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Cooperazione internazionale e allo sviluppo

Thu Sep 20 07:54:00 CEST 2018

Lo sport oltre la guerra. Dal Friuli Venezia Giulia un progetto per i bambini siriani rifugiati in Turchia

Continua e si rafforza con nuove attività la cooperazione tra la nostra Regione e la comunità dei siriani rifugiati in Turchia.Si è infatti dato avvio in questi giorni a Trieste al progetto “ GOAL”, finanziato attraverso il recente bando della Legge 19/2000 di cooperazione internazionale della Regione Friuli Venezia Giulia e che prevede la promozione dello sport per l’inclusione sociale e il benessere psicofisico dei bambini siriani rifugiati in Turchia.
Il progetto GOAL, promosso e coordinato dalla Polisportiva Fuori c’entro di Trieste, si pone come obiettivo generale quello di promuovere la pratica sportiva a favore dei bambini rifugiati nell’area di confine tra Turchia e Siria come strumento di supporto al percorso di superamento dei traumi post conflitto e di inclusione sociale.
Il progetto, della durata di un anno, si svolgerà nell’area compresa tra le città di Gaziantep, Killis e Reyhanli, nel sud della Turchia, e prevede la formazione di educatori sportivi locali e di psicologi dello sport e la realizzazione di attività sportive per i bambini.
Tale progetto conferma l’impegno del Friuli Venezia Giulia nella risposta alla crisi siriana, e consolida la collaborazione avviata dal 2015 con progetti promossi dalla Regione nella zona, centrati sul supporto pisco-sociale e lo sviluppo di formazione professionale per le donne rifugiate siriane, progetti grazie ai quali è stato anche aperto un centro femminile a Reyhanli.
All’incontro svoltosi a Trieste hanno preso parte i rappresentanti degli enti regionali coinvolti nel progetto GOAL, la Polisportiva Fuori c’entro e il CUS Trieste, e del partner in loco, Maram Foundation, Ong siriana con sede in Turchia. Il Direttore di Maram, Yakzan Shishakly, venuto da Gaziantep (Turchia) e presente a Trieste in questi giorni, ha affermato che il progetto è ancora più importante perché si svolge nella zona a sud della Turchia al confine con l’area di Idlib in Siria, che è attualmente una delle zone più calde della crisi siriana. La zona interessata dal progetto GOAL, quindi, che ha già ospitato circa 500.000 rifugiati siriani dall’inizio del conflitto, rischia di avere un nuovo flusso di persone che scappano dalla zona di Idlib.
I bambini sono sempre una delle categorie più colpite dalla guerra e rispetto alla crisi siriana l’ONU parla di “lost generation” per la presenza di quasi 1 milione di bambini rifugiati nei paesi confinanti con la Siria senza educazione o che hanno dovuto abbandonare i percorsi scolastici.
Il progetto GOAL avrà come suo luogo centrale di intervento l’orfanotrofio di Reyhanli gestito da Maram Foundation, e vuole dare un contributo ai percorsi formativi educativi e di inclusione sociale dei bambini grazie all’esperienza e all’intervento degli educatori, degli psicologi e degli allenatori delle realtà triestine coinvolte.