Cooperazione internazionale e allo sviluppo

10.11.19

Formazione: Fvg ambasciatore di innovazione in Israele

Creare occasioni di confronto e di apprendimento attraverso azioni congiunte tra i soggetti firmatari; mettere in campo tutte le azioni necessarie al riconoscimento, da parte dell'Unesco, del titolo di Learning Region al Friuli Venezia Giulia e, al Comune di Trieste, di Learning City; presentare i risultati dei nove mesi di lavoro in un evento pubblico, in occasione di Esof 2020, per condividere l'esperienza maturata e creare ulteriori opportunità di dialogo con altre Learning Cities Unesco.

Sono queste le finalità dell'Accordo di partenariato sull'educazione permanente, sottoscritto stamane dalla Regione - rappresentata dal governatore Massimiliano Fedriga e dall'assessore alla Formazione, Alessia Rosolen -, il Comune di Trieste, l'Università delle LiberEtà, il Comune di Modi'in- Maccabim-Re'ut, il Centro multidisciplinare per l'apprendimento di Modi'in, l'Unione delle municipalità israeliane e il Comune di Banja Luka.

Un legame, quello tra il Friuli Venezia Giulia e Israele, che si esprime attraverso uno scambio commerciale prossimo agli 80 milioni di euro, in larghissima parte costituito da esportazioni.

"Il Mediterraneo - ha sottolineato Fedriga - è, assieme alla Mitteleuropa, lo sbocco naturale per il Friuli Venezia Giulia sotto il profilo sociale, culturale ed economico: investire sulle relazioni internazionali significa pertanto abbracciare nuove prospettive di sviluppo, facendo leva in particolare sulla condivisione degli obiettivi e sulla capacità di pianificare il futuro, traendo spunto dalle cosiddette 'best pratices' dei partner."

Il governatore ha inoltre voluto porre l'accento sullo storico legame che unisce la comunità ebraica e il Friuli Venezia Giulia, "sede della sinagoga più grande d'Italia e patria di poeti e scrittori che, con i loro versi e la loro prosa, hanno lasciato un segno indelebile nel cuore degli italiani e del mondo".

"L'apprendimento permanente e l'innovazione - ha poi spiegato l'assessore Rosolen - sono strumenti fondamentali per vincere la sfida dell'esclusione sociale: un aspetto sul quale specie il Friuli Venezia Giulia, realtà anagraficamente non giovane, deve tenere alta la guardia, e su cui la Regione interviene con lo stanziamento di oltre 50 milioni di euro."

"Al di là della tappa di aprile, che vedrà la presentazione della candidatura all'Unesco - ha quindi concluso Rosolen -, è fondamentale che le amministrazioni, a ogni livello, lavorino su una programmazione che sappia immaginare la società di domani, costruendo percorsi coerenti e politiche all'altezza per rispondere alle sollecitazioni del mercato globale e di statistiche demografiche che, allo stato attuale, ci pongono innegabilmente in una posizione difficile." ARC/DFD/ep