Descrizione del Programma

Con una dotazione finanziaria di oltre 90 milioni di euro, il Programma Interreg V-A Italia-Slovenia, sosterrà la strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva come prevista dalla strategia Europa 2020, investendo risorse significative sulla crescita e l'innovazione, sulla qualità della vita e la sostenibilità ambientale ed anche sostenendo una pubblica amministrazione più efficiente. Il Programma interesserà il settennio di programmazione europea 2014-2020 e si svilupperà in un’ottica di continuità con quanto realizzato nel precedente periodo 2007-2013, che ha finanziato 87 progetti nei settori della competitività, ricerca e innovazione, tutela e valorizzazione delle risorse culturali e naturali e servizi transfrontalieri.

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Area del Programma

La copertura geografica del Programma è stata ridotta rispetto al periodo 2007-2013, riportandola alla configurazione dei precedenti INTERREG II e INTERREG III. Questa scelta dovrebbe favorire una maggiore coerenza tra l’area del Programma e le specifiche relazioni transfrontaliere evitando squilibri nell’attuazione progettuale.
L’area su cui insiste il Programma si estende su una superficie di 19.841 km² con una popolazione totale di circa 3 milioni di abitanti. L’intera area comprende 5 regioni statistiche italiane  - cosiddette NUTS 3 – ovvero, per la Regione Friuli Venezia Giulia, le province di Udine, Pordenone, Gorizia e Trieste e per la Regione del Veneto la sola provincia di Venezia e 5 regioni statistiche slovene Notranjsko-primorska, Osrednjeslovenska, Gorenjska, Obalno-kraška e Goriška. A livello di NUTS 2 sul versante italiano, le regioni coinvolte sono il Veneto e il Friuli-Venezia Giulia, mentre sul versante sloveno sono la Vzhodna Slovenija e la Zahodna Slovenija.
L’area di cooperazione comprende diversi modelli di sviluppo territoriale. Un esempio particolare è rappresentato dall’area funzionale compresa tra i comuni di Gorizia (IT), Nova Gorica e Šempeter-Vrtojba (SLO) il cui modello di sviluppo è basato sulla presenza di un confine che nel corso della sua esistenza ha presentato diversi gradi di apertura. In tale contesto nel 2011 è stato istituito un Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale (di seguito, in breve, GECT) - forma più avanzata di cooperazione territoriale transfrontaliera a livello europeo - i cui obiettivi sono quelli di una gestione comune in campo sanitario, nonché una modernizzazione ed innovazione in materia ambientale, infrastrutturale, in tema di trasporto urbano, logistica, energia e sviluppo economico.
L’area del Programma, altamente eterogenea in termini geografici, comprende zone costiere, catene montuose, aree rurali e urbane e zone lagunari.

 

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Priorità di investimento e obiettivi specifici

Tutti i programmi nel quadro della politica di coesione devono contribuire alla Strategia Europa 2020 per una crescita, intelligente, sostenibile e inclusiva per raggiungere una coesione territoriale, economica e sociale.
Per tale finalità esiste un Quadro Strategico Comune che fornisce i principi guida per le azioni finanziate dai Fondi Strutturali e di Investimento Europei (SIE)  e l’identificazione di 11 Obiettivi tematici (OT) collegati direttamente alle priorità della Strategia Europa 2020 . Vengono anche indicate le c.d. Priorità di investimento (PI) .

Il Programma ha selezionato, secondo la logica della concentrazione tematica, 4 Obiettivi tematici e 6 Priorità di investimento e il suo obiettivo generale risulta il seguente: “Promuovere l'innovazione, la sostenibilità e la governance transfrontaliera per creare un'area più competitiva, coesa e vivibile”.

I seguenti quattro assi prioritari, declinati in obiettivi specifici (OS), sono stati identificati per rispondere ai bisogni e alle sfide dell’area Programma.

Asse prioritario 1: Promozione delle capacità d'innovazione per un'area più competitiva
OT1: rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l'innovazione
PI 1b: promuovere gli investimenti delle imprese in R&I sviluppando collegamenti e sinergie tra imprese, centri di ricerca e sviluppo e il settore dell'istruzione superiore, in particolare promuovendo gli investimenti nello sviluppo di prodotti e servizi, il trasferimento di tecnologie, l'innovazione sociale, l'ecoinnovazione, le applicazioni nei servizi pubblici, lo stimolo della domanda, le reti, i cluster e l'innovazione aperta attraverso la specializzazione intelligente, nonché sostenere la ricerca tecnologica e applicata, le linee pilota, le azioni di validazione precoce dei prodotti, le capacità di fabbricazione avanzate e la prima produzione, soprattutto in tecnologie chiave abilitanti, e la diffusione di tecnologie con finalità generali
OS 1.1.: Migliorare la cooperazione tra soggetti chiave al fine di promuovere il trasferimento di conoscenze e le attività innovative nei settori chiave dell'area

Risultato atteso
Accresciuta cooperazione tra i soggetti chiave del sistema d'innovazione, rafforzati cluster transfrontalieri d'innovazione e reti durature transfrontaliere nei settori chiave dell'area ammissibile, riflessi su livelli di risultati tangibili (prodotti e /o servizi sviluppati congiuntamente).

Asse prioritario 2: Cooperazione per la realizzazione  di strategie per la riduzione delle emissioni di carbonio
OT 4: sostenere la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio in tutti i settori
PI 4e: promuovendo strategie per basse emissioni di carbonio per tutti i tipi di territorio, in particolare le aree urbane, inclusa la promozione della mobilità urbana multimodale sostenibile e di pertinenti misure di adattamento e mitigazione
OS 2.1: Promozione dell’attuazione di strategie e piani d’azione che promuovano l’efficienza energetica e migliorino le capacità territoriali per una pianificazione congiunta della mobilità a bassa emissione di carbonio

Risultato atteso
Adozione e attuazione di strategie a basse emissioni di carbonio che incoraggino il risparmio energetico e promuovano l'uso di sistemi di trasporto alternativi e l’utilizzo di fonti di energia alternative.

Asse prioritario 3: Protezione e promozione delle risorse naturali e culturali
OT 6: preservare e tutelare l'ambiente e promuovere l'uso efficiente delle risorse
PI 6c: conservando, proteggendo, promuovendo e sviluppando il patrimonio naturale e culturale
PI 6d: proteggendo e ripristinando la biodiversità e i suoli, e promuovendo i servizi per gli ecosistemi, anche attraverso Natura 2000 e l'infrastruttura verde
PI 6f: promuovendo tecnologie innovative per migliorare la tutela dell'ambiente e l'uso efficiente delle risorse nel settore dei rifiuti, dell'acqua e con riguardo al suolo o per ridurre l'inquinamento atmosferico
OS 3.1.: Conservazione, protezione, promozione e sviluppo del patrimonio naturale e culturale
OS 3.2.: Rafforzare la gestione integrata degli ecosistemi per uno sviluppo sostenibile del territorio
OS 3.3.: Sviluppo e la sperimentazione di tecnologie verdi innovative per migliorare la gestione dei rifiuti e delle risorse idriche

Risultato atteso OS 3.1.
Valorizzazione e promozione delle risorse naturali e culturali dell’area di cooperazione al fine di attrarre la domanda di  turismo sostenibile
Risultato atteso OS 3.2.
Rafforzata gestione degli ecosistemi e promosso ripristino della biodiversità attraverso infrastrutture verdi e servizi ecosistemici
Risultato atteso 3.3.
Innovazione ottimizzata nella gestione dei rifiuti e delle risorse idriche così come nella qualità dell'aria attraverso la sperimentazione e la realizzazione di tecnologie verdi

Asse Prioritario 4: Rafforzare la capacità istituzionale e la "governance" transfrontaliera
OT 11: rafforzare la capacità istituzionale delle autorità pubbliche e delle parti interessate e un'amministrazione pubblica efficiente
PI CTE: rafforzare la capacità istituzionale delle autorità pubbliche e delle parti interessate e un'amministrazione pubblica efficiente mediante la promozione della cooperazione giuridica e amministrativa e la cooperazione fra i cittadini e le istituzioni
OS 4.1.: Rafforzare la cooperazione istituzionale attraverso la mobilitazione delle autorità pubbliche e degli operatori chiave dell'area del programma al fine di pianificare soluzioni congiunte per le sfide comuni

Risultato atteso
Rafforzamento della cooperazione transfrontaliera tra i cittadini e le diverse autorità pubbliche nell’area programma

Asse Prioritario 5: Assistenza tecnica
L’Asse 5 ha il seguente Obiettivo specifico:
OS 5.1.: Assicurare una gestione ed attuazione efficiente del Programma.

Risultato atteso
-     Gestione ottimizzata, sia in termini di efficacia sia di efficienza, del programma nel periodo 2014-2020
-     Rafforzamento delle capacità dei beneficiari e dei candidati per la presentazione e l'efficace attuazione dei progetti, in linea con gli obiettivi e i risultati indicati nel programma 

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Temi trasversali

Oltre alla concentrazione tematica sugli obiettivi tematici selezionati, sono stati identificati altri temi complementari che saranno affrontati in maniera trasversale attraverso azioni specifiche nei diversi Assi prioritari:

  • Tecnologie dell'informazione e della comunicazione: perseguire innovazione e competitività nei diversi settori parte della strategia del Programma;
  • PMI: considerare le PMI del territorio e il settore delle imprese come un obiettivo speciale per azioni specifiche dedicate;
  • Istruzione, intervenire sulle competenze del capitale umano senza le quali una serie di azioni risultati attesi di molte azioni non potrebbero essere raggiunti;
  • Inclusione sociale, per favorire le attività di gruppi svantaggiati secondo i principi di pari opportunità e non discriminazione;
  • Occupazione per una crescita di tipo inclusivo che favorisca l’occupazione soprattutto giovanile.

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Dotazione finanziaria

Il piano finanziario del Programma ammonta a totali € 91.682.299,00, di cui € 77.929.954,00 di dotazione dal FESR ed € 13.752.345,00 come co-finanziamento nazionale (pubblico e privato).

La dotazione FESR è suddivisa come segue:
24 %, pari ad € 18.703.189,00, per la promozione dell’innovazione e competitività (Asse prioritario 1).

15 %, pari ad € 11.689.493,00, per favorire la transizione verso una società a bassa emissione di carbonio (Asse prioritario 2).

35 %, pari ad € 27.275.484,00, per sostenere la salvaguardia e valorizzazione delle risorse naturali e culturali (Asse prioritario 3),

20 %, pari ad € 15.585.991,00, per migliorare lo sviluppo di capacità e della governance transfrontaliera (Asse prioritario 4);

6 %, pari ad € 4.675.797,00, per l’Assistenza Tecnica, al fine di garantire la gestione efficace del Programma e di assicurare il corretto funzionamento delle sue Autorità e strutture (Asse prioritario 5).

 

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Strutture di Programma

In conformità con gli articoli 21-25 del Regolamento (UE) n. 1299/2013, per la gestione e il controllo del Programma sono state designate le seguenti autorità e strutture:

Autorità di Gestione (AdG): responsabile per la gestione e l'attuazione del Programma nei confronti della Commissione Europea;

Autorità di Certificazione (AdC): responsabile per la certificazione delle dichiarazioni di spesa e le domande di pagamento prima della loro trasmissione alla Commissione Europea;

Autorità di Audit (AdA): responsabile della verifica dell’efficace funzionamento del sistema di gestione e dei controlli. L'AdA sarà assistita da un Gruppo di Revisori composto da rappresentanti di entrambi gli Stati Membri che partecipano al Programma;

Comitato di Sorveglianza (CdS): responsabile della supervisione e monitoraggio dell’attuazione del Programma e della selezione delle operazioni;

Organismo Intermedio (OI): responsabile della gestione e dell’attuazione dell’ITI. Il ruolo e le funzioni dell’OI GECT GO / EZTS GO sono descritti nella Sezione 4 del Programma di Cooperazione;

Segretariato congiunto (SC): assiste l’AdG e il CdS nello svolgimento delle rispettive funzioni.

I rappresentanti degli Stati membri (SM): autorità nazionali/regionali.

Facendo seguito all’esperienza positiva del periodo di programmazione 2007-2013 , l’Info Point sloveno e le strutture italiane di supporto a livello regionale forniscono informazioni ai potenziali beneficiari del proprio territorio.

La Task Force Italia-Slovenia 2014-2020 è il gruppo di lavoro temporaneo composto dai delegati degli Stati Membri Italia e Slovenia costituito ai fini della predisposizione del Programma Operativo Italia-Slovenia 2014-2020. Tale Task Force ha esaurito i suoi compiti con l'istituzione del Comitato di Sorveglianza del Programma, riunitosi per la prima volta a Nova Gorica l'8 marzo 2016.  

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Stato dell’arte (aggiornato a febbraio 2017)

maggio 2013-giugno 2015: istituzione di una Task Force tra i Partner istituzionali del Programma (rappresentanti della Repubblica di Slovenia Regione Friuli Venezia Giulia, Regione del Veneto e Commissione Europea) al fine di definire i contenuti del Programma e di tutti i documenti programmatori. La Task Force, nell’ambito di un complesso e lungo negoziato (13 riunioni plenarie, 10 riunioni del Gruppo di Lavoro tecnico, 8 procedure scritte e due convocazioni a Bruxelles presso la Commissione Europea (5 e 20 marzo 2015), ha definito man mano i contenuti dei documenti programmatori: l’area eleggibile del Programma, l’Autorità di Gestione, gli Obiettivi Tematici, l’introduzione dell’I.T.I. – Investimento Territoriale Integrato – gestito dal GECT GO quale Organismo Intermedio del Programma, l’elenco delle azioni finanziabili dal Programma; le tipologie progettuali (standard, strategici e progetti dell’I.T.I.) e la relativa dotazione finanziaria; gli indicatori; gli elementi principali del  sistema di gestione e controllo del Programma; le misure da adottare ai fini dell’adeguamento procedurale alla  e-cohesion ed alla semplificazione, il contenuto degli 11 allegati al Programma.

19 giugno 2015: adozione preliminare del Programma, del Rapporto ambientale e della Sintesi non tecnica da parte della Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia con deliberazione n. 1183.

26 giugno 2015: acquisizione parere favorevole del Consiglio delle Autonomie locali del Friuli Venezia Giulia e della V Commissione consiliare sulla deliberazione della Giunta regionale n. 1183 del 19 giugno 2015, concernente “Adozione preliminare del Programma per la Cooperazione Transfrontaliera INTERREG V Italia-Slovenia 2014-2020”.

1 luglio 2015: avvio della consultazione pubblica sulla Valutazione Ambientale Strategica (cd. VAS). Entro e non oltre 60 giorni da tale data potrebbero pervenire eventuali osservazioni ad integrare i documenti programmatori. La Commissione Europea può sospendere la propria valutazione dei documenti  di Programma– per gli aspetti ambientali – fino a conclusione della consultazione pubblica sulla VAS.

2 luglio 2015: il testo definitivo del Programma di Cooperazione è stato approvato dalla Task Force del Programma tramite l’ottava procedura scritta;

15 luglio 2015: la Repubblica di Slovenia ha dato avvio alla fase di consultazione nazionale del Programma la quale si è conclusa positivamente con la firma da parte del Ufficio governativo della Repubblica di Slovenia per le Politiche di sviluppo e di coesione europea dell’ accordo sul contenuto del Programma e la conferma del cofinaziamento nazionale, prot. n. 510-19/2013-SVLR/ 36 dd. 15 luglio 2015, previsto dall’art. 8, comma 9, del Regolamento (UE) No. 1299/2013.

27 luglio 2015: sottoscrizione dell’accordo sul contenuto del Programma da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le Politiche di Coesione della Repubblica italiana e conferma del cofinaziamento nazionale, prot. n. PCM-DPC 569, prevista dal sopraccitato articolo del Regolamento 1299/2013.

27 luglio 2015: a seguito del recepimento dei due documenti di accordo richiesti ai sensi dell’art. 8 comma 9 del Regolamento (UE) 1299/2013 il testo del Programma di cooperazione e i relativi allegati sono stati trasmessi alla Commissione Europea, tramite il sistema di dialogo informatico SFC2014.

26 ottobre 2015: la Commissione, ai sensi dell’art. 29 commi 3 del Regolamento (UE) 1303/2013 ha notificato le proprie osservazioni all’Autorità di gestione e agli Stati Membri.

30 ottobre 2015: trasmissione alla Commissione del programma revisionato con le informazioni supplementari richieste.

03 dicembre 2015: trasmissione da parte della Commissione Europea dei cosiddetti “Outstanding comments”, ovvero le ultime modifiche minori necessarie ai fini dell’adozione del Programma da parte della medesima;

04 dicembre 2015:  re-invio ufficiale alla Commissione Europea del Programma di Cooperazione, ulteriormente integrato;
 
15 dicembre 2015: approvazione da parte della Commissione Europea del Programma di Cooperazione con propria decisione C(2015)9285 del 15/12/15, notificata ufficialmente per il tramite del circuito informatico SFC2014 in data 21 dicembre 2015.

8 marzo 2016: primo incontro a Nova Gorica (Slovenia) del Comitato di Sorveglianza del Programma, cha ha approvato, tra l'altro, il proprio Regolamento interno. Tale Regolamento unitamente alla composizione del Comitato di Sorveglianza e le conclusioni del primo incontro del Comitato medesimo sono disponibili sul sito del Programma). 

20 maggio 2016: secondo incontro a Posojna (Slovenia) del Comitato di Sorveglianza del Programma, cha ha approvato, tra l'altro, la Relazione annuale di attuazione 2015, la Strategia di comunicazione, i criteri di selezione e i bandi per i primi progetti di tipo standard. Le conclusioni del secondo incontro del Comitato sono disponibili sul sito del Programma).

9 giugno 2016: evento  »Building bridges between cross-border experiences 2007-2013 and perspectives 2014-2020« organizzato a cura dell'Autorità di Gestione del  Programma d'intesa con il partenariato istituzionale. Nel corso dell'evento, tenutosi presso l’Auditorium della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia a Udine (via Sabbadini 31), sono stati illustrati i risultati concreti della progettazione 2007-2013, i contenuti salienti del nuovo Programma Interreg V-A Italia-Slovenia 2014-2020 e le principali informazioni relative all'imminente pubblicazione dei primi bandi per la presentazione di progetti di tipo "standard". 

15 giugno 2016: pubblicazione dei bandi per la presentazione di proposte progettuali standard.Per maggiori dettagli visitare il sito del Programma.

29 giugno 2016: local event sui bandi per la presentazione di proposte progettuali standard tenutosi a Venezia (Italia).

14 luglio 2016: info day sui bandi per la presentazione di proposte progettuali standard tenutosi a Postumia (Slovenia).

30 settembre 2016:  alle ore 14.00 sono scaduti i termini del bando per la presentazione di proposte progettuali standard. 160 le proposte progettuali presentate. Per il dettaglio per asse, visitate il sito web ufficiale del Programma.

7 ottobre 2016: pubblicazione dell'avviso di una lista di accreditamento per esperti per la valutazione di qualità delle proposte progettuali.

12 dicembre 2016: pubblicazione della lista di accreditamento per esperti per la valutazione di qualità delle proposte progettuali

21 dicembre 2016: pubblicato sul BUR FVG l’avviso dell’invito al GECT GO/EZTS GO per progetti I.T.I.

5 gennaio 2017: pubblicato sul sito del GECT GO l’avviso pubblico per l’individuazione dei valutatori indipendenti per la valutazione di qualità delle proposte progettuali dell’ITI GECT GO.

22-23 febbraio 2017: terzo incontro a Trieste (Italia) del Comitato di Sorveglianza del Programma. Di seguito le decisioni assunte in esito all'incontro:

Conclusioni del terzo incontro del Comitato di Sorveglianza del Programma

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