno complessivo del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) per ciascun programma nell'ambito dell'obiettivo Cooperazione Territoriale Europea per il periodo 2014-2020, è stato approvato un nuovo programma di cooperazione transfrontaliera tra Italia e Croazia.
In tale prospettiva è stata costituita una Task Force, composta dai rappresentanti dei due Paesi coinvolti che ha lavorato per la redazione dei contenuti della proposta del Programma.
Con una dotazione finanziaria di oltre 200 milioni di euro (FESR), il Programma Interreg V-A Italia-Croazia, intende perseguire l’obiettivo generale di “aumentare la prosperità ed il potenziale di crescita blue dell’area, stimolando parternariati transfrontalieri capaci di conseguire cambiamenti tangibili”, contribuendo alla strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva.

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Area del Programma

L’area su cui insiste il Programma si estende su una superficie di 85.562 km² con una popolazione totale di oltre 12 milioni di abitanti. L’intera area, affacciata sul mare Adriatico, comprende 25 Province (NUTS 3) e 8 contee croate, ovvero:
per l’Italia: Udine, Gorizia, Trieste, Pordenone, Venezia, Padova, Rovigo, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini, Pesaro e Urbino, Ancona, Macerata, Ascoli Piceno, Fermo, Teramo, Pescara, Chieti, Campobasso, Brindisi, Lecce, Foggia, Bari, Barletta-Andria-Trani.
per la Croazia: Istraska županija, Primorsko-goranska županija, Ličko-seniska županija, Zadarska županija, Šibensko-kninska županija, Splitsko-dalmatinskažupanija, Dubrovačko-neretvanska županija, Karlovačka županija.

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Dotazione finanziaria

Il piano finanziario del Programma ammonta a totali € 236.890.847,00, di cui € 201.357.220,00 di quota FESR e € 35.533.627,00 come quota di co-finanziamento nazionale (pubblico e privato).

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Priorità di investimento e obiettivi specifici

Nell’ambito del Quadro Strategico Comune che fornisce i principi guida per le azioni finanziate dai Fondi Strutturali e di Investimento Europei (SIE)  e l’identificazione di 11 Obiettivi tematici (OT) e delle relative Priorità di Investimento, collegati direttamente alle priorità della Strategia Europa 2020, a cui tutti i Programmi devono contribuire, Il Programma Italia-Croazia, secondo il principio della concentrazione tematica, ha selezionato, 4 Obiettivi tematici e 7 Priorità di investimento declinati nei seguenti 4 Assi Prioritari, articolati in obiettivi specifici:

Asse prioritario 1: Innovazione nell’economia blue
con una dotazione finanziaria pari al 12% delle risorse (€ 24.162.867,00 FESR)
OT1: rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l'innovazione

 
PI 1b: promuovere gli investimenti delle imprese in R&I sviluppando collegamenti e sinergie tra imprese, centri di ricerca e sviluppo e il settore dell'istruzione superiore, in particolare promuovendo gli investimenti nello sviluppo di prodotti e servizi, il trasferimento di tecnologie, l'innovazione sociale, l'eco-innovazione, le applicazioni nei servizi pubblici, lo stimolo della domanda, le reti, i cluster e l'innovazione aperta attraverso la specializzazione intelligente, nonché sostenere la ricerca tecnologica e applicata, le linee pilota, le azioni di validazione precoce dei prodotti, le capacità di fabbricazione avanzate e la prima produzione, soprattutto in tecnologie chiave abilitanti, e la diffusione di tecnologie con finalità generali

 
L’OS 1.1 si propone di favorire l'innovazione aumentando la cooperazione tra ricerca e attori
economici principalmente nel settore dell'economia blu.

Asse prioritario 2: Sicurezza e resilienza
con una dotazione finanziaria pari al 25,5% delle risorse (€ 51.346.091,00 FESR)
 
OT 5: Promuovere l’adattamento al cambiamento climatico, la prevenzione e la gestione dei rischi

 
PI 5a: Sostenere investimenti riguardanti l'adattamento al cambiamento climatico, compresi gli approcci basati sugli ecosistemi
 
L’OS 2.1 promuove l’adattamento al cambiamento climatico, includendo approcci basati sugli ecosistemi.
PI 5b: Promuovere investimenti destinati a far fronte a rischi specifici, garantendo la resilienza alle catastrofi e sviluppando sistemi di gestione delle catastrofi.
 
L’OS 2.2 è focalizzato sulla gestione del rischio, attraverso lo sviluppo di sistemi di gestione delle calamità.

Asse prioritario 3: Patrimonio ambientale e culturale
con una dotazione finanziaria pari al 35% delle risorse (€ 70.475.027,00 FESR)
 
OT 6: preservare e tutelare l'ambiente e promuovere l'uso efficiente delle risorse.

 
PI 6c: conservando, proteggendo, promuovendo e sviluppando il patrimonio naturale e culturale

 
L’OS 3.1 si propone di rendere il patrimonio naturale e culturale una leva per lo sviluppo economico e territoriale.
 
PI 6d: proteggendo e ripristinando la biodiversità e i suoli, e promuovendo i servizi per gli ecosistemi, anche attraverso Natura 2000 e l'infrastruttura verde

 
L’OS 3.2 è dedicato a mantenere e ripristinare la biodiversità nel bacino adriatico
 
PI 6f: promuovendo tecnologie innovative per migliorare la tutela dell'ambiente e l'uso efficiente delle risorse nel settore dei rifiuti, dell'acqua e con riguardo al suolo o per ridurre l'inquinamento atmosferico

 
L’OS 3.3 mira a migliorare le condizioni ambientali dell’acqua marina con l'uso di tecnologie innovative per ridurre l'inquinamento.

Asse Prioritario 4: Trasporto marittimo
con una dotazione finanziaria pari al 21,5% delle risorse (€ 43.291.802,00 FESR)


OT 7: promuovere sistemi di trasporto sostenibili ed eliminare le strozzature nelle principali infrastrutture di rete
PI 7c: sviluppando e migliorando sistemi di trasporto sostenibili dal punto di vista dell'ambiente (anche a bassa rumorosità) e a bassa emissione di carbonio, inclusi vie navigabili interne e trasporti marittimi, porti, collegamenti multimodali e infrastrutture aeroportuali, al fine di favorire la mobilità regionale e locale sostenibile

L’OS 4.1 vuole migliorare la qualità, la sicurezza e la sostenibilità ambientale dei servizi di trasporto marittimo nella zona

Asse Prioritario 5: Assistenza tecnica
con una dotazione finanziaria pari al 6% delle risorse (€ 12.081.433,00 FESR)
 
L’Asse 5 ha individuato due obiettivi specifici:
l’OS 5.1. volto ad assicurare efficienza ed efficacia alla gestione ed implementazione del programma e
l’OS 5.2 volto ad assicurare il supporto ai beneficiari e potenziali beneficiari e a rafforzare il coinvolgimento dei soggetti rilevanti nell’implementazione del Programma.

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Temi trasversali

Oltre agli obiettivi tematici selezionati, sono stati identificati altri temi complementari che saranno affrontati in maniera trasversale e sinergica nei diversi Assi prioritari:
•   Eco-innovazione ed innovazione sociale;
•   Tecnologie dell'informazione e della comunicazione;
•   PMI;
•   Basse emissioni di carbonio;
•   Formazione.
 

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Strutture di Programma

In conformità con gli articoli 21-25 del Regolamento (UE) n. 1299/2013, per la gestione ed il controllo del Programma sono state designate le seguenti autorità e strutture:
 
Autorità di Gestione (AdG): responsabile per la gestione e l'attuazione del Programma nei confronti della Commissione Europea: è la Regione Veneto, Dipartimento Politiche e Cooperazione Internazionali, Sezione AdG Italia-Croazia, Cannaregio, 23 - 30121 - Venezia, Italia -  tel. 041 2795281, e-mail: italia.croazia@regione.veneto.it

Autorità di Certificazione (AdC): responsabile per la certificazione delle dichiarazioni di spesa e le domande di pagamento prima della loro trasmissione alla Commissione Europea;

Autorità di Audit (AdA): responsabile della verifica dell’efficace funzionamento del sistema di gestione e dei controlli. L'AdA sarà assistita da un Gruppo di Revisori composto da rappresentanti di entrambi gli Stati Membri che partecipano al Programma;

Comitato di Sorveglianza (CdS): responsabile della supervisione e monitoraggio dell’attuazione del Programma e della selezione delle operazioni;

Segretariato congiunto (SC): assiste l’AdG e il CdS nello svolgimento delle rispettive funzioni.

I rappresentanti degli Stati membri (SM): autorità nazionali/regionali
 
La Task Force Italia-Croazia 2014-2020 è il gruppo di lavoro temporaneo composto dai delegati degli Stati Membri di Italia e Croazia, costituito ai fini della predisposizione del Programma Operativo Italia-Croazia 2014-2020. Tale Task Force ha esaurito i suoi compiti con l'istituzione del Comitato di Sorveglianza del Programma, riunitosi per la prima volta a Venezia in Giugno 2016. 

Tutti i dettagli relativi agli organismi di gestione del Programma sono indicati alla pagina del sito ufficiale: www.italy-croatia.eu/programme-bodies

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Stato dell’arte (novembre 2017)

Al via i primi progetti "Standard +"
Sono in totale 22 le proposte progettuali che hanno superato positivamente le fasi di valutazione del bando per la presentazione dei progetti “Standard+”, pubblicato lo scorso marzo nell’ambito del Programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Croazia, del quale la Regione del Veneto è Autorità di Gestione. La decisione finale sulle graduatorie dei progetti finanziabili, adottata dal Comitato di sorveglianza nell’incontro svoltosi a Spalato (Croazia) il 26-27 ottobre 2017, è stata decretata e ufficializzata mediante la pubblicazione della lista dei progetti selezionati, consultabile nella sezione “Call for Proposals” del sito www.italy-croatia.eu .
Con l’approvazione dei primi progetti “Standard+” si apre un nuovo ciclo di finanziamenti sul fronte della cooperazione che, per il Friuli Venezia Giulia e per l’intera area inclusa nel Programma, rappresenta una novità assoluta. Questi stanziamenti costituiscono una opportunità imperdibile per i soggetti dotati di personalità giuridica, pubblici e privati, aventi sede legale in una delle 8 contee croate e delle 25 province italiane che si affacciano sull’Adriatico. Nello specifico, alla regione Friuli Venezia Giulia saranno destinati oltre 1 milione 800 mila euro, distribuiti nelle provincie di Pordenone, Udine, Gorizia, Trieste.
L’ammontare del Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (FESR) disponibile da bando, è stato integrato su richiesta del Comitato di Sorveglianza che ha espresso la volontà di aumentare la somma destinata ai progetti “Standard+” con l’aggiunta di circa 4 milioni di euro. In questo modo la quota di fondi FESR destinata al finanziamento di queste prime graduatorie supererà i 18 milioni di euro (su un totale di 201 milioni di FESR disponibili per l’intero periodo di Programmazione 2014-2020), rendendo finanziabili tutti i 22 progetti di tipo “Standard+” che hanno superato gli step valutativi. Alla quota FESR si aggiunge una quota di cofinanziamento con risorse nazionali, conferita a seconda dei casi dai governi centrali di Italia e Croazia o dai beneficiari stessi, per una somma di circa 3 milioni di euro, che aggiunta alle risorse FESR prima menzionate, consente l’attuazione di progetti per oltre 21 milioni di euro.
Il termine “Standard+” identifica le iniziative di capitalizzazione di progetti di cooperazione già realizzati e implementati durante il precedente periodo di programmazione UE (2007–2013) all’interno dell’area del Programma, utilizzando i fondi messi a disposizione da Adriatic IPA CBC, SEE e MED.
I primi progetti a essere finanziati sono così suddivisi: 3 a sostegno dell’innovazione blu (Asse Prioritario 1), 3 a sostegno della sicurezza e resilienza legate ai cambiamenti climatici e agli eventi calamitosi (Asse Prioritario 2), 11 a sostegno del patrimonio culturale e naturale (Asse Prioritario 3) e 5 a sostegno del trasporto marittimo (Asse Prioritario 4).
L’obiettivo generale del Programma è quello di incrementare la prosperità dell’area costiera e sviluppare il potenziale della “crescita blu”, stimolando la costruzione di partenariati tra soggetti transfrontalieri che si affacciano sul litorale adriatico, attivando una serie di iniziative in grado parallelamente di dare impulso all’economia e di tutelare l’ambiente. Il bacino Adriatico rappresenta infatti una risorsa che merita di essere supportata attraverso gli investimenti del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), dal quale attinge (tra gli altri) anche il Programma di cooperazione Italia-Croazia. Tutto questo sarà realizzato attraverso la cooperazione tra partner italiani e croati, al fine di potenziare le attività sinergiche tra i due Paesi, sviluppando una nuova cultura capace di coinvolgere un totale di 12,5 milioni di cittadini che popolano l’area di Programma.

Tabella
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Prorogato il termine ultimo per il Bando STANDARD A causa di alcuni malfunzionamenti verificatisi sul Sistema Informativo Unificato (SIU) l’Autorità di Gestione ha prorogato i termini per il caricamento delle proposte progettuali “Standard” al 04 luglio 2017 (ore 17.00)
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Nei giorni 7 e 8 novembre 2016, a Venezia, ha avuto luogo l'evento di lancio del Programma. Le presentazioni dei lavori sono disponibili sul sito ufficiale del programma http://www.italy-croatia.eu/content/italy-croatia-cbc-programme-kick-event-2016.
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Giugno 2016: Nella sua prima riunione tenutasi a Venezia nei giorni 9 e 10 giugno 2016, il Comitato di Sorveglianza del Programma ha concordato di lanciare in parallelo, per ogni Asse prioritario del Programma, due tipi di bandi denominati rispettivamente: Standard e Standard+.  Maggiori informazioni sulle caratteristiche dei bandi sono disponibili alla pagina dedicata del sito ufficiale www.italy-croatia.eu/call-proposal.

L'allocazione indicativa di risorse FESR per ogni asse prioritario è in fase di definizione e approvazione da parte del CdS, insieme ai criteri di selezione dettagliati e all'intero pacchetto di documentazione per la presentazione delle proposte.
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Dicembre 2015: Con Decisione del 15 dicembre 2015 la Commissione ha adottato il primo programma di cooperazione transfrontaliera tra Italia e Croazia, che contribuirà a valorizzare il potenziale di “crescita blu” di entrambi i paesi, investendo in ricerca ed innovazione nei settori dell'economia blu e nel miglioramento del monitoraggio congiunto dei cambiamenti climatici e nella prevenzione dei rischi naturali. La referente della Commissione per la politica regionale Corina Creţu ha dichiarato che il programma contribuirà attivamente a rendere prospera la regione adriatica, aiutando i due paesi a capitalizzare le risorse marine e marittime. Il partenariato transfrontaliero favorirà anche lo sviluppo di un turismo ecologicamente responsabile nella regione. Il programma contribuirà a sviluppare il trasporto marittimo per garantire un'attività di turismo più sostenibile e una migliore distribuzione spaziale dei flussi di visitatori nell’area.
https://ec.europa.eu/commission/2014-2019/cretu/announcements/commission-adopts-first-cross-border-cooperation-programme-between-italy-and-croatia_en

 

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Valutazione Ambientale Strategica

Luglio 2015: Il Programma di Cooperazione transfrontaliera Italia Croazia 2014 – 2020 ha avviato la consultazione pubblica di Valutazione Ambientale Strategica per il periodo di programmazione 2014 – 2020.
La proposta di Programma di Cooperazione come approvata dalla Task Force, il Rapporto Ambientale e la relativa Sintesi Non Tecnica, sono stati consultabili: nella pagina dedicata alla VAS del sito internet della Regione del Veneto  e presso l’Autorità Procedente  - Autorità di Gestione del Programma per il termine di 60 giorni dalla pubblicazione dd. 07.08.2015. Chiunque ha potuto prendere visione della proposta di Programma, del Rapporto Ambientale e della relativa Sintesi Non Tecnica, e presentare le  proprie osservazioni in forma scritta, anche fornendo nuovi o ulteriori elementi conoscitivi e valutativi.
L'Avviso di avvio della consultazione VAS è stato pubblicato sul I supplemento ordinario n. 30 del 12 agosto 2015 al BUR del  Friuli Venezia Giulia n. 32 del 12 agosto 2015.
Una sintesi delle risultanze della valutazione ambientale strategica, è inserita nel rapporto finale della valutazione ex-ante del Programma, disponibile alla pagina del sito ufficiale:www.italy-croatia.eu/ex-ante-evaluation.

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