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Cooperazione internazionale e allo sviluppo

Wed Nov 29 12:11:00 CET 2017

Missione istituzionale in Cina: rafforzare i partenariati nell'ambito della Nuova Via della Seta

Ampliare le forme di collaborazione in settori strategici quali il trasporto marittimo, gli insediamenti industriali, il commercio, la ricerca scientifica e la cultura.

È quanto si prefigge la visita istituzionale in Cina della presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, in programma dal 1 al 7 dicembre tra la capitale Pechino e la capitale finanziaria ed economica, Shanghai.

Dal punto di vista economico-istituzionale, la missione ha come intento, sul solco tracciato dalle intense relazioni internazionali di questi anni, quello di aumentare le opportunità di scambio e gli investimenti. La piattaforma logistica degli scali di Trieste e Monfalcone, con l'attrezzato sistema retroportuale della regione, permetterà di accogliere già dai prossimi anni un ampio e diversificato numero di vettori marittimi.

I rapporti tra la Regione Fvg e la Cina si basano su un forte impegno a sostenere il progetto Nuova Via della Seta, seguendo il percorso intrapreso dal Governo italiano in tal senso.

La missione guidata da Serracchiani, della quale faranno parte il presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Orientale, Zeno D'Agostino, e rappresentanti del sistema dell'università e della ricerca, è organizzata infatti dopo la visita del febbraio scorso del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, del ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, e della partecipazione del presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, al Belt and Road Forum"di Pechino del maggio 2017, a cui il Friuli Venezia Giulia è stata l'unica regione italiana a partecipare.

Proprio dopo l'incontro bilaterale tra Gentiloni e il presidente Xi Jinping, il porto di Trieste, congiuntamente con quello di Genova, fu identificato come terminale ideale per la nuova Via della Seta date le sue caratteristiche peculiari di hub del sistema italiano verso l'Europa centro-orientale.

Oltre ai punti di forza del porto di Trieste e di un sistema logistico di qualità che è disponibile ad avere partner cinesi in una governance congiunta, il Friuli Venezia Giulia presenterà in una serie di incontri di alto profilo istituzionale esperienze e conoscenze in settori di grande interesse per la Cina.

Di sfide e opportunità per le aziende italiane che deriveranno dalla Belt and Road Iniziative (Bri) e dalla Nuova era"lanciata dal presidente Xi si parlerà nel quarto raduno della comunità d'affari italiana in Cina, organizzato dall'ambasciata d'Italia nella località di Yanqi Lake, a 70 km da Pechino.

L'intervento di Serracchiani al raduno, aperto dal sottosegretario del ministero dello Sviluppo Economico (Mise), Ivan Scalfarotto, sarà il primo impegno del programma della missione e sarà occasione per rilanciare alcune prospettive sul programma Bri emerse alla Conferenza internazionale tenutasi proprio a Trieste nel maggio 2016.

Il 6 dicembre la delegazione da Pechino raggiungerà Shanghai, dove il Friuli Venezia Giulia sarà protagonista nel business forum organizzato al World Trade Center. Anche questo evento, organizzato dalla Regione assieme a United Nations Industrial Development Organization (Unido) Italy e Unido Shanghai, si colloca nella cornice dei rapporti istituzionali che il Friuli Venezia Giulia ha avviato con gli attori istituzionali, economici e sociali della Repubblica Popolare Cinese.

In particolare, questo è il risultato dell'incontro avvenuto a giugno scorso tra la presidente della Regione Fvg e Sun Xinhua, presidente di Invest Shangai, agenzia governativa per lo sviluppo degli investimenti stranieri in Cina. L'incontro si era svolto a Roma a margine del Forum italocinese per la cooperazione economica ed il commercio, promosso dal governo della Municipalità di Shanghai con il patrocinio del Mise.

L'obiettivo del forum è favorire la creazione di partenariati tra le pmi, i clusters regionali e le imprese cinesi per rafforzare la cooperazione bilaterale nei settori prioritari identificati in sinergia con Invest Shanghai, ovvero logistica marittima, filiera del legno arredo/contract, costruzioni, ricerca e innovazione e agroalimentare. ARC/EP/fc